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Kalulu-Yildiz, la Juve vince 2-0 a Pisa e si porta a un punto dalla vetta

(reuters)

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I bianconeri soffrono per un’ora, poi prendono le misure: l’Inter è vicina
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PISA – La prima delle cinque giornate della Juventus è andata come doveva, cioè con la vittoria del più forte. Magari non è stata delle più meritate (il Pisa ha colpito due pali sullo 0-0 e nella prima ora si è fatto preferire), ma queste sono le settimane in cui i punti si contano, si pesano e non si sta troppo a sottilizzare. I bianconeri sono secondi per una notte, mentre il Pisa resta sott’acqua e Gilardino rischia il posto, anche se i suoi ieri hanno fatto una prova gagliarda, alla fine lungamente applaudita dal pubblico di casa.

La partita

Spalletti ha finalmente dato il via al rimpasto, presentando per la prima volta la difesa a 4 e costruendo la squadra sulla base di una linea di mezzali/trequartisti protetti alle spalle da Locatelli. Non ha funzion…

PISA – La prima delle cinque giornate della Juventus è andata come doveva, cioè con la vittoria del più forte. Magari non è stata delle più meritate (il Pisa ha colpito due pali sullo 0-0 e nella prima ora si è fatto preferire), ma queste sono le settimane in cui i punti si contano, si pesano e non si sta troppo a sottilizzare. I bianconeri sono secondi per una notte, mentre il Pisa resta sott’acqua e Gilardino rischia il posto, anche se i suoi ieri hanno fatto una prova gagliarda, alla fine lungamente applaudita dal pubblico di casa.

La partita

Spalletti ha finalmente dato il via al rimpasto, presentando per la prima volta la difesa a 4 e costruendo la squadra sulla base di una linea di mezzali/trequartisti protetti alle spalle da Locatelli. Non ha funzionato benissimo, un po’ perché Openda non è il centravanti più adatto per fare da terminale offensivo di una squadra costretta ad attaccare dentro un imbuto, un po’ perché sarebbe servito più movimento da parte dei quattro di mezzo, che invece si sono limitati ad ammucchiarsi in area (dove già c’era un mucchio di pisani) anziché cercare di allargare il gioco, variarlo, slabbrando la difesa nerazzurra.

Il coraggio del Pisa

Il Pisa ha così via via preso coraggio, dopo la tremebonda circospezione con cui aveva cominciato, tipica di una squadra piuttosto debole e sempre in bilico: però il tempo e la facilità della resistenza li hanno rincuorati, tant’è che la prima vera occasione della partita è stata la traversa colpita di testa da Moreo al 45’, e così anche la seconda, all’ora di gioco, senonché l’inzuccata è stata di Moreo e a essere colpita è stata la base del palo. È stato l’episodio che ha interrotto un quarto d’ora di superiorità e quindi di brutture bianconere: gli spallettiani si sono messi lì ad aspettare che succedesse qualcosa, piombando in una crisi di passività dalla quale li ha tirati fuori l’allenatore con le sostituzioni, sia perché i ritocchi tattici hanno funzionato (Zhegrova ha acceso lampadine su una fascia che era rimasta al buio), sia perché i cambi hanno interrotto l’andamento negativo, spezzato il ritmo all’avversario, proposto lo stimolo della novità.

La ripresa

Così è successo che la Juve abbia giocato da squadra forte solamente per mezz’ora, ma è stata la mezz’ora che ha deciso. Un palo di Kelly (20’ st) ha aperto le danze e a quel punto è bastato insistere, perché il Pisa ha cuore e carattere ma anche la fragilità di un fuscello (non è colpa di Gilardino: la squadra è questa), quindi era logico che prima o poi la Juve si facesse largo in area. È successo con una bella combinazione tra Cambiaso, Zhegrova e McKennie di cui s’è giovato Kalulu: la palla è rotolata in porta dopo un paio di tocchi pasticciati tra il francese e Calabresi. Il Pisa non ha avuto le risorse per reagire e non ha influito neanche la manciata di minuti concessa a Buffon (meglio lui degli altri subentranti), così a Juve ha segnato anche il 2-0 con un tocco da due passi di Yildiz, che fin lì era stato tra i peggiori. Spalletti non lo nasconde: «Ci sono mancati i colpi del numero 10. A Yildiz voglio bene, deve ascoltare quello che gli dico». Quando succede che giochi male ma segni (e vinci), può darsi che sia l’anno tuo.

La diretta

Tabellino

Pisa-Juventus 2-0

28’ st Kalulu, 47’ st Yildiz

Pisa (3-5-2)

Semper 6 – Calabresi 5 (39’ st Buffon sv), Caracciolo 6, Canestrelli 6 – Touré 6, Leris 6 (33’ st Lorran sv), Aebischer 5.5 (34’ st Marin sv), Vural 5.5 (20’ st Hojholt 5.5), Angori 6 (20’ st Bonfanti 5) – Moreo 6, Tramoni 6.5. All. Gilardino 6.

Juventus (4-1-4-1)

Di Gregorio 6 – Kalulu 6.5, Bremer 6, Kelly 6.5, McKennie 6.5 – Locatelli 6 (16’ st Zhegrova 6.5) – Cambiaso 5.5 (42’ st Kostic sv), Koopmeiners 5.5 (41’ st Miretti sv), Thuram 6, Yildiz 6 (49’ st Joao Mario sv) – Openda 5 (16’ st David 6). All. Spalletti 6.5.

Arbitro: Maresca 5.5.

Note: ammoniti Angori, Vural, Locatelli, Caracciolo, Tramoni. Spettatori 12.500.

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