CREMONA - Dalla Supercoppa Italiana al campionato. Finisce nel migliore dei modi il 2025 del Napoli, che si è imposto anche a Cremona (2-0) grazie a una doppietta di Rasmus Hojlund e questa volta ha brillato pure in trasferta, liberandosi del tabù che ha penalizzato spesso gli azzurri nella prima parte della stagione. Ma Antonio Conte ha trovato nuovi equilibri con il modulo 3-4-2-1 e ha avuto vita facile nella partita a scacchi in panchina con Davide Nicola. Senza storia i 90' allo stadio Zini.
La partita
La missione del Napoli era cavalcare l'onda - emotiva e tattica - della Supercoppa Italiana e anche per questo Conte ha confermato in blocco a Cremona gli stessi titolari delle due sfide appena vinte a Riad, contro Milan e Bologna. Niente turnover dunque per gli azzurri, nonostante la stanchezza fisica e mentale accumulata in Arabia Saudita, a cui si è aggiunta la solita emergenza per le sette assenze che hanno ridotto all'osso la panchina dei campioni d'Italia. Davide Ni…
CREMONA - Dalla Supercoppa Italiana al campionato. Finisce nel migliore dei modi il 2025 del Napoli, che si è imposto anche a Cremona (2-0) grazie a una doppietta di Rasmus Hojlund e questa volta ha brillato pure in trasferta, liberandosi del tabù che ha penalizzato spesso gli azzurri nella prima parte della stagione. Ma Antonio Conte ha trovato nuovi equilibri con il modulo 3-4-2-1 e ha avuto vita facile nella partita a scacchi in panchina con Davide Nicola. Senza storia i 90' allo stadio Zini.
La partita
La missione del Napoli era cavalcare l'onda - emotiva e tattica - della Supercoppa Italiana e anche per questo Conte ha confermato in blocco a Cremona gli stessi titolari delle due sfide appena vinte a Riad, contro Milan e Bologna. Niente turnover dunque per gli azzurri, nonostante la stanchezza fisica e mentale accumulata in Arabia Saudita, a cui si è aggiunta la solita emergenza per le sette assenze che hanno ridotto all'osso la panchina dei campioni d'Italia. Davide Nicola si è concesso invece un paio di mosse a sorpresa con gli inserimenti dell'ex Zerbin e di Sanabria, con il chiaro intento di aggiungere un po' di velocità alle ripartenze dei suoi. Ma i piani della squadra lombarda sono stati stravolti quasi subito dal gol del vantaggio di Hojlund, prontissimo (13') ad approfittare in mischia di una respinta corta su un precedente tiro di Spinazzola e a sbloccare il risultato, per la gioia degli oltre tremila tifosi al seguito e l'esultanza polemica dei gruppi ultrà: riammessi in trasferta dal sospirato via libera ai residenti in Campania. Nel settore Ospiti è stato esposto un duro striscione. "La negazione di un diritto resta sempre una sconfitta dello Stato". Non ci sono stati tuttavia altri momenti di tensione sulle tribune e il sold out allo stadio Zini è stato nel complesso festoso, grazie alla sportività dei 15 mila spettatori.
I gol
Piacevole anche lo spettacolo in campo, con il Napoli che ha contenuto bene la reazione della Cremonese e ha tremato soltanto per un tiro alto di Bianchetti (17'). Ma sono state molte di più le occasioni costruite dall'altra parte dagli azzurri, che hanno avuto la possibilità grazie al vantaggio freddo di lanciare negli spazi aperti lo scatenato Hojlund, imprendibile per i difensori avversari. Il portiere Audero (24') è stato costretto a una uscita alla disperata per fermare il centravanti avversario, che lo ha poi graziato (35') sbagliando l'ultimo controllo, a pochi passi dalla porta. Al terzo tentativo (45') il bomber danese è riuscito però a confezionare lo stesso la sua doppietta, sbucando alle spalle di McTominay in una mischia e spedendo il pallone in rete. Giusto in tempo per permettere alla squadra di Conte di approdare al pit-stop dell'intervallo nelle migliori condizioni possibili, avanti di due reti grazie alle prestazioni eccellenti del solito Lobotka, di McTominay e della difesa in blocco. Poco da fare per la formazione di Nicola, costretta a pagare dazio alla superiorità tecnica dei campioni d'Italia e messa in difficoltà pure da un paio di fiammate di Neres. Il più ispirato del Napoli si è però confermato pure in avvio di ripresa Hojlund, che ha sfiorato addirittura la tripletta (5') su un bel filtrante di McTominay. Conte ha inserito Gutierrez e Lang (fuori Spinazzola ed Elmas) e ha chiesto ai suoi di provare a chiudere in anticipo la partita, anche se Payero dall'altra parte ha spaventato con un tiro alto Milinkovic-Savic (24'). La Cremonese ha fatto pesare la sua maggiore freschezza atletica e il tecnico azzurro è corso ai ripari inserendo Buongiorno al posto di Neres, affaticato. Ma è stato di nuovo McTominay (28') a impegnare Audero e sulla respinta Lang ha fallito il colpo del ko. Poi ancora Hojulund ha testato alla mezzora i riflessi del portiere avversario, che si è esaltato però soprattutto su un'altra conclusione dalla distanza (41') di McTominay. Senza pathos il finale, con i campioni d'Italia in totale controllo. Dalla Supercoppa al campionato: terza vittoria di fila e sempre per 2-0. Stavolta nel segno di Hojlund.