NAPOLI – La rabbiosa rimonta nel secondo tempo (2-2) ha permesso al Napoli di salvare la sua lunga imbattibilità al Maradona, che dura dal dicembre del 2024. Ma le reti di McTominay e Di Lorenzo nella ripresa non sono bastate per piegare la tenace resistenza del Verona e il pareggio nel turno infrasettimanale di campionato non può soddisfare Antonio Conte, che perde terreno nella lotta per lo scudetto. I gol nel primo tempo di Frese e Orban su rigore avevano messo in salita la gara per gli azzurri, che si sono molto lamentati per l'arbitraggio di Marchetti.
La partita
Il Napoli è ritornato a casa dopo 6 partite consecutive giocate lontano dal Maradona e prima del fischio d'inizio il capitano Giovanni Di Lorenzo ha mostrato ai tifosi la Supercoppa Italiana conquistata in Arabia Saudita alla vigilia di Natale, senza peraltro indugiare più di tanto nelle celebrazioni. Ma l'approccio degli azzurri è stato lo stesso troppo morbido e la sfida contro il Verona si è messa dunque subito in sa…
NAPOLI – La rabbiosa rimonta nel secondo tempo (2-2) ha permesso al Napoli di salvare la sua lunga imbattibilità al Maradona, che dura dal dicembre del 2024. Ma le reti di McTominay e Di Lorenzo nella ripresa non sono bastate per piegare la tenace resistenza del Verona e il pareggio nel turno infrasettimanale di campionato non può soddisfare Antonio Conte, che perde terreno nella lotta per lo scudetto. I gol nel primo tempo di Frese e Orban su rigore avevano messo in salita la gara per gli azzurri, che si sono molto lamentati per l'arbitraggio di Marchetti.
La partita
Il Napoli è ritornato a casa dopo 6 partite consecutive giocate lontano dal Maradona e prima del fischio d'inizio il capitano Giovanni Di Lorenzo ha mostrato ai tifosi la Supercoppa Italiana conquistata in Arabia Saudita alla vigilia di Natale, senza peraltro indugiare più di tanto nelle celebrazioni. Ma l'approccio degli azzurri è stato lo stesso troppo morbido e la sfida contro il Verona si è messa dunque subito in salita, dopo l'illusione per i 40 mila della fiammata di Elmas (8'): percussione in area e rasoterra violento, su cui s'è fatto trovare pronto in uscita bassa Montipò. Il macedone è stato spostato sulla destra al posto dell'infortunato Neres e ha fatto coppia alle spalle di Hojlund con Lang, che però è apparso in difficoltà fin dai primi minuti della gara. Negative pure le partenze di Buongiorno e Gutierrez, promossi invece tra i titolari per il turn over. E' scattata invece con i passi giusti dai blocchi la squadra di Zanetti, che al quarto d'ora si è fatta vedere dalle parti di Milinkovic-Savic con un tiro centrale di Orban e ha colpito a freddo gli avversari sulla successiva ripartenza (16'): cross basso di Niasse e gran gol di tacco di Frese, sbucato a due passi dalla porta. I campioni d'Italia hanno accusato il colpo e sotto la pioggia battente è arrivato a sorpresa anche il raddoppio dei veneti. Il Var ha richiamato l'arbitro per un tocco fortuito di mano di Buongiorno in area e al termine di una lunga revisione Marchetti ha assegnato il "rigorino", trasformato (21') con un rasoterra da Orban.
Il secondo tempo
Nello spazio di una manciata di minuti il Napoli si è trovato quindi sotto di due gol e ha impiegato un po' per riprendersi, pagando il pomeriggio storto di parecchi dei suoi big. Isolato e poco deciso nei contrasti Hojlund, che ha sprecato con un colpo di testa alto su cross di Di Lorenzo (34') la migliore chance per accorciare le distanze. Irriconoscibili a centrocampo pure Lobotka e McTominay, a sua volta al tiro in maniera imprecisa nel finale del primo tempo. Gli azzurri non sono riusciti a trovare le distanze giuste tra i reparti e hanno agevolato le ripartenze del Verona, che è riuscito così ad arrivare all'intervallo senza particolari sofferenze. Ma Conte è ripartito nella ripresa con gli stessi giocatori, dopo aver provato a dare la scossa ai suoi negli spogliatoi. Il primo a recepire il messaggio dell'allenatore è stato Lang, che ha costretto al fallo da ammonizione Bradaric e impegnato dalla distanza Montipò (7'). Poi sul successivo angolo l'olandese ha pennellato il pallone per la testa di McTominay (8'), pronto ad anticipare Montipò e ad accorciare le distanze in mischia. Partita riaperta e bolgia al Maradona, con Spinazzola dentro per Gutierrez.
Il ritorno del Napoli
Conte ha cercato di sfruttare il momento favorevole e ha inserito Marianucci per Elmas, avanzando le posizioni di Di Lorenzo e Politano. Ma il Verona ha tenuto botta e s'è ripresentato al tiro con l'ottimo Bernede: mira alta (20'). Il Napoli ha allora alzato ancora di più il ritmo e si è illuso per due volte di aver trovato il pareggio. Il Var è però intervenuto per annullare il gol segnato in Hojlund, segnalando all'arbitro un precedente tocco di mano del danese. La possibile doppietta di McTominay è stata invece cancellata per un precedente fuorigioco di posizione di Rrahmani. Nervi tesissimi al Maradona, anche quando Di Lorenzo ha trovato finalmente il 2-2 (37') su cross di Marianucci: premiando la mossa del suo allenatore. I campioni d'Italia ci hanno allora provato con le ultime forze fino alla fine, anche se la migliore occasione è capitata a Giovane nel recupero (48'): pallonetto alto. Inutile l'ingresso di Lucca da seconda punta. Il risultato a Fuorigrotta non è cambiato più.
Tabellino
NAPOLI 2
9' st McTominay, 37' st Di Lorenzo
VERONA 2
16' pt Frese, 27' pt Orban (rig.)
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic 6 - Di Lorenzo 7, Rrahmani 6, Buongiorno 5 - Politano 6.5, Lobotka 5.5, McTominay 7, Gutierrez 5 (10' st Spinazzola 6) - Elmas 6 (17' st Marianucci 6), Lang 6 (31' st Lucca sv) - Hojlund 5.5. All. Conte 6.
Verona (3-5-2): Montipò 6.5 - Nunez 6, Bella-Kotchap 6.5, Valentini 6 - Bradaric 6.5 (34' st Nelsson sv), Niasse 6.5 (42' st Serdar sv), Gagliardini 6, Bernede 6.5, Frese 7 - Sarr 5.5 (19' st Giovane 5), Orban 6.5 (42' st Mosquera sv). All. Zanetti 7.
Arbitro: Marchetti 5Note: amm. Orban, Bradaric e Bela-Kotchap. Spettatori 40 mila circa