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L’Inter vince 2-0 a Parma e allunga a +4 su Milan e Napoli: decidono i gol di Dimarco e Thuram

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Chivu non sbaglia nel suo ex stadio: rete annullata a Bonny prima del raddoppio del francese
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PARMA – Volgere qualcosa verso una direzione. Questo dice la Treccani alla voce indirizzare. Ed è quello che, per la prima volta in stagione, l’Inter sta seriamente provando a fare con questo campionato. Battendo per 2-0 il Parma nella nebbia gelida del Tardini, dopo avere costruito moltissimo e sprecato quasi altrettanto, la squadra di Chivu si è messa nella condizione di affrontare domenica il Napoli a San Siro con quattro punti di vantaggio: un set point.Una vittoria dei nerazzurri – sarebbe la settima consecutiva in Serie A – relegherebbe i campioni d’Italia a meno sette nella corsa scudetto. Non una misura incolmabile, ma una bella grana per chi deve inseguire e una gioia per chi scappa.

Le prospettive

Vista con gli occhi di Lautaro e compagni, la situazione sarebbe ancora più esaltante se questa sera il Milan non dovesse riuscire a battere il Genoa al Meazza. In un Tardini pieno di tifosi dotati di passione resistente al gelo, il risultato l’ha sbloccato Dimarco sul finire del p…

PARMA – Volgere qualcosa verso una direzione. Questo dice la Treccani alla voce indirizzare. Ed è quello che, per la prima volta in stagione, l’Inter sta seriamente provando a fare con questo campionato. Battendo per 2-0 il Parma nella nebbia gelida del Tardini, dopo avere costruito moltissimo e sprecato quasi altrettanto, la squadra di Chivu si è messa nella condizione di affrontare domenica il Napoli a San Siro con quattro punti di vantaggio: un set point.Una vittoria dei nerazzurri – sarebbe la settima consecutiva in Serie A – relegherebbe i campioni d’Italia a meno sette nella corsa scudetto. Non una misura incolmabile, ma una bella grana per chi deve inseguire e una gioia per chi scappa.

Le prospettive

Vista con gli occhi di Lautaro e compagni, la situazione sarebbe ancora più esaltante se questa sera il Milan non dovesse riuscire a battere il Genoa al Meazza. In un Tardini pieno di tifosi dotati di passione resistente al gelo, il risultato l’ha sbloccato Dimarco sul finire del primo tempo, dopo una serie di legni che hanno fatto saltare sugli sgabelli ghiacciati l’imbacuccato pubblico di Parma. La prima traversa l’ha colpita Bisseck, con un bel tiro da fuori. La seconda, al volo di destro, l’ha colpita Pio Esposito, che ha poi servito l’assist per il primo gol di serata. Lautaro, per una volta a secco, sotto porta ha alternato palle troppo alte ad altre centrali. Al festival del quasi-gol ha partecipato anche il Parma, con un tiro al volo di Ondrejka che si è stampato all’incrocio dei pali. Poi, al minuto 42’, finalmente è arrivato il centro dell’esterno sinistro, che al Parma, da ex, aveva già segnato nel campionato scorso. La notizia è che questa volta lo ha fatto di destro, rarità assoluta per un mancino puro come lui. Nella ripresa, l’Inter ha continuato a dettare il gioco e il Parma è sembrato più preoccupato a evitare l’imbarcata che determinato a pareggiare. Un approccio ragionevole, per una squadra che finora ha incassato 20 gol segnandone appena 12 e che non ha altre opzioni per arrivare in porta che l’iniziativa di Pellegrino, ben contenuto da Akanji.

Primo posto congelato

Così l’Inter, nel freezer di Parma, non solo ha congelato il primo posto, ma ha anche potuto conservare energie preziosissime in vista del big match del Meazza contro Antonio Conte e i suoi. Con una gestione attentissima, da catena del fresco, Chivu è riuscito a togliere dal campo Lautaro prima che si affaticasse. Ha potuto preservare Barella per quasi 70 minuti, inserendolo in tempo per servire un assist al bacio a Bonny: gol annullato per un fallo di mano di Thuram. È riuscito a dare una serata di riposo al sempre-titolare Bastoni. E ha concesso qualche minuto nel finale a Thuram, che ha segnato il raddoppio quando tutto sembrava davvero finito, otto minuti dopo la fine del tempo regolamentare, in un recupero da Mondiale in Qatar. Una rete che spinge a 40 il numero totale dei centri interisti in campionato. Un’enormità, se si pensa che Milan e Napoli sono appaiate a 28. Una festa del gol a cui partecipano tutti, che nella prima parte della stagione è stata viziata da qualche gol preso di troppo, ma che nell’ultimo mese sembra invece non voler finire. Ma non è quello delle reti l’unico numero che fa paura di questa Inter. A Parma, i nerazzurri hanno tirato in porta nove volte, con una precisione nei passaggi del 92 per cento. Un dato da pomeriggio di maggio, non da notte ghiacciata. Nota controcorrente: per una volta, nel nebbione padano, la visibilissima palla arancio ha fatto il suo mestiere.

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