ROMA – Mezza partita, gioia totale. Fare le cose a metà non porta (quasi) mai alla gioia piena, ma giocare un solo tempo, come ha fatto la Roma, a volte può bastare. Serviva un lampo, certo, ma serviva soprattutto la voglia e il talento. E così la Roma che era scesa in campo confusa, compassata, non brillante, imprecisa e che aveva giocato 45 minuti sotto ritmo, senza creare e senza procurare pericoli al Sassuolo si è accesa nella seconda parte di gara.
Nella ripresa un’altra Roma
Improvvisamente, dopo l’intervallo, si vedono pressione e intensità. Le prime occasioni, come il gol divorato da Tsimikas, le prime azioni della coppia con più talento, Dybala e Soulé. Il rigore assegnato e tolto da Var per fuorigioco. Poi il lampo. Al 76’ con un’zione insistita…
ROMA – Mezza partita, gioia totale. Fare le cose a metà non porta (quasi) mai alla gioia piena, ma giocare un solo tempo, come ha fatto la Roma, a volte può bastare. Serviva un lampo, certo, ma serviva soprattutto la voglia e il talento. E così la Roma che era scesa in campo confusa, compassata, non brillante, imprecisa e che aveva giocato 45 minuti sotto ritmo, senza creare e senza procurare pericoli al Sassuolo si è accesa nella seconda parte di gara.
Nella ripresa un’altra Roma
Improvvisamente, dopo l’intervallo, si vedono pressione e intensità. Le prime occasioni, come il gol divorato da Tsimikas, le prime azioni della coppia con più talento, Dybala e Soulé. Il rigore assegnato e tolto da Var per fuorigioco. Poi il lampo. Al 76’ con un’zione insistita di Celik che rinuncia al tiro e allarga per Soulé. Il cross è perfetto per Koné che batte Muric.
Soulé gol, ma che azione
La partita va in discesa, non si vede più una squadra persa nel suo palleggio inutile e inconcludente e tre minuti dopo la rete di Koné una splendida azione collettiva con discesa dell’esterno, Celik, sovrapposizione del centrale, Ghilardi, e palla a El Shaarawy che con un colpo di tacco premia Soulé: Il piazzato dell'argentino è facile e vincente.
Gasperini aspetta rinforzi in attacco
Gasperini viene così premiato, nel giorno in cui non ha voluto rinunciare alla sua cifra di talento, ma aveva provato a inventarsi un tridente nuovo, nella sostanza non nella forma. Dybala e Soulé non amano giocare sul centrosinistra, li ha spostati: uno centrale da trequartista, l’altro seconda punta. Ma la fatica fatta è tanta. E si capisce allora perché chieda con tanta insistenza un altro attaccante. Trascurando la ruvidezza caratteriale, le reazioni scomposte e i modi aspri, Gasperini ha una qualche ragione a chiedere, chiedere, chiedere. Con cinque Primavera in panchina, attaccanti che si eliminano per infortunio (anche Ferguson si è fatto male, è uscito dopo 37 minuti), nessuno che tira in porta, ha veramente bisogno di un giocatore che dia un senso alla fase offensiva. Che faccia soffrire meno la squadra, bella solo a metà. La metà che è bastata.
Roma-Sassuolo 2-0 (0-0)
Roma (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Mancini (42' st Ziolkowski), Hermoso; Celik (42' st Rensch), Pisilli, Manu Koné, Tsimikas (18' st Wesley); Soulé (42' st Romano), Dybala; Ferguson (39' pt El Shaarawy). (85 Vasquez, 70 Zelezny, 3 Angelino, 76 Mirra, 77 Lulli, 69 Bah). All. Gasperini
Sassuolo (3-5-2): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Ismael Koné (38' st Moro), Matic, Lipani (27' st Vranckx); Fadera (27' st Cheddira), Pinamonti (38' st Iannoni), Laurienté (38' st Pierini). (12 Satalino, 13 Turati, 16 Zappi, 14 Skjlrup, 17 Paz, 26 Odenthal, 31 Macchioni, 34 Barani). All. Grosso
Arbitro: Marcenaro di Genova
Reti: nel st 32' Koné, 35' Soulé
Angoli: 5 a 2 per la Roma.
Recupero: 3' e 5'
Ammoniti: Manu Koné, Hermoso, Muric e Matic per gioco falloso, Gasperini per proteste.
Spettatori: 60.713. (ANSA).