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McTominay ferma la fuga dell’Inter: 2-2 con il Napoli, nerazzurri sempre in vetta a +4

Il gol del pareggio di McTominay (reuters)

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Doppietta dello scozzese, che replica ai gol di Dimarco e Calhanoglu su un rigore che ha scatenato la furia di Antonio Conte, espulso
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Milano – Questa volta Calhanoglu il rigore più importante della stagione lo ha segnato. Lo ha fatto perfetto, come sono solo i sogni, le opere d’arte e i gesti dei grandi atleti. Palla a toccare il palo sinistro, portiere a destra. Ma non è bastato, perché il Napoli ha in squadra Scott McTominay, giocatore totale, raro esemplare di centrocampista centravanti, che con la doppietta di San Siro ha tenuto gli azzurri in corsa per il quinto scudetto, dopo avere contribuito in modo decisivo a portare sotto il Vesuvio il quarto. Due a due. Un punto a testa e classifica invariata, con i campioni d’Italia, a -4, a inseguire i nerazzurri. Si dispiace l’Inter, che dopo diciotto partite di campionato ne ha finalmente pareggiata una – non era ancora successo in stagione – ma è quella sbagliata, quella che più di ogni altra Chivu e i suoi avrebbero voluto vincere. Set point sprecato e appuntamento con il successo in uno scontro diretto ancora rimandato.

Milano – Questa volta Calhanoglu il rigore più importante della stagione lo ha segnato. Lo ha fatto perfetto, come sono solo i sogni, le opere d’arte e i gesti dei grandi atleti. Palla a toccare il palo sinistro, portiere a destra. Ma non è bastato, perché il Napoli ha in squadra Scott McTominay, giocatore totale, raro esemplare di centrocampista centravanti, che con la doppietta di San Siro ha tenuto gli azzurri in corsa per il quinto scudetto, dopo avere contribuito in modo decisivo a portare sotto il Vesuvio il quarto. Due a due. Un punto a testa e classifica invariata, con i campioni d’Italia, a -4, a inseguire i nerazzurri. Si dispiace l’Inter, che dopo diciotto partite di campionato ne ha finalmente pareggiata una – non era ancora successo in stagione – ma è quella sbagliata, quella che più di ogni altra Chivu e i suoi avrebbero voluto vincere. Set point sprecato e appuntamento con il successo in uno scontro diretto ancora rimandato.

Napoli all’altezza, campionato sempre aperto

Si compiace invece il Napoli, che bracca i nerazzurri e impedisce loro di scappare, giocando una partita bella e seria su un campo pessimo, guastato dal gelo, spelacchiato come certi manti invernali del calcio anni Novanta. Ringrazia il Milan, che non paga pegno per un pari evitabile contro la Fiorentina. Ed esulta a modo suo l’intera Serie A, sempre più avvincente e combattuta, con le prime cinque squadre strette in otto punti, in attesa del recupero delle gare rinviate per la Supercoppa.I due gol del primo tempo, uno per parte, sono stati fra loro simili. Prima Zielinski è scappato palla al piede a McTominay, ha servito Thuram, che ha girato a Dimarco, pronto a depositare in rete. Poi, in un’inversione dei ruoli, è stato McTominay a sfuggire a Zielinski e segnare. Lo scozzese si è liberato grazie a un taglio in area da punta vera, ha ricevuto l’assist di Elmas e ha beffato Sommer, che un gol così sul primo palo non lo dovrebbe prendere.

Rigore Inter, Conte: “Vi dovete vergognare”

Ma la colpa è soprattutto di Bastoni, spaesato in tutta l’azione, e di Akanji, in difficoltà su Hojlund dall’inizio, leggerino nella marcatura e troppo educato nelle chiusure. Così le due squadre sono andate alla pausa sull’1-1, risultato giusto oltre che logico, dopo un tempo di equilibrio nelle occasioni vere.Nella ripresa è entrato meglio il Napoli, vicino al raddoppio prima con Hojlund, poi con Di Lorenzo. Ma a segnare per prima è stata l’Inter, su rigore concesso per un pestone di Rrahmani su Mkhitaryan. A mandare sul dischetto Calhanoglu – che nel novembre 2024 contro il Napoli su rigore aveva fallito, indirizzando la stagione – è stato il Var. Una scelta quasi automatica, codificata, che ha però fatto infuriare Conte: espulso, ha lasciato il campo urlando “vi dovete vergognare”.

Il segno di McTominay

L’arbitro Doveri il rigore non lo aveva fischiato, come d’altra parte non ha fischiato quasi mai per tutta la gara. Il risultato di una direzione in stile Orsato è che le poche volte che ha fermato il gioco, i giocatori ci sono rimasti male, come a dire “perché proprio a me?”. E quando San Siro già si preparava alla festa, al minuto 81’ è arrivata la seconda rete del terribile Mc Fratm, napoletano di Lancaster, in girata a due passi dalla porta su sponda perfetta di Lang. Nel recupero, a rendere ancora più amara la serata per l’Inter è stato un palo colpito da Mkhitaryan, sigillo del fatto che quest’anno gli scontri diretti per Lautaro e compagni sono e restano quasi (battuta solo la Roma) un tabù.

Inter-Napoli 2-2 (1-1)

Inter (3-5-2): Sommer 6 - Bisseck 5.5, Akanji 5, Bastoni 6 - Luis Henrique 6, Barella 6, Çalhano?lu 6.5 (43' st Sucic sv), Zielinski 6 (17' st Mkhitaryan 7), Dimarco 7 (43' st Carlos Augusto sv) - Thuram 6.5 (38' st Esposito sv), Lautaro Martínez 5 (43' st Bonny sv). All. Chivu 6.

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic 6.5 - Beukema 6 (33' st Lang 6.5), Rrahmani 5.5, Juan Jesus 6.5 - Di Lorenzo 5, Lobotka 6.5, McTominay 7.5, Spinazzola 6.5 - Politano 6 (49' st Mazzocchi sv), Elmas 6.5 - Hojlund 6.5. All. Conte 6.5.

Arbitro: Doveri 5.5

Reti: 9' pt Dimarco, 26' pt e 36' st McTominay, 28' st Calhanoglu (rig.)

Note: esp. Conte (27' st), amm. Rrahmani e Juan Jesus. Spettatori 72567.

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