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McTominay leader totale, Napoli più forte dell’emergenza: “Noi non molliamo mai”

Scott McTominay (afp)

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Lo scozzese, protagonista contro l’Inter con una doppietta, si è preso la squadra sulle spalle nel momento più difficile: “Provate a togliere a loro Thuram, Lautaro, Barella e Calhanoglu...”
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NAPOLI - Prima i fatti, con la decisiva doppietta che ha permesso al suo Napoli di uscire indenne dalla trappola di San Siro. Poi le parole, altrettanto forti e incisive, con cui Scott McTominay ha commentato a caldo il pareggio di domenica sera nella sfida scudetto contro l'Inter. "Ho sempre pensato che fossimo dentro la gara. Ognuno di noi ha dato il massimo. Niente Anguissa, niente Lukaku, niente Gilmour, niente De Bruyne, niente Rrahmani a inizio stagione, adesso anche Neres infortunato. Pensate se i nostri avversari non avessero contemporaneamente a disposizione Thuram, Lautaro Martinez, Barella, Calhanoglu… Per loro sarebbe difficile, giusto? Vale lo stesso per noi, eppure ogni volta spingiamo tanto in questo modo. È un merito assoluto del nostro gruppo, perché l’allenatore, lo staff tecnico e la squadra stanno lavorando bene. Onore ai ragazzi, non dobbiamo mai mollare".

NAPOLI - Prima i fatti, con la decisiva doppietta che ha permesso al suo Napoli di uscire indenne dalla trappola di San Siro. Poi le parole, altrettanto forti e incisive, con cui Scott McTominay ha commentato a caldo il pareggio di domenica sera nella sfida scudetto contro l'Inter. "Ho sempre pensato che fossimo dentro la gara. Ognuno di noi ha dato il massimo. Niente Anguissa, niente Lukaku, niente Gilmour, niente De Bruyne, niente Rrahmani a inizio stagione, adesso anche Neres infortunato. Pensate se i nostri avversari non avessero contemporaneamente a disposizione Thuram, Lautaro Martinez, Barella, Calhanoglu… Per loro sarebbe difficile, giusto? Vale lo stesso per noi, eppure ogni volta spingiamo tanto in questo modo. È un merito assoluto del nostro gruppo, perché l’allenatore, lo staff tecnico e la squadra stanno lavorando bene. Onore ai ragazzi, non dobbiamo mai mollare".

L’emergenza con cui combatte il Napoli

McTominay lo ha detto alla tv e in un inglese volutamente un po' maccheronico, forse per avere la certezza di essere capito bene da tutti: avversari compresi. Il Napoli combatte dall'inizio della stagione con l'emergenza e le tante assenze non gli hanno impedito alla fine del girone d'andata di essere ancora lì: in piena lotta per il tricolore, con la Supercoppa Italiana già messa in bacheca, il pass per i quarti di Coppa Italia in tasca e l'obiettivo della qualificazione ai sedicesimi di Champions League a portata di mano. Conte sta riuscendo a tenere botta su tutti i fronti tra mille difficoltà, dopo aver perso strada facendo tre pilastri del suo progetto tecnico: Lukaku addirittura a Ferragosto, poi pure De Bruyne e Anguissa.

Il rendimento di McTominay

Gli azzurri hanno dovuto rinunciare per causa di forza maggiore persino al modulo del quarto scudetto, con il passaggio in corsa al 3-4-2-1. Ma un segnale di continuità con il campionato scorso c'è: la leadership del centrocampista scozzese, votato a maggio come MVP della serie A e a distanza di mesi sempre più protagonista, in campo e nella spogliatoio. C'era bisogno di nuovi leader e l'ex stella del Manchester United si sta prendendo senza paura le sue responsabilità, crescendo di rendimento partita dopo partita.

Il nuovo ruolo e i gol ritrovati

A San Siro, dove aveva segnato contro l'Inter anche nella scorsa stagione, McTominay ha ritrovato pure i gol, che gli erano invece un po' mancati a inizio campionato per colpa di un fisiologico calo di tensione (sbornia post scudetto) e poi per il cambio di ruolo. Ma lo scozzese si è ritrovato dopo aver trascinato ai Mondiali con una rovesciata spettacolare la sua Nazionale e adesso è ritornato dominante pure con la maglia del Napoli, prendendosi sulle spalle delle responsabilità ancora più grandi per le assenze di Lukaku, De Bruyne e Anguissa. Totale la dedizione alla causa di Conte del centrocampista, che sta tenendo in piedi insieme a Lobotka un reparto decimato da mesi dagli infortuni. "Mi sono rimasti solo loro due", ha sottolineato più di una volta il tecnico leccese, che è stato costretto a chiedere gli straordinari - non senza qualche rischio - ai pochi titolari su cui sta continuando a poter contare.

McTominay festeggiato dai compagni 

McTominay incedibile per il Napoli

Nelle scorse settimane anche McTominay si è dovuto gestire, andando in campo nonostante un affaticamento muscolare. Ma lo scozzese è un guerriero e non si è mai tirato indietro, onorando anche il suo ruolo di nuovo idolo dei tifosi del Napoli. Arrivato dalla Premier League sa fare molto spesso la differenza e al Manchester United si sono pentito di averlo lasciato andare, tant'è che il club inglese ha pure sondato il terreno per provare a riportarlo a casa, sul mercato. Ovviamente però non se ne parla nemmeno. De Laurentiis e Conte sono infatti pazzi del loro gioiello e se lo terranno stretto fino alla scadenza - salvo rinnovi - del suo attuale contratto quinquennale. McFratm, ribattezzato così e in maniera molto familiare dai tifosi azzurri, si sente a casa e della Premier non ha nostalgia. Per questo a San Siro ha giocato e parlato da leader. Non sarà facile strappargli dalla maglia lo scudetto.

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