Gasperini: “Malen forte, mi piace molto. Con lui ho parlato, con Raspadori no”
di Niccolò MaurelliIl potere delle parole. “Con Raspadori non ho mai parlato, con Malen sì”. La differenza, per Gasperini, è tutta qui. “Quando le operazioni di mercato si allungano, finisce che non si realizzano”. Alla vigilia di Torino-Roma (domenica ore 18), il tecnico fa il punto sui nuovi acquisti. Prima di cominciare, ricorda emozionato il presidente della Fiorentina Rocco Commisso: “L’essenza della vita supera le rivalità del campo. Anche se le sue condizioni erano note, questa scomparsa mi ha scosso. Ho vissuto anche la tragedia di Joe Barone (l’ex dg), quando dovevamo giocare Atalanta-Fiorentina. E poi ricordo Davide Astori. Mi dispiace che questa società sia così martoriata”.
Bove rescinde e va in Inghilterra
Seguono i saluti a Edoardo Bove, anche l…
Il potere delle parole. “Con Raspadori non ho mai parlato, con Malen sì”. La differenza, per Gasperini, è tutta qui. “Quando le operazioni di mercato si allungano, finisce che non si realizzano”. Alla vigilia di Torino-Roma (domenica ore 18), il tecnico fa il punto sui nuovi acquisti. Prima di cominciare, ricorda emozionato il presidente della Fiorentina Rocco Commisso: “L’essenza della vita supera le rivalità del campo. Anche se le sue condizioni erano note, questa scomparsa mi ha scosso. Ho vissuto anche la tragedia di Joe Barone (l’ex dg), quando dovevamo giocare Atalanta-Fiorentina. E poi ricordo Davide Astori. Mi dispiace che questa società sia così martoriata”.
Bove rescinde e va in Inghilterra
Seguono i saluti a Edoardo Bove, anche lui ex viola, di proprietà romanista fino a questa mattina: “Oggi era qui a Trigoria, ha risolto il suo contratto e tornerà in campo in Inghilterra. Una gran bella notizia, è quello che desiderava”. Poi spazio alla Roma e al mercato: “Robinio Vaz e Donyell Malen rispecchiano due strategie diverse: il primo è un investimento di prospettiva, il secondo è un attaccante già molto importante, che mi piace molto. Lo vedo bene al centro dell’attacco”. In sostanza: “Stiamo tenendo il piede in due scarpe, consolidando lo zoccolo duro e allo stesso tempo guardando al futuro”.
Tornano Pellegrini e Ferguson
Gasperini apprezza lo sforzo della società: “Ho parlato con la proprietà e in pochissimi giorni hanno comprato Malen. È merito del vicepresidente Ryan Friedkin”. Con questi due rinforzi, “la Roma è uscita dall’emergenza”. Il tecnico ha già riabbracciato Ndicka in difesa (“speriamo faccia bene come ha dimostrato prima della coppa d’Africa”) e davanti ritrova Pellegrini (non ancora Ferguson, non convocato). Il pacchetto d’attacco è praticamente al completo (mancano solo Dovbyk e Baldanzi), ma Gasperini lascia intendere che serve ancora un assist dal mercato: “Ne parlerò con la proprietà. Dipende tutto dalle opportunità”.
Contro il Torino per la rivincita
L’allenatore non ha mai smesso di cercare Zirkzee, non convocato dal Manchester United nel derby vinto contro il City. Ma il tempo stringe: “Le trattative possono durare tanto, ma io, da uomo di campo, sono per le cose veloci”. Zirkzee lo affascina, ma Gasperini non vuole pensarci, almeno per ora. Il tecnico della Roma si gode Malen: “Forse non avete capito”, scherza con i giornalisti. “Guardate che il titolare dell’Olanda è lui, mica Zirkzee”.Rapidamente vuole archiviare pure la sconfitta in coppa Italia contro il Torino (“sono dispiaciuto”), ritrovando la bussola proprio contro una delle squadra che più lo ha messo in difficoltà in stagione (con il Torino la Roma ha già perso anche nel girone d’andata). Ma Gasperini è sicuro: “Non credo alle bestie nere. Mi piacerebbe replicare la partita della coppa Italia, perché abbiamo giocato bene”. Anche se “Baroni è un allenatore insidioso, che fa bene ovunque”.
L’elogio a Soulé
Proprio come Soulé, l’attaccante simbolo del nuovo corso gasperiniano: “Dove lo metto sta bene. Contro il Sassuolo, ha giocato trequartista per necessità”. Ma il tecnico giallorosso ribadisce che non esistono compiti fissi: “Tutti devono adattarsi, solo il portiere non cambia ruolo”. La sua Roma, insomma, è in evoluzione, sta crescendo: “Stiamo costruendo qualcosa che possa avere continuità nel tempo”.