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Füllkrug, non solo gol: ecco perché è il centravanti che serviva al Milan

Fullkrug scatta un selfie al termine di Milan-Lecce (afp)

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Autore della rete che ha deciso la sfida contro il Lecce, il tedesco ha confermato di avere le qualità che mancavano alla squadra di Allegri. Pur di esserci ha giocato con antidolorifici
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MILANO – Il centravanti che serviva al Milan. Fisico, grosso, bravo di testa, anche duro. Lo chiamano Lücke, buco in tedesco, per quell’incisivo mancante nell’arcata superiore. E Niclas Füllkrug ha saputo riempire lo spazio che il Diavolo aveva lì davanti. Mancava un nove puro, Allegri lo chiedeva da tempo. Uno in grado di portare qualità diverse rispetto a quelle degli attaccanti già presenti in rosa, da Leao a Pulisic e Nkunku. Lo stesso Gimenez (ai box fino a marzo) è sì una punta, ma con caratteristiche differenti rispetto al panzer tedesco. A cui contro il Lecce sono bastati due minuti e quarantuno secondi per stappare una partita stregata, la quinta giocata dall’esordio del 2 gennaio a Cagliari.

In campo con gli antidolorifici per il dito d…

MILANO – Il centravanti che serviva al Milan. Fisico, grosso, bravo di testa, anche duro. Lo chiamano Lücke, buco in tedesco, per quell’incisivo mancante nell’arcata superiore. E Niclas Füllkrug ha saputo riempire lo spazio che il Diavolo aveva lì davanti. Mancava un nove puro, Allegri lo chiedeva da tempo. Uno in grado di portare qualità diverse rispetto a quelle degli attaccanti già presenti in rosa, da Leao a Pulisic e Nkunku. Lo stesso Gimenez (ai box fino a marzo) è sì una punta, ma con caratteristiche differenti rispetto al panzer tedesco. A cui contro il Lecce sono bastati due minuti e quarantuno secondi per stappare una partita stregata, la quinta giocata dall’esordio del 2 gennaio a Cagliari.

In campo con gli antidolorifici per il dito del piede rotto

Ha fatto gol di testa, la specialità della casa, diventando il terzo tedesco nella storia del Milan a segnare in serie A dopo Bierhoff (36 reti in rossonero) e Ziege (4). Durante il riscaldamento a bordo campo fremeva. Ha spinto per entrare rapidamente, per correre in area di rigore su un calcio d’angolo. Una manciata di secondi dopo ha raccolto l’assist di Saelemaekers infilando Falcone. Il colpo da tre punti. “È stato bellissimo segnare il primo gol in questo stadio. Lo stavo aspettando, sono molto felice”, ha detto Niclas dopo la partita. Che ha giocato da infortunato, con un dito del piede destro rotto, un’infrazione che lo avrebbe dovuto tenere fuori almeno fino alla partita con la Roma del 25 gennaio. Così dicevano i medici del Milan. Ma lui ha la scorza dura, la soglia del dolore alta. È voluto scendere in campo praticamente subito, già a Como giovedì scorso. E poi ieri, antidolorifico e via. Incredibile se si pensa a quanto siano delicati i piedi per un calciatore. “L’entusiasmo di Füllkrug ci ha portato un grande vantaggio”, ha ammesso Allegri.

Fullkrug esulta dopo il gol al Lecce (afp)

Il furto da mezzo milione nell’hotel a Milano

Anche per questa sua incrollabile carica si è inserito rapidamente nel gruppo, che si è accorto della sua voglia di incidere. “Mi sto trovando benissimo qui, sono stato accolto alla grande da tutti. La squadra ha carattere e qualità, c’è una ragione se sta lottando per la vetta. Questa rete è anche una consolazione per quanto accaduto in questi giorni”. Sì, perché il colpo di testa con il Lecce ha chiuso un fine settimana iniziato con la spiacevole sorpresa del furto subito nell’hotel del centro dove alloggia da quando a fine dicembre è arrivato a Milano dal West Ham, in prestito con riscatto fissato a 3,5 milioni. Cassetta della sua camera forzata, quattro orologi e una decina di gioielli spariti, un danno da mezzo milione di euro. Ha reagito in campo, da centravanti vero. Proprio quello che serviva al Milan.

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