Il Napoli ha perso un altro pezzo, l’undicesimo: mancava giusto il portiere, ma dopo l’infortunio di Milinkovic (problemi muscolari, è convocato ma in fortissimo dubbio: è pronto Meret, appena guarito), Conte potrebbe schierare una bella “squadretta” di malandati, senza contare i due appena venduti, Lang e Lucca. Da ieri Antonio ha però un giocatore nuovo, perché Giovane ha sostenuto le visite mediche a Milano e in serata ha raggiunto la squadra a Torino. Ha anche già il numero di maglia: avrà il 23. Il ventiduenne brasiliano era stato scovato gratis dal Verona in estate, nel Corinthians, dove giocava poco e segnava ancora meno: sei mesi e tre gol dopo vale già 20 milioni, poco meno di quello che la Juventus ha stanziato per En-Nesyri. Il centravanti marocchino, in uscita dal Fenerbahçe, sarà però a disposizione soltanto dalla prossima.
Il silenzio prima del match
Di questo si parla alla vigilia di Juventus-Napoli: dell…
Il Napoli ha perso un altro pezzo, l’undicesimo: mancava giusto il portiere, ma dopo l’infortunio di Milinkovic (problemi muscolari, è convocato ma in fortissimo dubbio: è pronto Meret, appena guarito), Conte potrebbe schierare una bella “squadretta” di malandati, senza contare i due appena venduti, Lang e Lucca. Da ieri Antonio ha però un giocatore nuovo, perché Giovane ha sostenuto le visite mediche a Milano e in serata ha raggiunto la squadra a Torino. Ha anche già il numero di maglia: avrà il 23. Il ventiduenne brasiliano era stato scovato gratis dal Verona in estate, nel Corinthians, dove giocava poco e segnava ancora meno: sei mesi e tre gol dopo vale già 20 milioni, poco meno di quello che la Juventus ha stanziato per En-Nesyri. Il centravanti marocchino, in uscita dal Fenerbahçe, sarà però a disposizione soltanto dalla prossima.
Il silenzio prima del match
Di questo si parla alla vigilia di Juventus-Napoli: delle toppe comprate sul mercato, perché anche i bianconeri hanno preso un giocatore in quanto rimedio, visto che Vlahovic non rientrerà fino ad aprile. I due allenatori sono rimasti zitti: Conte perché ha preferito mordersi la lingua ed evitare che gli scappassero parole poco carine, Spalletti perché non ha parlato con Conte e non voleva tenersi in mano il cerino di qualche possibile polemica. Eppure la partita conta assai: al Napoli servirà per capire se potrà guardare all’Inter oppure guardarsi le spalle, mentre la Juve è appena slittata al sesto posto dopo il sorpasso del Como. Se il gioco funziona e promette, la classifica è zoppicante.