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Inter, ecco perché l’interesse per Perisic è la prova del fallimento dell’operazione Luis Henrique

Ivan Perisic in maglia nerazzurra 

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Il club nerazzurro si trova a corteggiare il 37enne croato perché il brasiliano ha deluso. “Non è giusto fischiarlo”, dice Chivu. Però col Pisa lo ha tolto dopo mezz’ora
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MILANO - Quando nel 2022 l’Inter salutò Ivan Perisic, lo fece convinta che il miglior periodo del calciatore fosse ormai alle spalle. A distanza di quasi quattro anni, però, il club si ritrova a valutare un suo ritorno alla Pinetina. È un passo indietro che racconta chiaramente quanto sia profondo il problema sulla fascia destra. Denzel Dumfries non rientrerà prima di marzo dall’infortunio che lo ha fermato lo scorso novembre e, dopo un repentino cambio di agente, è probabile che in estate lasci Milano, nonostante il suo contratto scada il 30 giugno 2028. Il sostituto sarebbe dovuto essere Luis Henrique, ma è sempre più evidente che l’Inter abbia bisogno di altro. Il brasiliano ha deluso al punto che richiamare in servizio in trentasettenne come Perisic appare una scelta sensata.

Il caso Luis Henrique

Pagato 25 milioni la scorsa estate, Luis Henrique non sta dando le risposte sperate. Anzi. Il suo allenatore, Cristian Chivu, lo ha difeso a parole, ma la sostituzione dopo appena mezz’o…

MILANO - Quando nel 2022 l’Inter salutò Ivan Perisic, lo fece convinta che il miglior periodo del calciatore fosse ormai alle spalle. A distanza di quasi quattro anni, però, il club si ritrova a valutare un suo ritorno alla Pinetina. È un passo indietro che racconta chiaramente quanto sia profondo il problema sulla fascia destra. Denzel Dumfries non rientrerà prima di marzo dall’infortunio che lo ha fermato lo scorso novembre e, dopo un repentino cambio di agente, è probabile che in estate lasci Milano, nonostante il suo contratto scada il 30 giugno 2028. Il sostituto sarebbe dovuto essere Luis Henrique, ma è sempre più evidente che l’Inter abbia bisogno di altro. Il brasiliano ha deluso al punto che richiamare in servizio in trentasettenne come Perisic appare una scelta sensata.

Il caso Luis Henrique

Pagato 25 milioni la scorsa estate, Luis Henrique non sta dando le risposte sperate. Anzi. Il suo allenatore, Cristian Chivu, lo ha difeso a parole, ma la sostituzione dopo appena mezz’ora contro il Pisa ha parlato più di qualsiasi dichiarazione. “Serviva qualità a sinistra. Luis Henrique lo difendo perché è giusto farlo e per quello che ha fatto vedere nonostante le etichette. Forse molti dei nostri tifosi sono condizionati da quello che leggono e ascoltano. Non gli perdonano niente e non è giusto. Non bisogna fischiare al primo errore”. Ma Chivu sa per primo che il ventiquattrenne brasiliano non è adatto al ruolo. Il lungo periodo di prova che gli ha concesso ha prodotto un verdetto chiaro. Cinque mesi di test hanno confermato un’inadeguatezza che oggi pesa nelle valutazioni del club.

Luis Henrique (agf)

L’attesa e la variabile Psv

Per riportare alla Pinetina Ivan Perisic, gli uomini mercato nerazzurri devono ora fare i conti con le resistenze del Psv Eindhoven, proprietario del suo cartellino. Il club olandese non intende liberare Perišić finché non avrà la certezza di essere fuori dai play-off di Champions League. Per gli olandesi c’è di mezzo la sfida proibitiva di mercoledì prossimo contro il Bayern Monaco, una delle grandi favorite al titolo insieme all’Arsenal, che martedì scorso ha battuto 3-1 l’Inter a San Siro. A Milano si spera che una vittoria dei tedeschi possa sbloccare la trattativa e riportare il croato alla Pinetina.

Errori passati e alternative rischiose

Se Perišić dovesse davvero tornare all’Inter, quello di gennaio assumerebbe i contorni di un vero mercato di riparazione, nel senso proprio del termine. Il mercato della scorsa estate ha portato a Milano ottimi giocatori, come Ange-Yoan Bonny e Petar Sucic. Ma anche giocatori di cui probabilmente non c’era reale necessità, che insieme sono costati 50 milioni, e che non hanno reso come previsto: oltre a Luis Henrique, anche Andy Diouf ha deluso. E il tempo stringe: se il ritorno del croato non dovesse concretizzarsi, il tempo per virare su altri profili potrebbe non bastare. Tra i nomi monitorati c’è anche Idrissa Touré, esterno destro tedesco del Pisa, che però sotto la pioggia fredda di San Siro non ha brillato. Perisic rappresenterebbe una certezza. Touré, invece, rischierebbe di essere l’ennesimo azzardo che il club non sembra più disposto a concedersi.

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