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Yildiz rinnova con la Juve: diventerà il giocatore più pagato della rosa

Kenan Yildiz 

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Il turco: "Sicuro che faremo belle cose in futuro”
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TORINO - Dopo quasi un anno di trattativa, la Juventus e Kenan Yildiz hanno finalmente annunciato l’accordo per il rinnovo del contratto. Non cambia molto a livello di scadenze (dal 2029 al 2030), ma è la sostanza stessa del nuovo patto a consegnare a una nuova dimensione il rapporto tra il club bianconero e il numero 10: lo stipendio quadruplicato (da 1,5 a 6 milioni a stagione, bonus esclusi) non è soltanto un premio alla crescita del giovane turco (che, è bene ricordarlo, ha appena vent’anni), ma prima di tutto un riconoscimento del suo status, come ha detto l’ad Comolli annunciando l’accordo: “Kenan è una stella del calcio e ha qualità da leader: sostanza, ambizione, senso di responsabilità. Grazie per avere deciso di rimanere”.

Cobolli, l'annuncio in italiano

Comolli ha parlato per la prima volta in pubblico in italiano (leggendo, però) e lo stesso ha fatto Yildiz, nella sua breve dichiarazione: “Voglio ringraziare…

TORINO - Dopo quasi un anno di trattativa, la Juventus e Kenan Yildiz hanno finalmente annunciato l’accordo per il rinnovo del contratto. Non cambia molto a livello di scadenze (dal 2029 al 2030), ma è la sostanza stessa del nuovo patto a consegnare a una nuova dimensione il rapporto tra il club bianconero e il numero 10: lo stipendio quadruplicato (da 1,5 a 6 milioni a stagione, bonus esclusi) non è soltanto un premio alla crescita del giovane turco (che, è bene ricordarlo, ha appena vent’anni), ma prima di tutto un riconoscimento del suo status, come ha detto l’ad Comolli annunciando l’accordo: “Kenan è una stella del calcio e ha qualità da leader: sostanza, ambizione, senso di responsabilità. Grazie per avere deciso di rimanere”.

Cobolli, l'annuncio in italiano

Comolli ha parlato per la prima volta in pubblico in italiano (leggendo, però) e lo stesso ha fatto Yildiz, nella sua breve dichiarazione: “Voglio ringraziare John Elkann, Comolli e la Juventus tutta. Sono felice di stare qui, sono sicuro che faremo delle belle cose. Amo la Juventus perché da quando sono qui mi sento in famiglia”. A omaggiare il momento si è presentato anche John Elkann, arrivato alla Continassa da Milano direttamente in elicottero.

Yildiz giocherà contro la Lazio

Contro la Lazio, Yildiz giocherà: l’affaticamento che l’ha tenuto in panchina a Bergamo è alle spalle (in compenso sono a rischio, per lo stesso problema, Conceição e Kelly). E la cosa più importante a proposito del suo rinnovo l’ha detta Spalletti: “Questo è un giorno importante per il futuro della Juventus e significativo delle intenzioni del club”. Ma non è, non ancora, un incentivo alla permanenza dell’allenatore: “Quando l’avrò meritato, allora magari un nuovo contratto sarà possibile anche per me. Sono venuto alla Juve con l’intenzione di lasciare la scelta a disposizione della società”.

Le esigenze di Spalletti

È però evidente che Spalletti non accetterà mai di restare se noterà che i piani di rinforzamento non saranno adeguati e se il mercato della prossima estate somiglierà agli ultimi due, e l’ha lasciato intuire con frase dal finale velenoso: “Una delle migliori qualità di un allenatore è farsi comprare dei giocatori. Ce ne vogliono di forti, che abbiano personalità, che siano di livello. Se dovessi ancora essere io l’allenatore, chiederei di inserire giocatori che realmente migliorino la squadra e non siano investimenti inutili”. Il rinnovo di Yildiz certamente non lo è, anche se il suo ingaggio tocca (e forse supera) il tetto delle disponibilità juventine: l’offerta del club, infatti, inizialmente era di 4 milioni, 4 milioni e mezzo al massimo, ma poi ha dovuto rilanciare sia perché il rischio di perdere il giocatore era alto, sia perché andava convinto delle reali capacità di investimento della società.

"Kenan dà forza a tutta la squadra”

Di sicuro è contentissimo Spalletti, che per Yildiz ha uno speciale trasporto: “Kenan dà forza a tutta la squadra. Un campione lo si valuta in funzione di quanto fa brillare la squadra e di quanto la influenza, non in base alle giocate individuali, perché è in questo modo che si diventa tutti più forti. Lui ha questo uno contro uno fulminante che è la sintesi per creare subito qualcosa di importante grazie alla superiorità numerica. Il fatto che sia molto giovane fa parte della cultura che ha ricevuto dalla famiglia: è un ragazzo pulito, solare, che ha avuto dei buoni insegnamenti. Saper stare con le persone e capirle è una qualità importantissima e lui ce l’ha. Ed è questa la vera cultura, al giorno d’oggi”.

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