“Questo calcio non piace a nessuno”. Gasperini sta con De Rossi. “Sono completamente d’accordo con Daniele”, dice il tecnico alla vigilia di Roma-Cagliari (lunedì alle 20.45). Il rigore concesso al Napoli – decisivo per la vittoria sul Genoa – ha irritato anche l’allenatore giallorosso. Che difende l’ex capitano della Roma, esortando tutti gli altri tecnici a fare gruppo contro un sistema che non funziona: “Dobbiamo unirci, far sentire la nostra voce”. Perché “è bruttissimo vedere partite condizionate da cartellini strani e rigori che il pubblico non vede”.
Gasperini: “Il cambiamento parta dagli allenatori”
Ieri De Rossi aveva detto “questo non è più il mio calcio, devo lavorare sui dettagli di un regolamento di m...”. Gasperini fa l’eco: “Ha ragione, il cambiamento parta dagli allenatori, che insegnino a essere leali”. Invece ci sono “alcune squadre – prosegue – con persone strane prese dal mondo arbitrale che insegnano ai giocatori come buttarsi e rimanere a terra”. Tutto questo è “…
“Questo calcio non piace a nessuno”. Gasperini sta con De Rossi. “Sono completamente d’accordo con Daniele”, dice il tecnico alla vigilia di Roma-Cagliari (lunedì alle 20.45). Il rigore concesso al Napoli – decisivo per la vittoria sul Genoa – ha irritato anche l’allenatore giallorosso. Che difende l’ex capitano della Roma, esortando tutti gli altri tecnici a fare gruppo contro un sistema che non funziona: “Dobbiamo unirci, far sentire la nostra voce”. Perché “è bruttissimo vedere partite condizionate da cartellini strani e rigori che il pubblico non vede”.
Gasperini: “Il cambiamento parta dagli allenatori”
Ieri De Rossi aveva detto “questo non è più il mio calcio, devo lavorare sui dettagli di un regolamento di m...”. Gasperini fa l’eco: “Ha ragione, il cambiamento parta dagli allenatori, che insegnino a essere leali”. Invece ci sono “alcune squadre – prosegue – con persone strane prese dal mondo arbitrale che insegnano ai giocatori come buttarsi e rimanere a terra”. Tutto questo è “lontano dai valori dello sport”.
"Totti? Lo farei giocare subito”
Tra “simulazioni e panchine che saltano in aria mentre protestano”, bisogna trovare un freno al sistema. “È vero che in questo sport ci sono grandi interessi, ma non so perché si debba ridurre il calcio a cercare di ‘rubacchiare’”, conclude Gasperini. Dopo la polemica, spazio alla Roma. E alla notizia che s’è presa la copertina della settimana: il possibile ritorno di Totti nella dirigenza del club. “Io lo farei giocare subito”, sorride il tecnico. “Dobbiamo togliergli dieci o quindici anni”. Sul nuovo acquisto Zaragoza “non so se partirà titolare, si sta ambientando”.
I rinnovi di Pellegrini e Dybala
E ancora la questione dei rinnovi. Su tutti quelli di Pellegrini e Dybala: “Le trattative sono dovute a una divergenza economica, quindi non mi posso mettere in mezzo”. Una situazione delicata: “Non è facile arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e due in prestito. Non è l'ideale trovarsi con giocatori che potrebbero non far parte della squadra dell'anno prossimo. Sono tanti”. Tra questi c’è Ferguson, mai realmente in condizione: “Ha avuto la quarta distorsione alla caviglia. Per lui non è facile, passa da momenti in cui è felice ad altri in cui è molto depresso”. Predica calma, il tecnico: “Ci vuole tempo”. Infine le parole su Angelino, escluso dalla lista Uefa: “Negli ultimi 10 giorni ha avuto un'ottima crescita, è molto migliorato, ha preso peso”. Sulla condizione ritrovata dallo spagnolo: “Vogliamo che recuperi soprattutto come persona. Se non sarà possibile vederlo in Europa, lo vedremo in campionato”.