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Chivu: “Con Spalletti è un’altra Juve. Il problema del calcio italiano non sono gli arbitri”

Cristian Chivu 

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Le parole del tecnico dell’Inter in vista del derby d’Italia contro i bianconeri
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APPIANO GENTILE – La partita è contro la Juventus, ma la gara è col Milan. L’Inter si prepara a ricevere i bianconeri a San Siro, alle 20:45 di domani, sabato 14 febbraio. E contro la squadra di Luciano Spalletti i nerazzurri cercheranno una vittoria dal doppio significato: sarebbe la prima contro una big in questo campionato, dopo l’1-0 all’Olimpico contro la Roma, e consentirebbe di tenere a distanza il Milan, che dopo la trasferta di Pisa riceverà a San Siro il Como nel recupero della scorsa giornata di campionato. "La Juve con l’arrivo di Spalletti è migliorata, ha dato un’identità in poco tempo. Parliamo di una squadra che mette in difficoltà chiunque. Continuiamo a sperare che le nostre prestazioni siano di buon livello", dice Cristian Chivu, presentando l’incontro di domani.

APPIANO GENTILE – La partita è contro la Juventus, ma la gara è col Milan. L’Inter si prepara a ricevere i bianconeri a San Siro, alle 20:45 di domani, sabato 14 febbraio. E contro la squadra di Luciano Spalletti i nerazzurri cercheranno una vittoria dal doppio significato: sarebbe la prima contro una big in questo campionato, dopo l’1-0 all’Olimpico contro la Roma, e consentirebbe di tenere a distanza il Milan, che dopo la trasferta di Pisa riceverà a San Siro il Como nel recupero della scorsa giornata di campionato. "La Juve con l’arrivo di Spalletti è migliorata, ha dato un’identità in poco tempo. Parliamo di una squadra che mette in difficoltà chiunque. Continuiamo a sperare che le nostre prestazioni siano di buon livello", dice Cristian Chivu, presentando l’incontro di domani.

Di nuovo la Juve cinque mesi dopo

All’andata, a Torino, vinse la Juventus in rimonta per 4-3. Fu probabilmente il momento più complicato della gestione di Chivu. Cinque mesi dopo, le due squadre sono molto cambiate: l’Inter è più continua e più avveduta, la Juve ha ritrovato il gioco con Luciano Spalletti in panchina. "Questo tipo di partite, dal punto di vista della motivazione, ti fa trovare sempre qualcosa in più. È una partita importante e globale, per quello che rappresentano le società", dice il tecnico interista. E sulla scelta del club bianconero di mandare in conferenza stampa il capitano Manuel Locatelli, al posto dell’allenatore, scherza: "Anche io avrei mandato Lautaro Martínez. Quando una squadra ha tante competizioni è difficile per un allenatore venire a parlare, non cambia molto dal nostro punto di vista. Anche io l’avrei condivisa".

L’esempio di Federica Brignone

Di infortuni, recuperi e formazione, come al solito, Chivu ha parlato pochissimo, limitandosi a dire che "Nicolò Barella e Lautaro Martínez si stanno allenando in gruppo da lunedì, non hanno avuto problemi e sono a disposizione". E ha elogiato il recupero incredibile della campionessa italiana di sci Federica Brignone, passata in dieci mesi dalla paura di non poter più gareggiare all’oro olimpico in superG: "Brignone è un esempio, in generale per tutti. Sono storie che commuovono e sono importanti. Dobbiamo lasciare un’eredità e dei valori. A volte si giudica tutto in base ai risultati. La storia di Brignone è bellissima, anche i giovani devono vedere questi esempi. Mi sarebbe piaciuto vedere finire la gara anche a Lindsey Vonn".

Spalletti e i derby personali

Chivu è poi tornato con la mente al periodo in cui, da giocatore, veniva allenato da Spalletti: "Per me è migliorato molto, sta facendo giocare bene le sue squadre, ha un’identità e delle idee. È un allenatore bravo, che ha tanto da dire. Spalletti è un modello da seguire per un giovane allenatore". Poi ha parlato di quando, da calciatore dell’Inter, si trovava ad affrontare rossoneri e bianconeri: "All’Inter le rivali erano Milan e Juve. Per me però sono sempre state partite normali, non ho mai sentito il peso e mi sono sempre preparato al meglio. Non bisogna crearsi pressioni da soli".

Arbitri e caso Thuram

Infine, Chivu ha affrontato due temi di polemica. Il primo: gli arbitri. "Io non vedo fantasmi. Questa è una storia di tanti anni. Inizierò a parlare di questo aspetto quando un allenatore dirà che un episodio è stato a favore. Ci si lamenta sempre quando si sbaglia. Il problema del calcio italiano non sono gli arbitri. Se l’Italia, per esempio, non va ai Mondiali da tanto tempo non c’entrano gli arbitri. Tutti possono migliorare". Poi l’atteggiamento di Marcus Thuram, che nella gara di andata fu accusato di scherzare troppo con il fratello Khéphren Thuram, in maglia juventina: "Fa bene a scherzare con suo fratello, perché gli vuole bene. Marcus è solare e lo preferisco così. È un altruista. Al limite posso chiedergli più egoismo sotto porta. Gli auguro di vincere quello che ha vinto suo padre".

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