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Milan, Allegri: “Non abbiamo più margini di errore. Inter-Juve? Situazioni che ci sono sempre state”

Massimiliano Allegri (lapresse)

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I rossoneri recuperano la sfida con il Como. Il tecnico: “È il momento in cui si decide la stagione”
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MILANELLO – Il Milan deve giocare “con i paraocchi”. Massimiliano Allegri usa una delle sue frasi cult per dettare la linea: bisogna pensare solo al proprio orticello, senza disperdere energie guardando quello che succede agli altri. Parla delle polemiche deflagrate dopo Inter-Juventus, al centro della conferenza stampa della vigilia della partita con il Como, quella quasi australiana. Max sceglie di non seguirle: “Le polemiche ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. In passato ho sbagliato cadendoci dentro, non lo faccio più. Sarebbe importante togliere pressione agli arbitri: il carico aumenta perché in Italia la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte da un punto di vista economico”.

Allegri e le simulazioni

Sulle s…

MILANELLO – Il Milan deve giocare “con i paraocchi”. Massimiliano Allegri usa una delle sue frasi cult per dettare la linea: bisogna pensare solo al proprio orticello, senza disperdere energie guardando quello che succede agli altri. Parla delle polemiche deflagrate dopo Inter-Juventus, al centro della conferenza stampa della vigilia della partita con il Como, quella quasi australiana. Max sceglie di non seguirle: “Le polemiche ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. In passato ho sbagliato cadendoci dentro, non lo faccio più. Sarebbe importante togliere pressione agli arbitri: il carico aumenta perché in Italia la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte da un punto di vista economico”.

Allegri e le simulazioni

Sulle simulazioni, che ormai dilagano, non si sbottona: “Il calcio è diventato velocissimo, per l'arbitro non è facile. La velocità della palla, la fisicità dei giocatori è diversa da 30-40 anni fa. Bisogna migliorare il Var e trovare delle soluzioni per arrivare all'oggettività. Le simulazioni sono soggettive, a discrezione del direttore di gara. Quello che è successo sabato fa dispiacere, per primi agli stessi protagonisti”.

Il gol di Muntari

Max allontana anche l’idea che un episodio, come quello di Bastoni in Inter-Juve, possa decidere un campionato. E per farlo ricorda l’ormai famoso gol di Muntari, tolto al suo Milan proprio contro la Juventus nel 2012: “Quell’anno lo scudetto lo abbiamo perso dopo, non per quel gol. Un episodio ti condiziona una partita, non un campionato. Certo lì il caso era oggettivo, il pallone era un metro dentro, con il Var l’avrebbero convalidato. L’oggettività è come nel tennis: la pallina è dentro o fuori. Lasciamoli lavorare”, chiosa in riferimento alle modifiche al protocollo Var.

“Scudetto? Può succedere di tutto”

Insomma, nessuna distrazione esterna. Allegri non gonfia il petto neanche quando gli fanno notare che il Milan è la squadra che sta tenendo aperta la corsa al titolo: “Non siamo gli unici ancora in lotta per lo scudetto, mancano 13 giornate e può succedere di tutto. Bisogna andare molto cauti, sia in testa che in fondo alla classifica”. Il Como è avversario ostico: “L'importante è concentrarci sul nostro cammino, qui si decide la stagione e non abbiamo margine d'errore. Dovremo essere bravi a preparare al meglio la partita. Vedremo in che posizione arriveremo a giocare il derby".

Pulisic da valutare

Domani a San Siro non ci sarà Rabiot, squalificato: “Adrien è cresciuto molto, chi giocherà al suo posto farà bene: anche Jashari sta molto bene, devo valutarlo”. Leao “sta bene. Come Pulisic, ha avuto problemi fisici ma ha comunque segnato e inciso. Presto, quando ci sarà bisogno di giocatori tecnici, in una fase chiave del campionato, potranno fare molto bene. Rafa domani c'è, Pulisic da valutare, ha sempre un fastidio. Gli altri stanno bene. Saelemaekers è pronto”, annuncia Max. Il belga partirà dal 1’, in attacco ballottaggio tra Leao e Loftus-Cheek per affiancare Nkunku.

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