NAPOLI - Passano le settimane e la parola d'ordine per il Napoli è sempre la stessa: resilienza. C'è in palio un piazzamento in zona Champions e gli azzurri devono affrontare con mezza squadra in infermeria anche la trasferta di domenica pomeriggio (ore 15) a Bergamo: la prima delle 13 finali che daranno l'indirizzo definitivo alla tormentata stagione della squadra di Antonio Conte, per il momento nobilitata solamente della conquista della Supercoppa Italiana.
McTominay ancora fuori
Ma i bilanci sono ancora prematuri e sarà lo sprint finale a decidere la sorte dei campioni in carica, impossibilitati a giocarsi al meglio le loro carte e costretti a continuare a fare i conti con l'emergenza, per le indisponibilità di sei titolari pure per la difficile sfida contro l'A…
NAPOLI - Passano le settimane e la parola d'ordine per il Napoli è sempre la stessa: resilienza. C'è in palio un piazzamento in zona Champions e gli azzurri devono affrontare con mezza squadra in infermeria anche la trasferta di domenica pomeriggio (ore 15) a Bergamo: la prima delle 13 finali che daranno l'indirizzo definitivo alla tormentata stagione della squadra di Antonio Conte, per il momento nobilitata solamente della conquista della Supercoppa Italiana.
McTominay ancora fuori
Ma i bilanci sono ancora prematuri e sarà lo sprint finale a decidere la sorte dei campioni in carica, impossibilitati a giocarsi al meglio le loro carte e costretti a continuare a fare i conti con l'emergenza, per le indisponibilità di sei titolari pure per la difficile sfida contro l'Atalanta: De Bruyne, Anguissa, Neres, Di Lorenzo, Rrahmani e McTominay, l'ultimo alle prese con un'infiammazione ai tendini che gli ha impedito di mettersi in viaggio con i suoi compagni per la Lombardia. L'unico dei superstiti dei "Fab Four" di centrocampo è Lobotka, che avrà al suo fianco Elmas e in caso di necessità potrà essere supportato da Gilmour, reduce da quasi tre mesi di stop è appena riapparso part time con la Roma. Aggregati al gruppo i baby della Primavera Prisco e De Chiara.
Conte sempre in silenzio
Sono state le notizie in arrivo dall'infermeria a condizionare troppo spesso le scelte di Conte e non ha fatto in questo senso eccezione la vigilia della sfida contro l'Atalanta, che il tecnico ha trascorso ancora una volta in silenzio e in totale isolamento, nel quartier generale di Castel Volturno. Il problema più grave da risolvere per il Napoli – che giocherà con il lutto al braccio per la scomparsa del piccolo Domenico - è il terzo stop consecutivo di McTominay, che aveva già saltato le partite precedenti contro Como (Coppa Italia) e Roma e farà mancare ai compagni il suo apporto sovente decisivo anche a Bergamo, in 90' storicamente con alti contenuti agonistici e in cui la forza fisica dello scozzese sarebbe stata più che mai preziosa. Farne sentire il meno possibile la mancanza è il compito ingrato di Elmas, al di là delle sue caratteristiche diverse.
Difesa inedita
Ma a preoccupare ancora di più gli azzurri è l'emergenza in difesa causata dell'ennesimo ko per un infortunio muscolare di Rrahmani (il quarto della sua stagione), che in aggiunta a quello di Di Lorenzo imporrà una rischiosa rivoluzione nel reparto arretrato: Beukema a destra, Buongiorno al centro e il rientrante Juan Jesus a sinistra. Un terzetto quasi inedito davanti a Milinkovic-Savic, con Olivera di scorta. Mazzocchi e lo spagnolo Gutierrez sono invece favoriti nei ballottaggi sulle fasce laterali su Politano e Spinazzola, non al top.
Prima da titolare per Alisson Santos
Fin qui le note negative, come al solito predominanti per il Napoli in questa disgraziata stagione. A Bergamo però gli azzurri avranno almeno il vantaggio di essere più riposati rispetto all'Atalanta, che si sta giocando invece i play-off di Champions League. Conte ha avuto viceversa una settimana di tempo per preparare la trasferta in Lombardia e almeno dal punto di vista atletico potrà presentare in campo una squadra pronta per dare battaglia. Motivazioni molto speciali per Hojlund, contro i suoi ex compagni. Ma in attacco c'è attesa soprattutto per il debutto tra i titolari di Alisson Santos, che si è conquistato il posto grazie al gol segnato alla Roma. Servono sempre