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L’Atalanta ribalta il Napoli e rivede la zona Champions: 2-1, decide Samardzic

Samardzic esulta dopo il gol (ansa)

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I nerazzurri vincono in rimonta. Pasalic e il serbo replicano all’iniziale vantaggio degli azzurri di Beukema, polemiche per un gol annullato alla squadra di Conte
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BERGAMO – Il finale (2-1) ha premiato in rimonta l'Atalanta, che ha ribaltato il risultato nella ripresa grazie ai gol di testa di Pasalic e Samardzic. Ma ha molto da recriminare il Napoli, penalizzato in maniera decisiva dalla disastrosa direzione di gara dell'arbitro Chiffi, aiutato a sbagliare dal Var. Prima un rigore concesso e negato a Hojlund. Poi la rete annullata inspiegabilmente in avvio di secondo tempo a Gutierrez, per un inesistente fallo fischiato a Hojlund in un contrasto con Hien. Gli azzurri erano già in vantaggio per il guizzo di Beukema e con il raddoppio avrebbero messo una sostanziosa ipoteca sulla vittoria. Invece Palladino ha avuto la possibilità di correre ai ripari coi cambi, decisivi. Solo amarezza e rabbia per Conte, che dovrà lottare fino alla fine per difendere il piazzamento in zona Champions.

Il turnover di Palladino

Era anche il pomeriggio del dolore per il piccolo Domenico: lutto al braccio per i giocatori del Napoli e striscione ("Perdonaci, angioletto…

BERGAMO – Il finale (2-1) ha premiato in rimonta l'Atalanta, che ha ribaltato il risultato nella ripresa grazie ai gol di testa di Pasalic e Samardzic. Ma ha molto da recriminare il Napoli, penalizzato in maniera decisiva dalla disastrosa direzione di gara dell'arbitro Chiffi, aiutato a sbagliare dal Var. Prima un rigore concesso e negato a Hojlund. Poi la rete annullata inspiegabilmente in avvio di secondo tempo a Gutierrez, per un inesistente fallo fischiato a Hojlund in un contrasto con Hien. Gli azzurri erano già in vantaggio per il guizzo di Beukema e con il raddoppio avrebbero messo una sostanziosa ipoteca sulla vittoria. Invece Palladino ha avuto la possibilità di correre ai ripari coi cambi, decisivi. Solo amarezza e rabbia per Conte, che dovrà lottare fino alla fine per difendere il piazzamento in zona Champions.

Il turnover di Palladino

Era anche il pomeriggio del dolore per il piccolo Domenico: lutto al braccio per i giocatori del Napoli e striscione ("Perdonaci, angioletto") dalla curva dell'Atalanta. Ma in campo le due squadre si sono subito date battaglia: ritmi elevati e continui capovolgimenti di fronte, con gli azzurri che sono stati bravi a non farsi schiacciare in difesa nonostante la partenza a razzo del gruppo di Palladino, costretto a fare turnover per gli impegni di Champions League e a lasciare inizialmente in panchina Ederson, acciaccato. Chance in attacco per Sulemana, con De Ketelaere e l'ex Raspadori indisponibili.

L’esordio dal 1’ di Alisson Santos

Tantissime assenze come al solito invece per Conte, che ha promosso tra i titolari Mazzocchi e Alisson Santos, sostituendo al centro della difesa l'infortunato Rrahmani con Juan Jesus. L'emergenza su entrambi i fronti non ha però condizionato lo spettacolo e in tribuna si è riempito in fretta il taccuino del ct Rino Gattuso, presente alla New Balance Arena per dare un'occhiata ai nazionali.

Il gol di Beukema (afp)

Azzurri avanti con Beukema

Nel Napoli s'è fatto apprezzare per intraprendenza e grinta Vergara, ma è stato Hojlund il protagonista del primo episodio decisivo del pomeriggio, procurandosi il calcio di punizione dal limite (fallo di Scalvini) che ha permesso agli azzurri di sbloccare il risultato: pennellata di Gutierrez (18') e colpo di testa vincente di Beukema, colpevolmente dimenticato dai difensori dell'Atalanta. Vantaggio molto prezioso per la squadra di Conte, che ha potuto chiudere con maggiore efficacia gli spazi agli avversari e ha tremato solo per due conclusioni di Sulemana (35' e 40'), parate entrambe da Milinkovic-Savic.

Il rigore al Napoli cancellato dal Var

Poi il secondo momento chiave della partita, quando Chiffi ha punito con il rigore un contatto in area tra Hien e il solito Hojlund (42'). Il Var ha tuttavia richiamato davanti al monitor l'arbitro, che ha deciso rapidamente di correggere la sua decisione iniziale, facendo molto arrabbiare l'attaccante danese. Bolgia allo stadio e ritmi di nuovo esasperati in campo, con Alisson-Santos che è andato vicino al raddoppio con una travolgente azione personale: progressione dalla sua metà campo, due avversari saltati e tocco respinto da Carnesecchi, attento pure sul tentativo di tap-in (45') di Vergara. L'ultima emozione di un primo tempo combattuto, in cui i giocatori di Palladino sono un po' calati col passare dei minuti.

L'arbitro Chiffi (ansa)

L’abbaglio di Chiffi nega il raddoppio al Napoli

L'Atalanta ha provato a correre ai ripari nell'intervallo con un cambio: Samardzic per Sulemana. Ma è stato ancora il Napoli a colpire in avvio di ripresa con un gol di Gutierrez (1'), annullato con un macroscopico errore dallo stralunato arbitro Chiffi, che ha fischiato un fallo inesistente a Hojlund per un contatto regolare con Hien. Silente in questa occasione il Var e grave danno per gli azzurri, che hanno comunque continuato ad attaccare e sfiorato per due volte il raddoppio con Lobotka (6') e soprattutto Vergara (7'): tiro alto di poco.

Il gol di Samardzic (ansa)

La rimonta dell’Atalanta

L'Atalanta ha superato però in qualche modo il momento più difficile e con gli ingressi di Bernasconi e Scamacca è tornata in partita, uscendo all'improvviso dalle corde per trovare il pareggio: angolo di Zalewski e colpo di testa vincente di Pasalic (16'), sfuggito alla marcatura di Beukema. Poi sull'abbrivio c'è stata un'altra chance per Scamacca (23'), gran parata di Milinkovic-Savic. Conte allora ha provato a mischiare le carte affidandosi alla maggiore esperienza di Politano e Spinazzola, oltre che alla freschezza di Giovane. Mosse senza successo, però, perché nel finale è stata la squadra di Palladino a far centro di nuovo con Samardzic (36'), bravo a saltare più in alto di Olivera e a spedire il pallone nell'angolino. Inutile l'ingresso per l'ultimo assalto di Lukaku: il risultato non è cambiato più.

Atalanta-Napoli 2-1 (0-1)

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (24' st Djimsiti), Hien, Kolasinac (39' st Ahanor); Bellanova (12' st Bernasconi), De Roon, Pasalic, Zappacosta; K. Sulemana (1' st Samardzic), Zalewski; Krstovic (12' st Scamacca). (31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori). All.: Palladino.

Napoli (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus (25' st Olivera), Buongiorno; Mazzocchi (18' st Spinazzola), Elmas, Lobotka (cap.), Gutierrez (17' st Politano); Vergara (25' st Giovane), Alisson (40' st Lukaku); Hojlund. (1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara). All.: Conte.

Arbitro: Chiffi di Padova.

Reti: nel pt 18' Beukema; nel st 16' Pasalic, 36' Samardzic.

Angoli: 6-1 per l'Atalanta.

Recupero: 3' e 4'.

Ammoniti: Juan Jesus per comportamento non regolamentare, Zalewski per gioco falloso.

Spettatori: 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro senza tifosi ospiti per divieto di trasferta.

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