ROMA – Gasperini scacciapensieri. “Non fissiamoci sugli errori, perché io non ragiono in quest’ottica. Se giochiamo con tutti questi mal di testa e pensieri negativi corriamo il rischio di amplificarli". L’allenatore della Roma guarda oltre il pareggio contro la Juventus (“non giudico una partita da un singolo episodio”) e tira dritto verso Genova – direzione Stadio Luigi Ferraris – dove ritroverà il suo passato in un altro incrocio tra ex, con De Rossi sulla panchina rossoblù. “Con Daniele il Genoa sta costruendo un grande calcio”, il giudizio di Gasp. Che però non può ignorare le assenze. Quelle pesanti: Dybala, Soulé, Hermoso. E poi quelle dei centravanti dimenticati: “Dovbyk e Ferguson? Non contiamoli più tra quelli che mancano. Artem rientrerà molto tardi, Evan si opera e quindi non farà in tempo a esserci per il finale di stagione”.
ROMA – Gasperini scacciapensieri. “Non fissiamoci sugli errori, perché io non ragiono in quest’ottica. Se giochiamo con tutti questi mal di testa e pensieri negativi corriamo il rischio di amplificarli". L’allenatore della Roma guarda oltre il pareggio contro la Juventus (“non giudico una partita da un singolo episodio”) e tira dritto verso Genova – direzione Stadio Luigi Ferraris – dove ritroverà il suo passato in un altro incrocio tra ex, con De Rossi sulla panchina rossoblù. “Con Daniele il Genoa sta costruendo un grande calcio”, il giudizio di Gasp. Che però non può ignorare le assenze. Quelle pesanti: Dybala, Soulé, Hermoso. E poi quelle dei centravanti dimenticati: “Dovbyk e Ferguson? Non contiamoli più tra quelli che mancano. Artem rientrerà molto tardi, Evan si opera e quindi non farà in tempo a esserci per il finale di stagione”.
Gli infortuni: “Casi limite”
Un altro intervento chirurgico, quindi, dopo quello di Paulo Dybala, che starà fuori 45 giorni per l’infortunio al menisco. Sulla gestione medica di questi casi, Gasperini non commenta: “Sarebbe presuntuoso parlare di medicina”. Però l’allenatore riconosce che “quest’anno lo staff ha lavorato con dei ‘casi limite’, da Ferguson a Dybala, da Bailey a Dovbyk. E poi Angelino. Sono tutti episodi non frequenti nel calcio”.
La cena con Totti
Archiviata la parentesi delle assenze, c’è spazio per qualche domanda sul ritorno di Totti nella dirigenza. Di recente, Gasperini ha cenato insieme all’ex capitano giallorosso, ma il tecnico evita la questione: “Non sono nella condizione di proporre ruoli per Francesco. Con lui ho parlato solo di calcio”. E poi una battuta sul conto del ristorante: “Non ho pagato io e neanche lui”, ride. Poi la mente torna sul campo. Perché la Roma si gioca tanto in pochi giorni: dal campionato all’Europa League (ottavi di finale contro il Bologna): “Non saranno due settimane decisive. Le cose decisive saranno a maggio, sperando di poter giocare per l’Europa e di stare dentro”. Sull’Europa League: “La coppa è importantissima”.
Le scelte per il Genoa
Ma prima il Genoa. Per superare l’ostacolo Gasperini dovrà inventarsi qualcosa, vista l’assenza di Wesley (squalificato). Al posto del brasiliano è pronto Rensch. Sull’altra fascia c’è Celik; dietro il trio Mancini-Ndicka-Ghilardi. Mentre a centrocampo l'allenatore riflette su Cristante ("un giocatore indispensabile"), da preservare in vista del Bologna. Vicino a lui pronto Koné. Infine l’attacco ruoterà intorno al solito Malen, supportato da Pellegrini e Pisilli. Ma se Niccolò dovesse giocare più arretrato, al suo posto ci sarà Zaragoza.