Como, un poker che vale la Champions. La Cremonese retrocede in B
dal nostro inviato Franco VanniCREMONA – Il Tempio Voltiano, le montagne che si specchiano nel lago e la squadra di Cesc Fabregas. Da questa sera c’è un motivo in più per cui tutta Europa guarderà a Como. Senza Nico Paz, sul campo in salita della Cremonese, in lotta per la salvezza, Da Cunha e compagni hanno vinto 4-1 e conquistato la prima storica qualificazione alla Champions League, scavalcando il Milan, sconfitto in casa dal Cagliari. Lo stadio non è ancora pronto per ospitare le stelle d’Europa, e ci si sta lavorando, ma i ragazzi di Cesc lo sono eccome. «Como se dice Champions», recitano gli striscioni dei tifosi sugli spalti: pochi, ma solo per il divieto di trasferta ai residenti in città, che hanno però potuto consolarsi bevendo nei bar comaschi a spese della società, in mano alla ricchissima famiglia indonesiana Hartono e dal presidente / produttore cinematografico Mirwan Suwarso.
La partita si sblocca
Nel primo tempo le squadre si sono studiate per mezz’ora, a ritmo basso. Il Como ha tenuto palla s…
CREMONA – Il Tempio Voltiano, le montagne che si specchiano nel lago e la squadra di Cesc Fabregas. Da questa sera c’è un motivo in più per cui tutta Europa guarderà a Como. Senza Nico Paz, sul campo in salita della Cremonese, in lotta per la salvezza, Da Cunha e compagni hanno vinto 4-1 e conquistato la prima storica qualificazione alla Champions League, scavalcando il Milan, sconfitto in casa dal Cagliari. Lo stadio non è ancora pronto per ospitare le stelle d’Europa, e ci si sta lavorando, ma i ragazzi di Cesc lo sono eccome. «Como se dice Champions», recitano gli striscioni dei tifosi sugli spalti: pochi, ma solo per il divieto di trasferta ai residenti in città, che hanno però potuto consolarsi bevendo nei bar comaschi a spese della società, in mano alla ricchissima famiglia indonesiana Hartono e dal presidente / produttore cinematografico Mirwan Suwarso.
La partita si sblocca
Nel primo tempo le squadre si sono studiate per mezz’ora, a ritmo basso. Il Como ha tenuto palla senza particolari spunti, mentre la Cremonese ha provato a ripartire, ma con grande fatica. La prima grana per Giampaolo è arrivata dopo appena un quarto d’ora, con Maleh infortunato e sostituito da Vandeputte. A sbloccare la partita, al 36’, è stato un tiro di Rodriguez, nato da una respinta di Audero su Douvikas e deviato in rete da Grassi.
Da Cunha guida la festa
Nella ripresa il Como, forte del vantaggio, è tornato a somigliare a se stesso, con pressing alto e recupero veloce del pallone. Così, dopo cinque minuti, è arrivato il gol di Douvikas, dimenticato da Bianchetti e servito in area da Rodriguez. La Cremonese ha accorciato con un rigore, procurato da un contatto fra Ramon e Vardy e trasformato da Bonazzoli. Ma ancora su rigore, per un intervento a gamba alta di Bianchetti su Douvikas, il Como ha trovato il 3-1 al 74’ con Da Cunha, che sette minuti più tardi ha firmato anche il poker. Proprio lui, il capitano, che c’era già in Serie B. Adesso l’unica preoccupazione di Fabregas sarà allargare il campo del Sinigaglia, anche oltre gli obblighi Uefa: vuole più spazio per il suo calcio. Vuole prendersi tutto. E, di colpo, non sembra nemmeno impossibile convincere il Real Madrid a lasciare in maglia blu Nico Paz per un altro anno.
Cremonese-Como 1-4 (0-1)
Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano (40' st Barbieri), Bianchetti, Luperto; Zerbin (1' st Floriani), Thorsby (1' st Collocolo), Grassi, Maleh (16' pt Vandeputte), Pezzella 5; Bonazzoli 5 (40'st Lottici Tessadri sv), Vardy 5. In panchina: Silvestri, Nava, Djuric, Ceccherini, Vigilati, Folino, Okereke. Allenatore: Giampaolo.
Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Kempf, Alberto Moreno (31' st Van der Brempt); Da Cunha, Perrone; Diao (38' st Vojvoda), Baturina (38' st Sergi Roberto), J.Rodriguez (19' st Caqueret); Douvikas (38' st Morata. In panchina: Tornqvist, Vigorito, Goldaniga, Nico Paz, Lahdo, Kuhn, Diego Carlos, Cassano, Pisati. Allenatore: Fabregas.
Arbitro: Maresca.
Reti: 36' pt Rodriguez; 6' st Douvikas, 10' st Bonazzoli (rig), 29' st Da Cunha (rig), 36' st Da Cunha.
Note: terreno di gioco in buone condizioni. Espulsi: 26' st Djuric e Okereke per proteste (non dal campo), 27' st Grassi per proteste. Ammoniti: Rodriguez, Thorsby, Moreno, Vardy, Bianchetti, Vandeputte. Angoli: 4-2 per il Como. Recupero: 5'; 3'.