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Milan, che disastro: perde 2-1 in casa con il Cagliari ed è fuori dalla Champions

(afp)

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La squadra di Allegri passa subito in vantaggio con Saelemaekers, ma si fa rimontare dai sardi e chiude fuori dalle prime quattro. Contestazione dei tifosi
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MILANO – Peggio di un incubo. Per quanto tempo il Milan ricorderà questo caldo afoso, le maglie appiccicate addosso ai giocatori, la contestazione dei tifosi. Tutti in ginocchio, sull’erba di San Siro. Missione fallita, anche quando sembrava che fosse fatta, il traguardo lì a portata di mano. Così fa ancora più male. Come uno psicodramma collettivo, che ha infilato in un buco nero il Diavolo che sognava la Champions.

Senza Champions sarà rivoluzione

La sbandata è arrivata all’ultima curva, contro il Cagliari già salvo, davanti al proprio pubblico. Neanche un pareggio, una sconfitta: è finita 2-1 per i sardi, ma il risultato poteva essere più rotondo. Maignan è stato l’unico a salvarsi in una notte tremenda, che ha piegato il Milan stravolgen…

MILANO – Peggio di un incubo. Per quanto tempo il Milan ricorderà questo caldo afoso, le maglie appiccicate addosso ai giocatori, la contestazione dei tifosi. Tutti in ginocchio, sull’erba di San Siro. Missione fallita, anche quando sembrava che fosse fatta, il traguardo lì a portata di mano. Così fa ancora più male. Come uno psicodramma collettivo, che ha infilato in un buco nero il Diavolo che sognava la Champions.

Senza Champions sarà rivoluzione

La sbandata è arrivata all’ultima curva, contro il Cagliari già salvo, davanti al proprio pubblico. Neanche un pareggio, una sconfitta: è finita 2-1 per i sardi, ma il risultato poteva essere più rotondo. Maignan è stato l’unico a salvarsi in una notte tremenda, che ha piegato il Milan stravolgendo il prossimo futuro. Senza i milioni della Champions sarà rivoluzione: nella rosa, innanzitutto, e in società. La protesta degli ultrà, iniziata prima della partita, ha coinvolto non solo l’ad Furlani, prossimo all’addio. Nel mirino anche Ibrahimovic, il dt Moncada, il presidente Scaroni. Alla fine, i cori hanno beccato pure l’azionista di controllo Cardinale. Fuori tutti, tranne Allegri e il ds Tare.

La delusione dei giocatori del Milan (reuters)

Milan, i numeri del girone di ritorno

C’è il sapore amaro dell’occasione buttata, certo, ma il crollo del Diavolo ha origini lontane. Se è vero che il girone d’andata è stato superlativo, è altrettanto pacifico che quello di ritorno sia stato un disastro. In 19 gare il Milan ha messo insieme 28 punti, 21 gol fatti e 20 subiti, otto vittorie ma ben sette sconfitte: sarebbe nono in classifica, guardando solo la seconda parte di stagione, con una media punti di 1.4 a partita. Un disastro. Numeri frutto di prestazioni altrettanto negative. Era dalla quarta giornata che la squadra di Allegri non usciva dalle prime quattro, lo ha fatto allo scadere.

Segna subito Saelemaekers, pareggia Borrelli

E dire che ieri si è anche illuso quando dopo neanche due minuti Saelemaekers lo ha portato avanti, infilandosi nella morbida difesa del Cagliari dopo una sponda di Gimenez. Sembrava il prologo di una serata tranquilla, ma il copione è stato tutto fuorché scontato. La squadra di Pisacane, infatti, smaltita l’iniziale confusione ha preso a giocare con tranquillità: ha fatto girare il pallone, appoggiandosi sui guizzi di Esposito e sulla fisicità di Borrelli, e proprio il centravanti al 20’ ha anticipato Gimenez e Gabbia e da due passi ha battuto Maignan. In quel momento la partita è cambiata. Il Milan ha avuto un paio di occasioni con Nkunku e Gimenez, ma si è rapidamente sgonfiato, schiacciato dalla pressione.

Allegri abbraccia Saelemaekers a fine partita (lapresse)

Rodriguez ribalta il Milan

I fischi del Meazza hanno accompagnato le squadre negli spogliatoi, ma al rientro la musica ha ripreso a suonare alla stessa maniera. E il Cagliari ha segnato di nuovo, stavolta con Rodriguez. Allegri ha modificato due volte il sistema di gioco, prima passando al 4-3-3 poi al 4-2-3-1 con l’inserimento dei vari Pulisic, Modric, Füllkrug e infine Leao. Ma il forcing del Diavolo non ha prodotto granché, mentre dall’altra parte i sardi, complice l’ingresso dello scatenato Palestra, hanno sprecato opportunità in serie con Maignan ultimo ad arrendersi. Fino al sipario, mentre a San Siro ribolliva la contestazione. Milan fuori dalla Champions, Cardinale l'aveva definito un possibile fallimento: ora nessuno è più al sicuro.

Milan-Cagliari 1-2 (1-1)

Milan (3-5-2) Maignan 7 – Tomori 5 (18’ st Athekame 5), Gabbia 4, Pavlovic 5 – Saelemaekers 5.5, Fofana 4.5, Jashari 4.5 (18’ st Modric 6), Rabiot 5.5, Bartesaghi 4 – Gimenez 5 (1’ st Pulisic 5.5), Nkunku 4 (18’ st Füllkrug 5.5). All. Allegri 5.

Cagliari (3-5-2) Caprile 6 – Ze Pedro 6.5 (18’ st Palestra 7), Mina 6.5, Rodriguez 7 (18’ st Dossena 6) – Zappa 6.5, Adopo 6, Gaetano 7, Deiola 6.5, Obert 6 – Esposito 6.5 (50’ st Felici sv), Borrelli 7.5 (29’ st Mendy 5). All. Pisacane 7.

Arbitro: Guida 6.

Note: ammoniti Ze Pedro, Pavlovic, Maignan, Sulemana.

Spettatori: 74.593.

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