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Hojlund piega l’Udinese, il Napoli vince 1-0 e chiude al secondo posto nel giorno dell’addio a Conte

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Decide un gol dell’attaccante danese nel primo tempo, i friulani chiudono in dieci per il rosso a Kabasele
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NAPOLI – Finisce tra gli applausi del Maradona l'avventura napoletana di Antonio Conte, che ha tagliato grazie alla vittoria di misura con l'Udinese (1-0, gol di Hojlund) il traguardo del secondo posto e lascia gli azzurri in Champions League, dopo averne arricchito la bacheca con lo storico quarto scudetto e una Supercoppa Italiana. Il ciclo si è concluso con un giro di campo e la festa dei 50 mila di Fuorigrotta. Adesso il pallino passa ad Aurelio De Laurentiis, che ha festeggiato allo stadio il suo compleanno numero 77. Il presidente è tentato da sirene americane, ma con il centenario del club alle porte non le ha prese in considerazione. La prossima tappa sarà la scelta del nuovo allenatore.

Conte: “Vincere qui è un’altra cosa"

Era soprattutto il pomeriggio del…

NAPOLI – Finisce tra gli applausi del Maradona l'avventura napoletana di Antonio Conte, che ha tagliato grazie alla vittoria di misura con l'Udinese (1-0, gol di Hojlund) il traguardo del secondo posto e lascia gli azzurri in Champions League, dopo averne arricchito la bacheca con lo storico quarto scudetto e una Supercoppa Italiana. Il ciclo si è concluso con un giro di campo e la festa dei 50 mila di Fuorigrotta. Adesso il pallino passa ad Aurelio De Laurentiis, che ha festeggiato allo stadio il suo compleanno numero 77. Il presidente è tentato da sirene americane, ma con il centenario del club alle porte non le ha prese in considerazione. La prossima tappa sarà la scelta del nuovo allenatore.

Conte: “Vincere qui è un’altra cosa"

Era soprattutto il pomeriggio dell'addio di Conte al Napoli e i 50 mila tifosi del Maradona lo hanno accolto con un caloroso applauso, all'ingresso delle due squadre in campo. Impassibile il tecnico leccese, che si era invece lasciato un po' andare prima della partita parlando alla tv. “Bisogna lavorare e stare qui per capire davvero cosa sia l'ambiente di Napoli: forte e passionale, in cui tutto viene esaltato al massimo e dove a volte diventa anche più difficile che in altre piazze. Ma vincere con la maglia azzurra dà delle grandissime soddisfazioni”.

Alisson lascia il campo dopo l'infortunio 

Si fa male Alisson Santos

Antonio lascia con tanti rimpianti e gli ultrà non sono convinti che la società abbia fatto il massimo per trattenerlo, tant'è che dalla curva è partito persino un coro isolato contro Aurelio De Laurentiis, stroncato peraltro dai fischi del resto dello stadio. E' stata una stagione logorante su tutti i fronti e il doloroso leit motiv degli infortuni è continuato fino alla fine, con Buongiorno e Spinazzola finiti ko addirittura nella rifinitura (fastidio al ginocchio per entrambi) e con la resa per un problema muscolare dopo dieci minuti scarsi di Alisson Santos, che era scattato a razzo dai blocchi impegnando subito Okoye (2') da posizione ravvicinata.

Antonio Conte (lapresse)

De Bruyne ispira, Hojlund segna

Al suo posto è entrato Kevin De Bruyne ed è stato lui a regalare (24') a Rasmus Hojlund l'assist del vantaggio, innescando la progressione del centravanti con un lancio in verticale. Ottimo l'avvio del danese - al gol numero 16 tra campionato e coppe - che ha poi reclamato invano un calcio di rigore dopo un corpo a corpo con Kabasele, ignorato da Zanotti. Dall'altra parte l'unica chance per la squadra di Runjaic l'ha costruita Karlstrom, impegnando Meret. Il gelo è calato però sullo stadio soprattutto quando è andato anche ko Stanislav Lobotka, toccandosi una coscia. Al suo posto Billy Gilmour, secondo cambio obbligato in mezz'ora.

Espulso Kabasele

Colpa della severa preparazione di Conte? A Napoli il dibattito sugli infortuni impazza da mesi e si esaurirà solamente con il cambio in panchina. Ma al Maradona era un pomeriggio di festa e il secondo tempo è dunque scivolato via senza altre tensioni, con l'Udinese che si è arresa definitivamente dopo la scellerata espulsione di Kabasele: brutto fallo su Hojlund col pallone lontano. Politano, McTominay e Gutierrez hanno fallito il raddoppio e nel finale c'è stata la passerella per Mazzocchi e il terzo portiere Contini. Gli azzurri terminano il campionato al secondo posto e ai tifosi va bene così. Striscione per i giocatori ("Avete onorato la maglia, meritate con il mister il giusto tributo") e ovazione finale di tutti i 50 mila per il tecnico leccese, la cui avventura a Fuorigrotta si è conclusa tra gli applausi e con una foto di gruppo davanti alla curva con la squadra.

Napoli-Udinese 1-0 (0-0) Napoli (3-4-2-1): Meret (35' st Contini), Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera (1' st Juan Jesus), Politano (35' st Mazzocchi), Lobotka (36' pt Gilmour), McTominay, Gutierrez, Elmas, Alisson (10' pt De Bruyne), Hojlund. (32 Milinkovic-Savic, 31 Beukema, 99 Anguissa, 26 Vergara, 23 Giovane). All.: Conte.

Udinese (4-2-3-1): Okoye, Ehizibue, Kristensen (14' st Bertola), Kabasele, Solet, Zemura (35' st Mlacic), Piotrowski (9' st Gueye), Karlstrom (14' st Buksa), Miller, Atta, Davis (34' st Zarraga). (93 Padelli, 1 Nunziante, 90 Sava, 29 Camara, 15 Bayo). All.: Runjaic.

Arbitro: Zanotti di Rimini.

Reti: nel pt 24' Hojlund.

Angoli: 3-3.

Recupero: 3' e 3'.

Espulsi: Kabasele (19' st) per fallo su Hojlund.

Ammoniti: Karlstrom per gioco falloso.

Spettatori: 50 mila.

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