Massara per ricostruire la Juventus, Carnevali riapre a Vlahovic
di Giulio Cardone , Domenico MarcheseDopo essersi sfiorati tre anni fa, Frederic Massara e la Juventus si sono finalmente incontrati. Il dirigente ex Roma, nato a Torino 58 anni fa, è il nuovo direttore tecnico bianconero: nel 2023 il suo nome fu caldeggiato da Allegri, ma arrivò Giuntoli. Sarà lui il braccio operativo di Giovanni Carnevali e formerà con Marco Ottolini il gruppo di lavoro che dovrà operare sul mercato. Una missione delicata, visto che fino a oggi alla Continassa sono arrivati più dirigenti che calciatori: «Una delle prime cose – è stata l’investitura di Carnevali – è mettere insieme la formazione che non è in campo. Con Massara, che sarà a capo di tutta l’area della struttura calcio, continuerà con noi anche Ottolini. Adesso possiamo concentrarci sulla squadra in campo».
Dopo essersi sfiorati tre anni fa, Frederic Massara e la Juventus si sono finalmente incontrati. Il dirigente ex Roma, nato a Torino 58 anni fa, è il nuovo direttore tecnico bianconero: nel 2023 il suo nome fu caldeggiato da Allegri, ma arrivò Giuntoli. Sarà lui il braccio operativo di Giovanni Carnevali e formerà con Marco Ottolini il gruppo di lavoro che dovrà operare sul mercato. Una missione delicata, visto che fino a oggi alla Continassa sono arrivati più dirigenti che calciatori: «Una delle prime cose – è stata l’investitura di Carnevali – è mettere insieme la formazione che non è in campo. Con Massara, che sarà a capo di tutta l’area della struttura calcio, continuerà con noi anche Ottolini. Adesso possiamo concentrarci sulla squadra in campo».
Chiellini cambia ruolo
Cambia ruolo Chiellini, prestato all’area sportiva negli ultimi mesi per gli scossoni interni alla dirigenza: non lascerà la Juventus per la Figc, come si vociferava, ma diventerà il nuovo responsabile dei rapporti istituzionali.
Il primo obiettivo di Massara, le cessioni
Come dirigente Massara, cresciuto al fianco di Walter Sabatini, è sbocciato nel Milan con Maldini: insieme hanno vinto lo scudetto nel 2022. Ha invece faticato lo scorso anno a Roma, dove sarà ricordato per gli oltre 50 milioni di plusvalenze generate ma anche per le frizioni con Gasperini. In bianconero si occuperà della gestione e dello sviluppo dell’area sportiva maschile: sul suo tavolo diversi fascicoli caldissimi a cinque giorni dal raduno. Il primo obiettivo sarà cedere i tanti esuberi in rosa, da Zhegrova a David e Openda, fino a Koopmeiners, una delle grandi delusioni degli ultimi anni.
La sinergia con il Parma
Prende forma in questi giorni una sinergia con il Parma, nata dalla cessione di Daffara agli emiliani e proseguita con l’interesse per Pellegrino, attaccante argentino che piace a Spalletti, e per Suzuki, alternativa a Dibu Martinez per la porta. Solidi anche i rapporti con il Bologna: l’obiettivo è sempre Lucumí, ma tra i due club si parla anche di Joao Mario, Holm e Miretti, che potrebbero far felici tutte e due le parti. Il difensore colombiano è il profilo più gradito da Spalletti come centrale di sinistra: l’alternativa è Muharemovic, anche se non è da escludere un doppio colpo per il presente e il futuro. L’accordo con il Sassuolo c’è, resta da trovare l’intesa con il calciatore: a partire potrebbe essere Kelly che ha mercato in Premier. Piace anche Stones, per il centrodestra, ma non è la prima scelta, vista l’età (32 anni) e i tanti problemi fisici: la partenza di Bremer, però, potrebbe sbloccare l’assalto a Kim del Bayern Monaco, uno dei pupilli di Spalletti.
Distanza con il Psg per Kolo Muani
Si continua a trattare con il Psg per Kolo Muani: «Se c’è una distanza così ampia, come adesso, credo che sia giusto fare le valutazioni con calma», ha spiegato Carnevali, che intanto ha riaperto la porta a Vlahovic e dovrebbe incontrarlo nei prossimi giorni. Nel mirino anche Brahim Diaz, l’uomo in grado di rompere gli equilibri e dare imprevedibilità alla manovra. Massara lo conosce bene, furono lui e Maldini a portarlo al Milan, e sa come convincerlo: potrebbero volerci diverse settimane, ma sarà fatto più di un tentativo.
Infine, il centrocampo: avviati i contatti con l’entourage di Goretzka, svincolato, così come Kessie, che interessa anche ad Atalanta e Roma. Non sono da scartare anche le ipotesi Anguissa e Lobotka, ora al Napoli: entrambi in scadenza il prossimo anno, possono riabbracciare Spalletti sotto la Mole.