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Chivu: “Abbiamo fame e possiamo migliorare”. Marotta: “Su quattro fronti, nessuno è come noi”

Beppe Marotta e Cristian Chivu presentano la nuova stagione 

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Presentata alla Pinetina la stagione dei campioni d’Italia. Il tecnico: “Pavard sarà valutato in allenamento”
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APPIANO GENTILE – È cominciata oggi alla Pinetina la nuova stagione dell'Inter campione d'Italia. In occasione del raduno, e in attesa dell’arrivo dei giocatori impegnati al Mondiale, il presidente e amministratore delegato del club Beppe Marotta e il tecnico Cristian Chivu si sono presentati in conferenza stampa. Marotta ha rivendicato come l’Inter sia “l’unica squadra italiana impegnata in quattro competizioni”, includendo nel conto la Supercoppa. Quanto alla Champions, punto debole della scorsa stagione, ha detto: “Si tratta del più importante torneo del mondo, ma lì affrontiamo club con fatturati superiori. Per fortuna, chi spende di più non vince sempre. Per noi resta un sogno”.

Chivu: "Abbiamo fame, vogliamo migliorarci"

Cristian Chivu ha rilanciato le…

APPIANO GENTILE – È cominciata oggi alla Pinetina la nuova stagione dell'Inter campione d'Italia. In occasione del raduno, e in attesa dell’arrivo dei giocatori impegnati al Mondiale, il presidente e amministratore delegato del club Beppe Marotta e il tecnico Cristian Chivu si sono presentati in conferenza stampa. Marotta ha rivendicato come l’Inter sia “l’unica squadra italiana impegnata in quattro competizioni”, includendo nel conto la Supercoppa. Quanto alla Champions, punto debole della scorsa stagione, ha detto: “Si tratta del più importante torneo del mondo, ma lì affrontiamo club con fatturati superiori. Per fortuna, chi spende di più non vince sempre. Per noi resta un sogno”.

Chivu: "Abbiamo fame, vogliamo migliorarci"

Cristian Chivu ha rilanciato le ambizioni della squadra, sottolineando come non sia affatto appagata dopo i risultati raggiunti: “Abbiamo fame di rivincere e vogliamo essere competitivi su tutti i fronti. Serviranno intensità, coraggio e flessibilità”. Di mercato ha parlato poco sottolineando come “i nuovi arrivati dovranno inserirsi nel progetto”.

Modulo e impiego dei giovani

Sul piano tattico, Chivu ha ribadito la volontà di adattarsi alle partite più che a un sistema fisso, come visto già nel finale della scorsa stagione: “Sarà importante essere flessibili, questo conta, più che parlare di 3-5-2”. Durante il ritiro osserverà da vicino anche diversi giovani, tra cui Lavelli, Mosconi, Topalovic, e Idrissu. Su Alexander Stankovic, altro prodotto del vivaio nerazzurro, ha aggiunto: “Non vedo l'ora di vederlo in campo, potrà giocarsi le sue possibilità”.

Pavard sotto esame e Diouf in fascia

Per quanto riguarda Diouf, nato mezzala, Chivu valuta collocazioni tattiche differenti: “Ho la pazza idea di farlo giocare da quinto. Ha le qualità giuste per occupare quella posizione”. Sul futuro di Benjamin Pavard, rientrato dal prestito, l’allenatore non ha chiuso la porta alla prospettiva che possa restare in gruppo: “È un nostro giocatore. Vedremo come lavorerà e faremo le nostre valutazioni”.

Marotta: "Khalaili non è tesserabile"

Nonostante l’adattamento di Diouf, l’Inter è ancora in cerca di un esterno destro, soprattutto dopo che Anan Khalaili non ha superato le visite mediche del Coni: “Non ha superato la visita di idoneità del Coni. In Italia le regole sono molto severe. Per ragioni di privacy, di più non possiamo dire. Non possiamo tesserarlo e il rammarico è grande. Valutiamo alternative”.

Marotta e il caso Palestra

Marotta ha sottolineato come non abbia senso accelerare i tempi sul mercato: “Manca ancora un mese e mezzo alla fine del mercato, quindi non bisogna avere fretta né ansia. I prezzi sono troppo alti, ma Ausilio sa quello che deve fare”. Poi ha parlato del caso Palestra, che sembrava vicino all’Inter ma è poi andato al Chelsea: “Il giocatore ha fatto una scelta di vita. Di fronte a certe valutazioni, il calcio italiano non può fare operazioni irrazionali”. Poi ha criticato il suo agente: “Fra noi c’era un impegno verbale. Il procuratore avrebbe potuto indicargli una strada diversa”.

Nazionale e calcio italiano

Marotta ha infine commentato il momento della Nazionale, dopo la nomina di Paolo Maldini a direttore tecnico, affiancato da Leonardo: “Sul ct faranno una scelta intelligente. Sono preparati e sanno quello che fanno. Sarebbe tristissimo restare fuori dal quarto mondiale”.

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