Como, tre assenze e si perde l'abbonamento. Le nuove regole del club fanno discutere
di Nicola ApicellaTre assenze e si perde l'abbonamento. Non è il regolamento di una palestra, ma quello del Como. Il club lariano ha scelto di accompagnare la storica stagione del debutto in Champions League con una serie di norme destinate a far discutere: chi salterà più di tre partite casalinghe senza una motivazione ritenuta valida rischierà la revoca della tessera stagionale, mentre maglie e sciarpe della squadra avversaria saranno ammesse soltanto nel settore ospiti.
Il messaggio del presidente Suwarso
Ad accompagnare il lancio della campagna abbonamenti – al via la prossima settimana - è stato un lungo messaggio del presidente Mirwan Suwarso, che ha spiegato le ragioni delle nuove misure. «La richiesta di biglietti supera di gran lunga la disponibilità e, per qu…
Tre assenze e si perde l'abbonamento. Non è il regolamento di una palestra, ma quello del Como. Il club lariano ha scelto di accompagnare la storica stagione del debutto in Champions League con una serie di norme destinate a far discutere: chi salterà più di tre partite casalinghe senza una motivazione ritenuta valida rischierà la revoca della tessera stagionale, mentre maglie e sciarpe della squadra avversaria saranno ammesse soltanto nel settore ospiti.
Il messaggio del presidente Suwarso
Ad accompagnare il lancio della campagna abbonamenti – al via la prossima settimana - è stato un lungo messaggio del presidente Mirwan Suwarso, che ha spiegato le ragioni delle nuove misure. «La richiesta di biglietti supera di gran lunga la disponibilità e, per questo motivo, ho chiesto al Club di trovare delle soluzioni affinché i biglietti per il Sinigaglia finiscano nelle mani dei veri tifosi del Como, di chi vuole essere allo stadio per sostenere la squadra», scrive il numero uno del club. Un'esigenza che, secondo Suwarso, nasce da quanto accaduto nelle ultime stagioni: «Ci sono state troppe occasioni in cui tifosi delle squadre avversarie hanno festeggiato all'interno dei nostri settori, mentre tifosi del Como, che avrebbero sostenuto con orgoglio la nostra squadra, non sono riusciti a trovare un biglietto».
Da qui la decisione di introdurre regole più stringenti. Nel regolamento pubblicato dalla società si legge infatti che gli abbonati che vorranno mantenere il diritto di prelazione sul rinnovo della tessera non potranno assentarsi a più di tre partite di campionato, salvo circostanze eccezionali comunicate preventivamente al club. La limitazione non si applicherà nel caso in cui l'abbonamento venga ceduto a un familiare stretto. Una misura senza precedenti nel calcio italiano, che punta a scoraggiare l'acquisto di tessere utilizzate solo per le partite di cartello o rivendute sul mercato secondario.
I colori avversari solo nel settore ospiti
Accanto alla stretta sugli abbonamenti arriva anche un'altra regola. Nei distinti e nelle tribune non sarà più consentito esibire colori, maglie o sciarpe della squadra ospite. Chi vorrà indossare simboli del club avversario dovrà accomodarsi esclusivamente nel settore ospiti. Il regolamento prevede che, in caso di violazione, il club possa arrivare all'annullamento del biglietto o addirittura alla revoca dell'abbonamento.
Anche su questo punto Suwarso rivendica una precisa scelta identitaria. L'obiettivo, spiega, è trasformare il Sinigaglia «nella vera casa dei nostri tifosi e una fortezza per la nostra squadra», ma anche preservare un ambiente sereno: «Lo facciamo per garantire che il Sinigaglia rimanga un luogo dove i nonni possano sentirsi tranquilli nel portare i propri nipoti, dove le famiglie possano vivere il calcio insieme e dove la passione non superi mai il limite del rispetto».
Tifoseria divisa
Le nuove disposizioni hanno inevitabilmente diviso la tifoseria. Sui social c'è chi considera le misure un modo efficace per combattere il bagarinaggio e impedire che i posti dei tifosi del Como finiscano agli avversari, soprattutto nelle sfide più prestigiose della prossima stagione. Altri, invece, contestano un regolamento ritenuto eccessivamente rigido, sottolineando come impegni di lavoro, problemi di salute o esigenze familiari possano impedire la presenza allo stadio senza che questo significhi essere tifosi meno appassionati.