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Dybala lo ispira e Malen fa tripletta: Roma travolgente, 4-0 alla Fiorentina

Malen realizza la sua prima rete

 (reuters)

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Assist dell’argentino tramutato in gol dall’olandese, sigillo di finale di Pisilli. Giallorossi spettacolari, ma viola non pervenuti
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Roma – In una sola notte la Roma ha accartocciato la favola — durata tre mesi — della rivoluzione viola, trasformandola in un racconto degli orrori grazie ai colpi di genio di due autori più che ispirati: tre assist di Dybala, tre gol di Malen. Al capolavoro, nel finale, ha voluto aggiungere la propria firma pure Pisilli. Il 4-0 alla Fiorentina è un messaggio chiaro: la Roma riparte da dove ha finito, con una dimostrazione di forza evidente e trascinata da due giocatori che, insieme, sembrano giocare da sempre. Per Malen è la seconda tripletta da quando, a gennaio, era sbarcato nella capitale. E Dybala ha messo i fatti oltre le parole di Gasperini, che lo aveva raccontato così: «Farà un gran campionato». È come se il tecnico Gasperini avesse resettato l’argentino, riportandolo alle impostazioni di fabbrica: imprevedibile, ma soprattutto instancabile.

Roma – In una sola notte la Roma ha accartocciato la favola — durata tre mesi — della rivoluzione viola, trasformandola in un racconto degli orrori grazie ai colpi di genio di due autori più che ispirati: tre assist di Dybala, tre gol di Malen. Al capolavoro, nel finale, ha voluto aggiungere la propria firma pure Pisilli. Il 4-0 alla Fiorentina è un messaggio chiaro: la Roma riparte da dove ha finito, con una dimostrazione di forza evidente e trascinata da due giocatori che, insieme, sembrano giocare da sempre. Per Malen è la seconda tripletta da quando, a gennaio, era sbarcato nella capitale. E Dybala ha messo i fatti oltre le parole di Gasperini, che lo aveva raccontato così: «Farà un gran campionato». È come se il tecnico Gasperini avesse resettato l’argentino, riportandolo alle impostazioni di fabbrica: imprevedibile, ma soprattutto instancabile.

Roma super, ma la Fiorentina non c’è

Poi certo, ci sono gli errori della Fiorentina, entrata in campo portando sul groppone la narrazione di un mercato perfetto: oltre cento milioni investiti per archiviare un’annata da incubo. Solo per fare qualche nome: Mastantuono, Atta, Pellegrino, Oulai. Nessuno di loro ha lasciato il segno. Come se la squadra di Fabio Grosso fosse ancora impantanata nei bassifondi della classifica dello scorso anno. Almeno sul piano mentale, appesantito dalle trattative che vedono Kean protagonista. Il centravanti dell’Italia è entrato quando ormai la Roma aveva già banchettato sulla difesa rivale, ma certo l’ingresso di Moise è stato tutto fuorché decisivo. Nella testa dell’attaccante c’è il Como, pronto a finalizzare il suo assalto. «Non abbiamo bisogno di vendere», aveva sentenziato il ds della Fiorentina Paratici prima della partita. La testa del club non è stata ancora liberata dai mali dell’ultima stagione. Grosso, alla sua prima in campionato sulla panchina viola, ha mandato in campo una squadra con poche idee, molto confuse. Il centravanti Pellegrino è stato l’appendice di un organismo scollegato, che non dialogava. Vani gli strappi furiosi di Mastantuono, più nervoso che letale.

La protesta viola sul primo gol di Malen

A dire il vero, a un tratto la Fiorentina s’è animata: quando bisognava protestare in occasione del primo gol di Malen, viziato dalla manata di Hermoso su Mastantuono. L’argentino ha supplicato il guardalinee e poi l’arbitro Matteo Marcenaro: «Ve lo giuro, mi ha colpito in faccia». Impassibile, il direttore di gara. Lì è cominciata la festa romanista, un party infinito, che s’è arrestato solo perché l’arbitro ha fischiato la fine. Non volevano mica fermarsi Dybala e Malen. Così festeggia la coppia magica: «Giocare con Dybala è una benedizione», esulta Malen. «Grazie», sorride l’argentino, che quest’anno vuole fare all-in: «Faremo meglio del terzo posto dello scorso anno. Più in alto c’è un posto che ci aspetta».

Roma (3-4-2-1) – Svilar 6 — Mancini 6.5, Ndicka 7, Hermoso 7 (23’ st Koulierakis 6) — Lulli 6.5, Koné 6.5 (34’ st Pisilli 6.5), Cristante 6.5, Wesley 6.5 — Dybala 8 (34' st El Aynaoui sv), Mora 6.5 (9’ st Soulé 6) — Malen 8.5 (23’ st Castro 6). All. Gasperini 7

Fiorentina (4-3-2-1) De Gea 5 — Dodo 5, Dragusin 4, Ranieri 4, Joao Mario 4 (35’ st Valdepenas sv) — Brescinanini 5 (17’ st Jimenez 5), Fagioli 5 (17’ st Oulai 5.5), Ndour 5 — Atta 5, Mastantuono 5.5 — Pellegrino 5 (17’ st Kean 5.5). All. Grosso 4.5. Arbitro Marcenaro 5 Reti: 27’ pt, 8’ st, 15’ st Malen, 41’ st Pisilli

Note: ammoniti Fagioli, Hermoso, Koné, Pellegrino. Spettatori 67598.

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