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Fiorentina, la festa dei cento anni è un incubo: il Frosinone vince 3-0

Raimondo esulta (lapresse)

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Raimondo (doppietta) e Bracaglia rendono amarissimo un giorno importante nella storia del club viola. Grosso: “Fa male perdere così”
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Firenze – La festa l’ha fatta il Frosinone. Si è imbucato al gran ballo del centenario della Fiorentina e si è mangiato tutto il buffet. Tre gol, tre schiaffi alla storia viola seduta in tribuna. Ci sono circa duecento ex al Franchi, tra giocatori e tecnici, arrivati per spegnere le candeline sulla torta. Il più grande raduno della storia, ma nessuno ha mai acceso la luce e la Fiorentina è rimasta al buio. Ancora troppo brutta per essere vera. Grosso per ora non è riuscito a dare un senso al suo progetto.

La Fiorentina non è ancora una squadra

La Fiorentina non è ancora una squadra, ognuno gioca per sé, un calcio troppo personale. Sette gol presi in due partite, zero punti in classifica. Peggio di Pioli l’anno scorso, che almeno due pareggi li aveva portati a casa. Grosso sembra confuso, e forse lo è. La qualità è un’ipotesi che rimane sulla carta. Il tecnico viola li vuole tutti collegati, ma non ha spiegato loro cosa significa. Così il Frosinone ne approfitta. Mastantuono prova a me…

Firenze – La festa l’ha fatta il Frosinone. Si è imbucato al gran ballo del centenario della Fiorentina e si è mangiato tutto il buffet. Tre gol, tre schiaffi alla storia viola seduta in tribuna. Ci sono circa duecento ex al Franchi, tra giocatori e tecnici, arrivati per spegnere le candeline sulla torta. Il più grande raduno della storia, ma nessuno ha mai acceso la luce e la Fiorentina è rimasta al buio. Ancora troppo brutta per essere vera. Grosso per ora non è riuscito a dare un senso al suo progetto.

La Fiorentina non è ancora una squadra

La Fiorentina non è ancora una squadra, ognuno gioca per sé, un calcio troppo personale. Sette gol presi in due partite, zero punti in classifica. Peggio di Pioli l’anno scorso, che almeno due pareggi li aveva portati a casa. Grosso sembra confuso, e forse lo è. La qualità è un’ipotesi che rimane sulla carta. Il tecnico viola li vuole tutti collegati, ma non ha spiegato loro cosa significa. Così il Frosinone ne approfitta. Mastantuono prova a mettere dentro un po’ di qualità. Qualche timida intuizione, un sinistro di poco fuori. La Fiorentina trova perfino un gol (Gudmundsson al 19’) ma è in fuorigioco.

Il Frosinone capisce e ne approfitta

E allora il Frosinone che fa? Capisce che può osare, e osa. Alza il ritmo, si sposta in avanti e dopo una mezzoretta di poco o niente trova lo spazio dove infilare il pallone. Ndour perde Kvernadze e Dragusin lascia a Raimondo il tempo per calciare tra il palo e De Gea. La Fiorentina prova a reagire, a dare un senso a questa notte che dovrebbe essere di festa, ma la tristezza del suo gioco cancella ogni sussulto. Sì, va bene, una piccola reazione c’è. Due pali, un paio di belle giocate ma quando meno te lo aspetti sbuca fuori ancora il Frosinone. Su calcio d’angolo Bracaglia si fa largo tra Dragusin e Atta e di testa mette dentro il secondo gol, che manda all’inferno la Fiorentina (che voleva fallo su Atta). È chiaro che la squadra viola non ha la forza di reagire. E nemmeno le idee giuste.

Grosso le prova tutte, ma per i viola è buio

Figuriamoci Grosso, che prova a smontare e rimontare la squadra, cambiando moduli e uomini, però il risultato è sempre lo stesso. Buio pesto. Ma la festa non è finita e nel secondo tempo la Fiorentina si sgonfia ancora un po’ e Raimondo fa l’ultimo giro di valzer mettendo dentro il terzo gol. Sembra un film. Alvini festeggia la sua prima vittoria in Serie A contro la Fiorentina, squadra di cui è tifoso, e nel giorno del centenario. Una scenografia horror che finisce con i fischi dello stadio e la squadra viola sotto la curva a chiedere scusa.

"Fa male perdere in una giornata così”

Tutto già visto. «Non possiamo dare l’idea che basti così poco per farci male», è la sentenza di Grosso. «Mi fa male perdere in una giornata così», giura De Gea. Il centenario, però, va onorato. E allora si abbassano le luci, il Franchi si colora di luci. Sul prato sfilano le vecchie glorie, la società ritira ufficialmente la maglia numero 10 in onore di Antognoni, che però è rimasto a casa e con la tv spenta. Come questa Fiorentina.

Fiorentina (4-3-2-1): De Gea 4.5 – Jimenez 5(38’st Joao Mario sv), Dragusin 4, Pongracic 5(17’st Viery 5), Valdepenas 5- Ndour 4,5(17’st Fagioli 5.5) - Oulai 5.5(26’st Brescianini 5.5), Atta 5-Mastantuono 5.5, Gudmundsson 4.5(26’st Mandragora 5.5) – Pellegrino 4.5. All. Grosso 4.

Frosinone (4-2-3-1): Palmisani 6.5- A. Oyono 6.5, Monterisi 7, Calvani 6.5(29’st Terzic 6), Bracaglia 7(29’st Cittadini 6) - Calò 7(36’st Grillitsch sv), Masini 6.5- Fini 6.5(1’st Zerbin 6.5), Schmid 7, Kvernadze 7.5, Raimondo 8. All. Alvini 7.5.

Arbitro: Collu 6.

Reti: 26’pt Raimondo, 37’pt Bracaglia, 23’st Raimondo

Ammoniti: Raimondo, Jimenez, Bracaglia, Calvani, Gudmundsson, Grosso, Dragusin

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