Frattesi ancora decisivo, la Lazio supera 1-0 il Genoa ed è capolista
di Giulio CardoneROMA – La rivoluzione di Frattesi. In due partite, il centrocampista arrivato dall'Inter ha cambiato la Lazio. Due partite, due gol, sei punti. “Un giocatore più unico che raro”, aveva detto di lui De Rossi, tecnico del Genoa battuto dall'amico Gattuso all'Olimpico. Il riferimento è in particolare per quel tempismo speciale negli inserimenti in area: quando i difensori si accorgono del blitz, la palla è già in rete. Stavolta gli è bastato girare di sinistro un bel cross del ritrovato Tavares – l'assist in Serie A gli mancava dal 31 ottobre 2025 – per festeggiare il secondo gol decisivo di fila, complice l'errore di Bijlow. Una risorsa così farà comodo al ct Mancini, che di Frattesi è un estimatore. L'acquisto più importante dell'estate laziale esalta il gioco aggressivo di Gattuso, che a sorpresa si ritrova a punteggio pieno: ieri ha perso anche Rovella (sospetto stiramento al polpaccio), ma ha scoperto Belahyane in regia. Segnato il gol, i biancocelesti hanno continuato ad attaccare …
ROMA – La rivoluzione di Frattesi. In due partite, il centrocampista arrivato dall'Inter ha cambiato la Lazio. Due partite, due gol, sei punti. “Un giocatore più unico che raro”, aveva detto di lui De Rossi, tecnico del Genoa battuto dall'amico Gattuso all'Olimpico. Il riferimento è in particolare per quel tempismo speciale negli inserimenti in area: quando i difensori si accorgono del blitz, la palla è già in rete. Stavolta gli è bastato girare di sinistro un bel cross del ritrovato Tavares – l'assist in Serie A gli mancava dal 31 ottobre 2025 – per festeggiare il secondo gol decisivo di fila, complice l'errore di Bijlow. Una risorsa così farà comodo al ct Mancini, che di Frattesi è un estimatore. L'acquisto più importante dell'estate laziale esalta il gioco aggressivo di Gattuso, che a sorpresa si ritrova a punteggio pieno: ieri ha perso anche Rovella (sospetto stiramento al polpaccio), ma ha scoperto Belahyane in regia. Segnato il gol, i biancocelesti hanno continuato ad attaccare sfiorando più volte il raddoppio, anche con il debuttante Pinamonti.
La partita
Al solito, la Lazio ha giocato nell'Olimpico vuoto: appena 6058 spettatori, dei quali 50 tifosi del Genoa. “Sono più gli steward”, l'amara battuta in tribuna. Lo sciopero contro Lotito continua implacabile: la strategia dei contestatori, la stragrande maggioranza come testimoniato dall'atmosfera spettrale nelle partite in casa, è ridurre (ulteriormente) le entrate di una società che da sempre si autofinanzia (il danno economico del boicottaggio può arrivare a 20 milioni), così da convincere il presidente a mettere in vendita la Lazio. Ma Lotito di vendere non ha proprio intenzione, il muro contro muro va avanti e intanto alla squadra manca maledettamente il sostegno dei tifosi, presenti invece in trasferta. “Non è un alibi, ma per giocare in questa situazione serve una grande forza mentale”, il concetto che ripete Gattuso. Così Sarri alla fine della scorsa stagione: “Non so quanti punti abbiamo perso per lo sciopero”. Li quantifica l'ex Pancaro: “Senza tifosi, è come se la squadra in campionato avesse una penalizzazione di 10 punti”. Ma stavolta la bella Lazio di Gattuso ha vinto lo stesso.
Il tabellino
Lazio-Genoa 1-0 (25’ pt Frattesi)
Lazio (4-3-3)
Mandas 6 — Floriani 6 (35’ st Lazzari sv), Doekhi 6.5, Provstgaard 6.5, Tavares 7 (18’ st Pedraza 5.5) — Frattesi 7.5, Rovella 6 (37’ pt Belahyane 6.5), Taylor 6.5 — Cancellieri 5.5 (18’ st Isaksen 6), Dia 6 (35’ st Pinamonti sv), Zaccagni 6.5. All. Gattuso 7.
Genoa (3-4-2-1)
Bijlow 4 — Marcandalli 5, Ostigard 5, Vasquez 6 (32’ st Meichtry sv) — Ellertsson 5.5, Frendrup 6, Sow 6 (13’ st Messias 6), Norton-Cuffy 5.5 — Baldanzi 5 (32’ st Amorim sv), Vitinha 5 (19’ st Osmajic 5.5) — Colombo 5. All. De Rossi 5.5