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Dal Como un messaggio al campionato: Napoli battuto 2-1 al Maradona

(reuters)

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La squadra di Fabregas ottiene un successo meritato grazie alle reti nel primo tempo di Baturina e Douvikas intervallate dal pari di Hojlund
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Napoli - Le firme sulla meritata vittoria (2-1) del Como al Maradona le hanno messe Baturina e Douvikas nel primo tempo, in cui il Napoli aveva trovato il pari con un guizzo di Hojlund. Ma la squadra di Cesc Fabregas ha avuto quasi sempre il controllo della partita e nella ripresa ha difeso il suo vantaggio anche con pragmatismo, dando la sensazione di aver già fatto un altro passo avanti nel suo percorso di crescita. Delusione invece per Massimiliano Allegri, la sua avventura a Fuorigrotta inizia in salita.

Gara resa difficile anche dal clima

Il calendario ha riservato un vero e proprio battesimo del fuoco al Maradona per Allegri: clima torrido, umidità al limite della sopportazione e un avversario di primo livello come il Como, che sarà protagonista come il Napoli in Champions League. Molto atteso il duello a distanza tra le due panchine, con il tecnico livornese che ha ritoccato con due sostituzioni (dentro Olivera e Lang) la formazione vittoriosa nel debutto a Marassi e Fabregas c…

Napoli - Le firme sulla meritata vittoria (2-1) del Como al Maradona le hanno messe Baturina e Douvikas nel primo tempo, in cui il Napoli aveva trovato il pari con un guizzo di Hojlund. Ma la squadra di Cesc Fabregas ha avuto quasi sempre il controllo della partita e nella ripresa ha difeso il suo vantaggio anche con pragmatismo, dando la sensazione di aver già fatto un altro passo avanti nel suo percorso di crescita. Delusione invece per Massimiliano Allegri, la sua avventura a Fuorigrotta inizia in salita.

Gara resa difficile anche dal clima

Il calendario ha riservato un vero e proprio battesimo del fuoco al Maradona per Allegri: clima torrido, umidità al limite della sopportazione e un avversario di primo livello come il Como, che sarà protagonista come il Napoli in Champions League. Molto atteso il duello a distanza tra le due panchine, con il tecnico livornese che ha ritoccato con due sostituzioni (dentro Olivera e Lang) la formazione vittoriosa nel debutto a Marassi e Fabregas che ha concesso la prima ribalta importante a Couto, Chalobah e Milla: lanciati nella mischia anche per bruciare le tappe del loro promettente apprendistato in serie A.

La partenza lanciata del Como

Ottima la partenza di Da Cunha e compagni, che si sono impadroniti in fretta dell'iniziativa e hanno preso d'assalto la metà campo avversaria, mettendo in mostra un palleggio alle stesso tempo veloce e redditizio. Gli azzurri hanno invece provato a rispondere di rimessa e si sono presentati per primi al tiro con Olivera, il cui sinistro (7') non ha centrato lo specchio della porta. Ma i 45mila tifosi presenti a Fuorigrotta non hanno avuto nemmeno il tempo per mangiarsi le mani e sono stati costretti piuttosto a soffrire per i continui assalti dei lariani, che a furia di insistere hanno trovato con merito poco dopo il quarto d'ora (17') il vantaggio: assist rasoterra di Diao da destra e rasoterra vincente quasi dal dischetto di Baturina, con Olivera, Di Lorenzo e Meret nella circostanza non irreprensibili.

Troppi errori della difesa del Napoli

Ha peccato però di precisione in attacco pure Lang, che sul successivo ribaltamento di fronte (19') si è divorato di testa il possibile pareggio su un preciso cross di Politano, da due passi. Ancora più grave è stata tuttavia la leggerezza con cui Diao ha optato per una incomprensibile velo in una posizione viceversa ideale per concludere, spianando la strada all'antica e spietata legge del calcio del "gol sbagliato, gol subito". Hojlund non s'è infatti fatto pregare e da fuori ha spedito il pallone nell'angolo alla mezz'ora, sbloccandosi dopo un'estate per lui finora abbastanza laboriosa. Male nell'occasione pure la difesa del Como, con Chalobah fuori posizione e sbadato nel tentativo di anticipo. Ma la squadra di Fabregas non ha accusato il colpo e ha alzato anzi ancora di più il suo pressing, punendo subito la sciagurata costruzione dal basso di Anguissa e Rrahmani ancora con Baturina: palla scippata e tutto facile per Douvikas, che ha infilato quasi in scioltezza Meret (34').

Più freschi i ragazzi di Fabregas

Pessima la "lettura" da parte dei giocatori del Napoli, in difficoltà anche per la maggiore freschezza atletica dei più giovani avversari. Ci sono volute due parate di Meret (attento su Baturina, fortunato su Chalobah) per evitare un passivo più pesante all'intervallo agli azzurri, sostenuti invano dalla spinta dei tifosi del Maradona. Ininfluente il freddo tra De Laurentiis - rimasto a Ischia - e ultrà, al netto di due cori contro il presidente. Il Napoli non ha fatto finora mercato e la vecchia guardia ha sofferto pure in avvio di ripresa la freschezza dei talentuosi giovani del Como, a cui è mancata solo la cattiveria per sferrare il colpo del ko. Su una ripartenza Olivera ha avuto così la chance per fare centro, gettata via.

E’ anche la vittoria del pragmatismo

Allegri ha allora provato a cogliere l'attimo con tre cambi: dentro Spinazzola, Alisson Santos e De Bruyne, al posto del fantasma di McTominay. Fabregas ha invece rinforzato gli ormeggi con Smolcic e Caqueret, con l'inattesa rinuncia a Baturina. Ma i ritmi complice il gran caldo sono calati e la ripresa ha riservato meno emozioni, con gli azzurri spesso ipnotizzati dal palleggio dei loro rivali. Il secondo cooling break ha preceduto l'ultimo quarto della gara, con gli ultimi suggerimenti dalle panchine dei due tecnici. De Bruyne ha provato invano a riaccendere il Maradona con un tiro dalla distanza, poi gli ingressi di Neres e Lucca per l'ultimo assalto da una parte e quello più prudente di Kaiki per Paz dall'altra. Mira sbagliata per Alisson, su sponda di Lucca. Cesc si è scoperto però nel finale anche più pragmatico e ha chiuso tutti gli spazi a Max, battendolo e superandolo in classifica. Il confronto generazionale del Maradona ha premiato la new age spagnola, col brivido del gol annullato nel recupero a Lobotka per fuorigioco di Lucca. Il dopo Conte a Fuorigrotta inizia in salita.

Napoli (4-3-3): Meret 6 - Di Lorenzo 5.5, Rrahmani 5.5, Rafa Marin 5.5, Olivera 5 (11' st Spinazzola 5.5) - Anguissa 5 (35' st Neres sv), Lobotka 6, McTominay 5 (11' st De Bruyne 6) - Politano 6, Højlund 7 (35' st Lucca sv), Lang 5.5 (11' st Alisson Santos 5.5). All. Allegri 5.5

Como (4-2-3-1): Butez 6 - Couto 5.5 (13' st Smolcic 6.5), Ramón 6, Chalobah 6, Valle 6.5 - Da Cunha 6.5 (21' st Perrone 6), Milla 6.5 - Diao 6.5 (21' st Kempf 6), Paz 6 (37' st Kaiki sv), Baturina 7.5 (13' st Caqueret 6) - Douvikas 7. All. Fábregas 7

Arbitro: Pairetto 6 Reti: 7' pt Baturina, 30' pt Hojlund, 34' pt Douvikas Note: amm. Di Lorenzo. Spettatori 45 mila circa.

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