Milano – Entrando al teatro alla Scala per il Gala del calcio, Fabio Capello si è fermato di fronte a microfoni e telecamere, per un suo commento al campionato. “Dopo due giornate, è evidente che Inter e Roma sono già in grande forma: sanno quello che devono fare e vanno avanti con sicurezza. Le altre stanno lavorando, alcune sono più avanti, altre devono ancora crescere molto per essere competitive. Credo che ci sarà da divertirsi fino alla fine”.
Le piace il nuovo metro arbitrale?
“Finalmente gli arbitri fischiano meno e si gioca molto di più. Il calcio è più bello e più agonistico, rispetto allo scorso anno. Assomigliamo un po’ alla Serie B inglese”.
Non c’è il rischio di esagerare nella direzione opposta?
“Meglio così che stare sempre fermi ad as…
Milano – Entrando al teatro alla Scala per il Gala del calcio, Fabio Capello si è fermato di fronte a microfoni e telecamere, per un suo commento al campionato. “Dopo due giornate, è evidente che Inter e Roma sono già in grande forma: sanno quello che devono fare e vanno avanti con sicurezza. Le altre stanno lavorando, alcune sono più avanti, altre devono ancora crescere molto per essere competitive. Credo che ci sarà da divertirsi fino alla fine”.
Le piace il nuovo metro arbitrale?
“Finalmente gli arbitri fischiano meno e si gioca molto di più. Il calcio è più bello e più agonistico, rispetto allo scorso anno. Assomigliamo un po’ alla Serie B inglese”.
Non c’è il rischio di esagerare nella direzione opposta?
“Meglio così che stare sempre fermi ad aspettare il VAR”.
Lei ha visto nascere il Milan di Berlusconi. Che cosa pensa del Milan di Cardinale e della Football Intelligence?
“Vedremo, poi ne parleremo. Adesso è troppo presto per giudicare”.
Quale squadra si è rafforzata di più sul mercato?
“Le squadre qualificate per la Champions hanno fatto buone campagne acquisti. Il Como ha speso molto perché Fàbregas ha capito che, per essere competitivo e provare a vincere il campionato, serviva qualcosa in più”.
Malen sta stupendo tutti alla Roma. Quanto c’è di Gasperini nella sua esplosione?
“Che cosa gli ha dato Gasperini? Come giocatore o ci sei o non ci sei. Malen c’era già, ma non se ne erano accorti”.