Inter, che rimonta: va sotto 2-0, poi ribalta il Napoli. Decide Lautaro, 3-2 al 91'
di Franco VanniMILANO – Una partita meravigliosa, verrebbe da dire da Premier League, ma è semplicemente Serie A. La Serie A com’era e come dovrebbe essere: calciatori forti, bravi allenatori, un arbitro che quando è fallo fischia e quando non lo è lascia giocare a calcio. L’ha vinta l’Inter 3-2, in rimonta, partendo dal 2-0, con un gol nel finale di capitan Lautaro, che aveva già segnato la prima rete interista. A completare il tabellino, i centri di Politano, Hojlund e Thuram, tutti nella ripresa. E così l’Inter si trova ancora in testa a punteggio pieno.
Le scelte di Chivu e Allegri
Tanto Chivu quanto Allegri, rispetto all’ultimo turno di campionato, hanno cambiato tre uomini nella formazione di partenza. Nell’Inter hanno giocato Diouf, Bisseck e Zielinski, co…
MILANO – Una partita meravigliosa, verrebbe da dire da Premier League, ma è semplicemente Serie A. La Serie A com’era e come dovrebbe essere: calciatori forti, bravi allenatori, un arbitro che quando è fallo fischia e quando non lo è lascia giocare a calcio. L’ha vinta l’Inter 3-2, in rimonta, partendo dal 2-0, con un gol nel finale di capitan Lautaro, che aveva già segnato la prima rete interista. A completare il tabellino, i centri di Politano, Hojlund e Thuram, tutti nella ripresa. E così l’Inter si trova ancora in testa a punteggio pieno.
Le scelte di Chivu e Allegri
Tanto Chivu quanto Allegri, rispetto all’ultimo turno di campionato, hanno cambiato tre uomini nella formazione di partenza. Nell’Inter hanno giocato Diouf, Bisseck e Zielinski, con Calhanoglu fuori, probabilmente per preservarlo in vista della trasferta di Champions a Madrid. Nel Napoli, le novità rispetto alla sconfitta col Como si sono concentrate a sinistra: Spinazzola è stato preferito a Oliveira, Alisson ha vinto il ballottaggio con Lang e Vergara ha tolto il posto a De Bruyne, che evidentemente non ha la certezza del posto da titolare nemmeno senza McTominay.
Il dominio interista e l’occasione di Anguissa
Il primo tempo è cominciato con grandissimo ritmo, nonostante il caldo. E l’Inter ha dominato il gioco, costringendo il Napoli a schiacciarsi a difesa della propria area. Ma, come spesso succede alle squadre di Allegri, i momenti di massima sofferenza sono anche quelli in cui riescono a essere più pericolose. E così, dopo appena cinque minuti, il portiere Martinez ha dovuto superarsi prima su un tiro potente di Anguissa, poi sulla ribattuta di Politano.
La traversa di Dimarco
Per scardinare la difesa del Napoli, Chivu le ha provate tutte, compreso portare in fascia destra, in alcuni momenti della partita, tutti i mancini: Dimarco, Bastoni e Diouf. Ma non è bastato. E dopo il cooling break gli ospiti hanno preso coraggio. Vergara si è speso un giallo furbo, stendendo Zielinski ed evitando così la partenza del contropiede interista. Dimarco ha chiuso il tempo con una punizione splendida, simile a quella che due anni fa portò in vantaggio i nerazzurri al Maradona. Questa volta, però, la palla si è stampata sulla traversa.
Le due reti del Napoli
All’inizio della ripresa, Chivu ha schierato Thuram al posto di Esposito e Curtis Jones per Sucic. Dopo un sospetto tocco di mano di Lobotka nella propria area, è arrivato il gol del Napoli, dopo appena quattro minuti: palla persa da Barella, un primo tiro di Alisson ribattuto, un secondo di Politano, respinto anche questo, e infine la rete dello stesso Politano. E dopo appena tre minuti è arrivato anche un incredibile raddoppio, nato da un pallone che sembrava fosse uscito e invece era a una spanna dalla riga, raccolto da Di Lorenzo e poi messo in rete da Hojlund con un colpo da biliardo e la complicità del Pepo Martinez.
Il gol di Lautaro
Quando la partita sembrava già fortemente indirizzata in favore del Napoli, è arrivato il gol di Lautaro, sua prima rete in stagione, ispirato dall’assist del solito Dimarco, eletto dai calciatori della Serie A miglior giocatore della scorsa stagione. Allegri ha risposto richiamando Vergara e Politano e lanciando De Bruyne e Neres. Chivu ha dovuto far sedere Dimarco, dolorante a un ginocchio, concedendo i primi minuti a Carlos Augusto.
Il finale di partita
Per il finale, Chivu ha richiamato Zielinski, lanciando Calhanoglu. E proprio da un’azione nata dai piedi del turco è arrivato il palo colpito di testa da Thuram. Proprio il francese, insieme a Bisseck, non aveva inizialmente preso parte al cooling break, ed è stato Dimarco a richiamarli, invitandoli ad avvicinarsi a Chivu, che stava dando indicazioni alla squadra. Ma il numero 9 nerazzurro si è presto fatto perdonare, segnando di testa all’82’, su cross di Carlos Augusto. Negli ultimi minuti, fiera delle occasioni sprecate. La più netta quella di Anguissa che da un metro a porta vuota non concretizza incredibilmente un diagonale di Lucca. Pochi secondi ed è arrivato il 3-2 di Lautaro, desiderato, cercato, liberatorio.
Lo striscione per Piero Ausilio
Prima della partita, la curva nord interista ha esposto lo striscione “14/07/2016: gli interisti non hanno dimenticato le vittime di un vile attentato”, in riferimento alla strage di Nizza, in cui persero la vita 86 persone. A metà del primo tempo, un altro striscione, questa volta per Facchetti, scomparso il 4 settembre 2006: “Il tempo non cancella ciò che è eterno, immortale gloria dell’FC Internazionale”. E prima della pausa, anche un saluto all’ormai ex ds Piero Ausilio, sostituito da Dario Baccin: “Grazie Ausilio”.
Inter (3-5-2) J. Martinez 6 – Bisseck 6.5, Akanji 6.5, Bastoni 5.5 (35’ st Bonny sv) – Diouf 6, Barella 5.5, Zielinski 6 (27’ st Calhanoglu 6), Sucic 5 (1’ st Jones 6.5), Dimarco 6.5 (17’ st Augusto 6) – Lautaro 7.5, Esposito 7 (1’ st Thuram 7). All. Chivu 7
Napoli (4-3-2-1) Meret 6 – Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 5, Marin 6, Spinazzola 5.5 – Anguissa 5, Lobotka 7 (35’ st Gilmour 5.5), Vergara 6.5 (17’ st De Bruyne 5.5) – Politano 5.5 (17’ st Neres 5.5), Hojlund 6.5 (27’ st Lucca 4.5), Alisson 6 (35’ st Badiashile 4.5). All. Allegri 5.5.
Arbitro: Sozza 6
Reti: nel st 5' Politano, 8' Hojlund, 11' Lautaro, 37' Thuram, 46' Lautaro.
Note: ammoniti Vergara, Lautaro, Marin.Spettatori: 75.423.