Torino – Spalletti butta lì una frase, proprio all'inizio della sua lunga conferenza stampa, che contiene una gran quantità di sottintesi, tuttavia non troppo complicati da intuire. “Amorim ha le idee chiare ed è riuscito a farsi fare una squadra forte”, dice Lucio praticamente a freddo, nell'introduzione della sua descrizione di Juventus-Milan. Spalletti, è evidente, non ha avuto la stessa soddisfazione piena dalla società. “Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo” dirà poi, infatti, pur riconoscendo tutte le difficoltà in mezzo alle quali ha dovuto muoversi la dirigenza.
Spalletti e il mercato incompleto
“Qualche problema lo abbiamo avuto perché siamo stati sotto il tiro delle sanzioni Uefa, perciò non abbiamo potuto fare delle cose. In alcune situazioni…
Torino – Spalletti butta lì una frase, proprio all'inizio della sua lunga conferenza stampa, che contiene una gran quantità di sottintesi, tuttavia non troppo complicati da intuire. “Amorim ha le idee chiare ed è riuscito a farsi fare una squadra forte”, dice Lucio praticamente a freddo, nell'introduzione della sua descrizione di Juventus-Milan. Spalletti, è evidente, non ha avuto la stessa soddisfazione piena dalla società. “Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo” dirà poi, infatti, pur riconoscendo tutte le difficoltà in mezzo alle quali ha dovuto muoversi la dirigenza.
Spalletti e il mercato incompleto
“Qualche problema lo abbiamo avuto perché siamo stati sotto il tiro delle sanzioni Uefa, perciò non abbiamo potuto fare delle cose. In alcune situazioni abbiamo fatto quello che volevamo, in altre non è stato possibile. Ci sono delle dinamiche che non controlli. Ma io sono sempre stato un definito un allenatore aziendalista, non ho mai usato toni scorretti con i miei dirigenti, preferisco andare a fondo alle problematiche e cercare le soluzioni”.
"Ma le carte in regola per diventare forte ci sono”
La Juventus, dice, Spalletti ha in ogni caso “tutte le carte in regola per diventare una squadra forte. Abbiamo aumentato le soluzioni e migliorato la rosa, bisognerà vedere se riusciremo a dimostrarlo sul campo. Serviranno equilibrio e affidabilità per trasformare l'imprevisto in opportunità”. Il problema è che le situazioni contingenti indeboliscono molto i bianconeri, che contro il Milan dovranno fare a meno di due giocatori chiave come Yildiz e McKennie, di un cardine come Thuram e di alternative valide come Sarr, Cambiaso, Cabal, Ekhator. “Difficoltà ne abbiamo, ma siamo nelle condizioni di fare una partita da Juventus”. Probabile la conferma della squadra che ha battuto il Parma, con la sola variante di Nico Gonzalez al posto di David, come per altro era già successo a partita in corso. Woltemade partirà dalla panchina: “Inizialmente non penso di farlo giocare, però penso possa subentrare. Può benissimo fare coppia con Kolo Muani”.