MILANO – La vittoria contro il Napoli ha offerto a Cristian Chivu l'occasione per tornare sulla polemica nata prima della partita, quando aveva risposto a un giornalista che gli chiedeva conto dei risultati della sua squadra contro le grandi. "Ieri ho fatto io una domanda al giornalista, chiedendo quale fosse la sua idea sugli scontri diretti, ma non ho mai mancato di rispetto a nessuno. Poi la mia risposta è stata riportata male. Per me tutte le partite di Serie A sono importanti, questo volevo dire".
L’antefatto: la battuta alla vigilia
Nella conferenza stampa di vigilia di Inter-Napoli, Chivu aveva chiesto di riflettere su quali fossero veramente gli scontri diretti. Quelli con Napoli, Como e Roma, qualificate in Champions? Quelli con Juventus e …
MILANO – La vittoria contro il Napoli ha offerto a Cristian Chivu l'occasione per tornare sulla polemica nata prima della partita, quando aveva risposto a un giornalista che gli chiedeva conto dei risultati della sua squadra contro le grandi. "Ieri ho fatto io una domanda al giornalista, chiedendo quale fosse la sua idea sugli scontri diretti, ma non ho mai mancato di rispetto a nessuno. Poi la mia risposta è stata riportata male. Per me tutte le partite di Serie A sono importanti, questo volevo dire".
L’antefatto: la battuta alla vigilia
Nella conferenza stampa di vigilia di Inter-Napoli, Chivu aveva chiesto di riflettere su quali fossero veramente gli scontri diretti. Quelli con Napoli, Como e Roma, qualificate in Champions? Quelli con Juventus e Milan, “che sono arrivate tanto indietro”, ma “sono avversarie storiche”? La conclusione: “Gli scontri diretti sono tanti, contro tutte le squadre”. Ma in rete era scoppiata la polemica su una presunta mancanza di rispetto di Chivu nei confronti di Juve e Milan.
Chivu: "Non si cerchino solo like e follower"
Chivu contesta soprattutto il modo in cui le sue parole sono state rilanciate sui social, generando malintesi. "Non ho mancato di rispetto a nessuno. Quando si riportano le cose bisogna farlo per bene, senza voler creare polemiche per guadagnare like e follower. Bisogna mantenere un po' di deontologia quando si fanno determinate cose". Il tecnico interista allarga poi il discorso al rapporto fra informazione e social network: "Nel mondo social si va a caccia di qualcosa che non ha a che fare con l'informazione. Oggi seminiamo soltanto odio e io non voglio questo. Tutto deve finire dopo i cento minuti di una partita".
Chivu: "Bambini di 7-8 anni fanno il dito medio"
Il problema, secondo Chivu, riguarda anche i comportamenti dei più giovani e il modello che viene loro proposto. "Abbiamo bisogno di educare chi viene da sotto. Abbiamo preso in prestito qualcosa per far crescere i nostri ragazzi nella maniera migliore possibile". Poi l'immagine che più preoccupa l'allenatore dell'Inter: "Oggi a sette-otto anni ci sono bambini che fanno il dito medio. Non è un bello spot per il mondo e per il calcio".