Roma – La Serie A ha scoperto una nuova stella. In realtà si sapeva che Diego Moreira fosse un giocatore speciale, altrimenti il Milan non lo avrebbe pagato allo Strasburgo 70 milioni, bonus facili compresi, ma che avesse questo impatto con il nostro campionato non era affatto scontato. Invece è stato lui, il 22enne mancino belga, a rivoluzionare la sfida dell’Olimpico. Era nelle mani della sempre più sorprendente Lazio di Gattuso, scintillante nel primo tempo, Moreira gliel’ha strappata via con due lampi in due minuti, dal 20’ al 22’ della ripresa, e ha regalato almeno il pareggio al Milan.
La strana scelta di Amorim su Moreira
Resta un punto interrogativo enorme: perché Amorim ha fatto giocare questo ragazzo che ha tutto – potenza, velocità, tiro, resistenza e può giocare ovunque – solo nel secondo tempo? Il tecnico portoghese dice che al Milan serve tempo e ha ragione, però l’allenatore deve anche scegliere la formazione migliore per aiutare i suoi e aiutarsi. Invece Amorim ha insi…
Roma – La Serie A ha scoperto una nuova stella. In realtà si sapeva che Diego Moreira fosse un giocatore speciale, altrimenti il Milan non lo avrebbe pagato allo Strasburgo 70 milioni, bonus facili compresi, ma che avesse questo impatto con il nostro campionato non era affatto scontato. Invece è stato lui, il 22enne mancino belga, a rivoluzionare la sfida dell’Olimpico. Era nelle mani della sempre più sorprendente Lazio di Gattuso, scintillante nel primo tempo, Moreira gliel’ha strappata via con due lampi in due minuti, dal 20’ al 22’ della ripresa, e ha regalato almeno il pareggio al Milan.
La strana scelta di Amorim su Moreira
Resta un punto interrogativo enorme: perché Amorim ha fatto giocare questo ragazzo che ha tutto – potenza, velocità, tiro, resistenza e può giocare ovunque – solo nel secondo tempo? Il tecnico portoghese dice che al Milan serve tempo e ha ragione, però l’allenatore deve anche scegliere la formazione migliore per aiutare i suoi e aiutarsi. Invece Amorim ha insistito con tre uomini fuori fase: Estupinan, colpevole sul gol di Cancellieri (1-0); Loftus-Cheek, che ha fatto mettere le mani nei capelli al tecnico; Modric, addirittura impreciso nei passaggi («Quando bisogna correre così tanto, non può giocare», la sentenza del tecnico). Ne ha approfittato la Lazio, che ha aggredito i rossoneri con pressing alto e recupero immediato del pallone: una volta riconquistato, gli uomini di Gattuso – bravissimo Belahyane - sapevano perfettamente cosa fare e hanno colpito due volte, con Cancellieri su assist di Zaccagni (Mancini chiamerà lui e Frattesi) e poi con Noslin su bella idea di Tavares e Taylor.
Gattuso e il calcio con pochi tifosi
I pochi tifosi biancocelesti presenti applaudivano convinti: all’Olimpico appena 22mila gli spettatori, più della metà rossoneri. I sostenitori laziali, anche se più numerosi rispetto alla sfida con il Genoa, continuano lo sciopero contro Lotito, la squadra ha giocato in trasferta: «Il calcio senza tifosi fa cagare - la sentenza di Gattuso - così meglio stare a casa e andare in giro con i cani».
Lo sprint di Pulisic e Moreira
I sostenitori del Milan hanno fischiato la loro squadra al 45’: era stordita dal gioco della Lazio. Si sono consolati nella ripresa, quando Amorim ha in parte compensato gli errori iniziali ribaltando la partita con i cambi: Pulisic ha confezionato il cross per il primo gol, Musah ha dato ritmo al centrocampo, Moreira ha dominato la fascia mancina segnando due gol non banali. Ma del belga hanno impressionato anche le progressioni modello Bale, così come, nella Lazio, Tavares è tornato il treno di due stagioni fa. Raggiunto il pareggio il Milan avrebbe potuto insistere nel forcing, invece si è accontentato. Giusto il 2-2 finale tra allenatori che propongono un calcio offensivo (la Lazio non ringhia solo) e che condividono il problema del centravanti: di nuovo bocciati Ramos e Pinamonti. Il Milan si aspetta molto più da un attaccante pagato 80 milioni, la Lazio non smette di pensare a Icardi e fa bene.
Lazio (4-3-3) Mandas 6 – Floriani 5 (39’ st Lazzari sv), Sutalo 6 (39’ st Leite sv), Provstgaard 5.5, Tavares 7 – Frattesi 6.5, Belahyane 7, Taylor 6.5 (29’ st Gudmundsson sv) – Cancellieri 7 (13’ st Isaksen 5), Noslin 6.5 (13’ st Pinamonti 5), Zaccagni 6.5. All. Gattuso 6.5
Milan (3-4-2-1) Maignan 6.5 – Gila 5, De Winter 4.5, Pavlovic 5.5 – Chukwueze 6, Modric 5 (1’ st Musah 6.5), Rabiot 7, Estupinan 4 (1’st Moreira 8) – Loftus-Cheek 4.5 (1’ st Pulisic 7), Cisse 6 (32’ st Hutchinson sv) – Goncalo Ramos 5 (40’ st Camarda sv). All. Amorim 6
Arbitro: Marcenaro 6 Reti: 10'pt Cancellieri, 39'pt Noslin, 20'st e 22'st Moreira.
Note: ammoniti Pulisic, Belahyane, Pavlovic, Zaccagni, Gila. Spettatori 21373