✕

Como, una vittoria da grande: 2-1 al Parma

Kaiki esulta dopo il gol (lapresse)

Ascolta l'audio

Ci hanno pensato i difensori Ramon e Kaiki a risolvere il rebus tattico degli emiliani, a segno tardivamente con Romero
2 minuti di lettura

Como - Qui il cielo è sempre più blu. Non è solo la canzone ormai diventata inno, cantata a squarciagola dai tifosi e dai giocatori sotto la curva. Il campionato ha sempre più il colore del lago, dove tutto è accelerato e i sogni diventano spesso realtà. Il Como ha le sembianze di chi può guardare tutti dall’alto. Ha vinto 2-1 contro il Parma, quarto successo di fila tra serie A e Champions. Di più: ha mostrato una consapevolezza da grande squadra, capace di aggredire l’avversario ma pure di rannicchiarsi al momento giusto. Bellezza e gestione, segnali di maturità.

Ci hanno pensato i difensori

Hanno segnato due difensori, Ramon e Kaiki, a cui ha risposto allo scadere Romero. Paz ha illuminato la scena per un tempo buono, Kean è sembrato ancora in rodaggio. Il Parma ha mostrato le consuete doti difensive, ma ha cambiato atteggiamento tardi. Forse anche rintronato dal palleggio tambureggiante del Como, in una partita ancora una volta intensa e rapida grazie agli effetti delle indicazion…

Como - Qui il cielo è sempre più blu. Non è solo la canzone ormai diventata inno, cantata a squarciagola dai tifosi e dai giocatori sotto la curva. Il campionato ha sempre più il colore del lago, dove tutto è accelerato e i sogni diventano spesso realtà. Il Como ha le sembianze di chi può guardare tutti dall’alto. Ha vinto 2-1 contro il Parma, quarto successo di fila tra serie A e Champions. Di più: ha mostrato una consapevolezza da grande squadra, capace di aggredire l’avversario ma pure di rannicchiarsi al momento giusto. Bellezza e gestione, segnali di maturità.

Ci hanno pensato i difensori

Hanno segnato due difensori, Ramon e Kaiki, a cui ha risposto allo scadere Romero. Paz ha illuminato la scena per un tempo buono, Kean è sembrato ancora in rodaggio. Il Parma ha mostrato le consuete doti difensive, ma ha cambiato atteggiamento tardi. Forse anche rintronato dal palleggio tambureggiante del Como, in una partita ancora una volta intensa e rapida grazie agli effetti delle indicazioni del designatore Orsato, presente in tribuna. Il Como resta attaccato al treno che corre in vetta, giusto due punti sotto. Fa tremendamente sul serio, non solo in Europa.

Cambiano gli interpreti, non il Como

Fabregas ha cambiato qualcosa rispetto al successo in Champions con il Lipsia: dentro Sanchez in porta e Kaiki dietro (esordio dal 1’ per entrambi), davanti spazio a Kean. L’approccio del Como è stato ugualmente folgorante. Alla squadra di Fabregas è bastato un quarto d’ora per chiudere il Parma nella propria metà campo: pressing altissimo, verticalizzazioni improvvise, le giocate dei fuoriclasse. Kean e Paz hanno sfiorato il vantaggio, poi su un cross dell’argentino è arrivata la zampata di Ramon, insolito centravanti. In vantaggio, il Como non si è fermato. L’assedio alla porta dell’ottimo Corvi è proseguito, con il Parma schierato con un blocco basso e reparti strettissimi. Così, la squadra di Cuesta è difficile da colpire. E infatti, anche per tante scelte sbagliate, i lariani non hanno trovato il raddoppio.

Il palo di Romero, poi Kaiki toglie i dubbi

Nella ripresa il ritmo è calato, e il Parma pian piano è uscito fuori dal suo guscio. Hanno aiutato anche gli ingressi dalla panchina di Bernabé e soprattutto Romero, l’argentino cresciuto con Martin Palermo, il più pericoloso dei suoi. Proprio una sua girata al 66’ si è fermata sul palo su un suggerimento di Valeri, l’occasione migliore per il pareggio. Il Como ha saputo gestire le fiammate avversarie con una certa dose di umiltà, complice pure un po’ di fisiologica stanchezza dopo le fatiche europee.

L’esultanza di Fabregas

Si è affidato al contropiede, con spazi più larghi e corridoi finalmente concessi dal Parma più offensivo. Dalla panchina Rodriguez ha portato imprevedibilità, Douvikas fisico e sponde utili ai suoi compagni. Il secondo gol l’ha firmato a una manciata di minuti dal gong Kaiki, rapido a infilare Corvi su un pallone vagante nell’area di rigore gialloblù. Fabregas è corso sul prato a esultare, solo nel finale il sigillo di Romero, quando ormai era troppo tardi per pensare a una rimonta. Il Como vola, il Parma resta inchiodato con un punto sul fondo della classifica.

Como (4-2-3-1) Sanchez 6 – Couto 6, Ramon 7, Kempf 6, Kaiki 6.5 – Perrone 6.5, Da Cunha 6 (36’ st Milla sv)– Diao 6.5 (10’ st Rodriguez 6.5), Paz 7 (36’ st Ricci sv), Baturina 5.5 (10’ st Caqueret 6) – Kean 5.5 (19’ st Douvikas 6). All. Fabregas 7.

Parma (3-4-2-1) Corvi 6.5 – Diego Carlos 6, Troilo 6, Delprato 5.5 – Britschgi 5.5 (36’ st Almqvist 6.5), Sierro 5 (19’ st Bernabé 6.5), Keita 6, Valeri 6 – Touré 5 (10’ st Frigan 5.5), Lontani 6 (36’ st Fabbian sv) – Elphege 5 (19’ st Romero 7). All. Cuesta 6

Arbitro: Mucera 6.5.

Reti: 40' pt Malen, 48' st Pisilli Note: ammonito Caqueret.Spettatori: 10.211

Leggi i commenti