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Le pagelle di Torino-Roma: Vlasic lotta ma è poco concreto, Mancini da vero leader

Mancini in azione (ansa)

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Promossi e bocciati della sfida tra granata e giallorossi
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Torino

4 Perri Il primo in mezzo alle gambe (Dany Mota), il secondo con un tuffo goffo (Pellegrino), il terzo ieri sera sbagliando il rinvio e regalando palla a Mancini salvo poi risultare poco reattivo anche sulla carambola che alla fine privilegia Malen. Ma non pare esente da colpe nemmeno sul 2-0 di Pisilli. Il campionato di Perri è iniziato ad handicap, anche se nella ripresa salva sulla botta dalla distanza di Molina.

5.5 Comert Gioca con ordine ma non dà mai la sensazione di comandare il gioco, dietro come in avanti. Fatica quando c’è da impostare dal basso, e non riesce a intervenire in occasione del gol del vantaggio di Malen.

6 Coco Partenza diesel, visto che dopo dieci minuti si perde Malen che lo grazia, non trovando la porta di testa da due metri. Da quel momento però si esalta nel clima da battaglia e dopo venti minuti salva in extremis. Finisce con i crampi.

6 Comuzzo Vede i sorci verdi nel primo tempo, che davanti ci sia Dybala o Soulé; però ha il merito di non mollare …

Torino

4 Perri Il primo in mezzo alle gambe (Dany Mota), il secondo con un tuffo goffo (Pellegrino), il terzo ieri sera sbagliando il rinvio e regalando palla a Mancini salvo poi risultare poco reattivo anche sulla carambola che alla fine privilegia Malen. Ma non pare esente da colpe nemmeno sul 2-0 di Pisilli. Il campionato di Perri è iniziato ad handicap, anche se nella ripresa salva sulla botta dalla distanza di Molina.

5.5 Comert Gioca con ordine ma non dà mai la sensazione di comandare il gioco, dietro come in avanti. Fatica quando c’è da impostare dal basso, e non riesce a intervenire in occasione del gol del vantaggio di Malen.

6 Coco Partenza diesel, visto che dopo dieci minuti si perde Malen che lo grazia, non trovando la porta di testa da due metri. Da quel momento però si esalta nel clima da battaglia e dopo venti minuti salva in extremis. Finisce con i crampi.

6 Comuzzo Vede i sorci verdi nel primo tempo, che davanti ci sia Dybala o Soulé; però ha il merito di non mollare mai e di provare sempre a rilanciare e rilanciarsi.

5.5 Belghali Gli ottimi 35 minuti di Firenze lo promuovono subito a titolare, concedendo un turno di riposo a Cacciamani, che finora era stato costretto a giocare sempre e comunque. L’ex veronese però stavolta fatica a spingere, anche per lo strapotere di Molina e Soulé. (1’ st Cacciamani 6 entra e si piazza sulla sinistra, sotto il settore dei Distinti, lontano dal Gasp che lo aveva voluto nel mercato. Prova a cambiare marcia, ogni tanto ci riesce).

5.5 Gineitis Prova umile e oscura, in cui fa fatica ad inserirsi nel vivo del gioco. (1’ st Bragança 6 testa alta, piedi buoni entra subito nel cuore della sfida. La palla che serve a Simeone dopo un’ora di gioco è il miglior gesto tecnico della serata granata. Una pecca? Non è particolarmente veloce e si fa rimontare da Balerdi nel contropiede aperto che ha a un quarto d’ora dalla fine).

6 Mandragora Solido, ben posizionato, ma molto meno centrale rispetto allo splendido debutto di Firenze. Eppure, gira e rigira, è il giocatore granata più pericoloso, chiamando Svilar due volte alla parata. (39’ st Zapata sv sbaglia sul secondo gol ma il vero problema è un altro: perché i minuti che ha nelle gambe non aumentano più).

5.5 Fitz-Jim La partita forse meno brillante da quando l’olandese è arrivato a Torino. Prova a dare qualità alla manovra ma commette parecchie sbavature che ne condizionano il rendimento, inducendo Abate al cambio anticipato. (14’ st Ilkhan 5.5 qualche spunto interessante ma senza mai riuscire ad influire davvero). 6 Fortini A sinistra come a destra riesce spesso a ribaltare l’azione e a rendersi utile con la corsa. La sensazione però è che il resto della squadra non sappia ancora sfruttare appieno la sua velocità. (28’ st Rodriguez sv è pronto per riallacciare i fili che pendevano da 849 giorni, ultima uscita granata nel maggio 2024 contro il Milan).

5 Vlasic Combatte con il cuore ma non incide mai, proprio come sta capitando dall’inizio della stagione. Tanto che il suo rendimento sta iniziando a diventare un problema della squadra.

5 Simeone Ha mal di schiena e la scelta di giocare arriva dopo un riscaldamento svolto sulle uova. Il Cholito stringe i denti e disputa con Balerdi un derby argentino, ex River Plate il granata, ex Boca Juniors il giallorosso. Derby perso senza se e senza ma: non riesce mai a gestir palla e il resto della squadra non riesce mai a salire. Nella ripresa spreca un paio di ghiotte opportunità.

5 All. Abate Il suo Torino gioca un primo tempo in apnea ma poi cresce nella ripresa quando i cambi danno maggior combattività. Proprio com’era successo contro il Milan.

Roma

Svilar 6.5: si oppone a Mandragora e Simeone, risultando decisivo.

Mancini 7.5 prende e va, in continuazione, trasformandosi in un attimo da stopper implacabile ad attaccante insidioso. Sul primo gol è decisivo il suo pressing altissimo su Mandragora, sul secondo è lassù a svellere il pallone a tre granata.

Balerdi 7: esordio da titolare eccellente, al di là della pochezza di Simeone. È già ben dentro i meccanismi della squadra. Ma la giocata davvero decisiva è il recupero su Bragança lanciato a rete.

Hermoso 6: si lascia scappare Simeone e per fermarlo deve stenderlo con un fallo da ammonizione. È l'unica disattenzione difensiva dei suoi.

Lulli 6.5: piace per la freschezza, ma alla sua età è normale, e soprattutto per il piglio di chi non ha paura di avere coraggio. Mancini (il ct) avrà preso nota. Dal 43' st Rensch sv.

Pisilli 7: segna con i crampi, per dire del mazzo che si è fatto.

Cristante 6: ci mette ordine e precisione: bastano.Dal 19' st Koné 5.5: entra un po' sfasato e concede al Toro la migliore delle opportunità.

Molina 6.5: nel primo tempo cincischia e pasticcia, facendo arrabbiare Gasperini, ma nel secondo cambia marcia e sfiora due volte il gol.

Dybala 7: carezze al pallone, che deliziano, e il solito assist a Malen. Dal 19' st De Roon 6: piazza subito qualche tackle dei suoi.

Soulé 6: cerca giocate intelligenti, ha il merito di non esagerare e di non prendersi rischi inutili. Dal 12' st Rodrigo Mora 6: più elegante che incisivo.

Malen 7.5: pur ben marcato, si procura tre occasioni e una la sfrutta. Attualmente è l'uomo più decisivo del campionato, e gli basta un'ora di gioco con il Torino per confermarlo. Dal 12' st Castro 6: qualche sponda e un po' di gregariato.

All. Gasperini 7: bellezza ed efficacia, senza soluzione di continuità e anche con tre titolari di quelli pesanti in panchina. Essere romanisti di questi tempi è uno spasso.

Arbitro Maresca 6: la soglia del fallo è altissima, come vuole Orsato. Pure troppo.

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