✕

Il Milan si rialza, Lecce inconsistente: 3-0 a San Siro

Moreira realizza la gara del 3-0

 

Ascolta l'audio

Gara senza storia che, dopo la sconfitta con il Benfica, i rossoneri hanno dominato. Reti di Pulisic, Rabiot e Moreira
2 minuti di lettura

Milano – L’apprendista stregone Ruben ha lasciato il posto all’ingegner Amorim. Dopo i bizzarri esperimenti in Europa League, finiti malissimo, contro il Lecce l’allenatore del Milan ha invece dato prova di solidità nella formazione, nel gioco, nelle richieste ai giocatori. Il risultato è un 3-0 pieno, raggiunto con un gol nel primo tempo e due nel secondo: Pulisic, Rabiot, Moreira. Due senatori e un nuovo arrivato, entrato da poco. Due assist per Ramos, che non ha segnato ma ha aiutato a segnare.

Primi applausi convinti della stagione

San Siro, creatura ormai centenaria, ha vibrato ai cori e agli applausi più convinti della stagione, con i giocatori osannati sotto la curva prima di infilarsi negli spogliatoi. Così i rossoneri chiudono con una bella vittoria il primo blocco di…

Milano – L’apprendista stregone Ruben ha lasciato il posto all’ingegner Amorim. Dopo i bizzarri esperimenti in Europa League, finiti malissimo, contro il Lecce l’allenatore del Milan ha invece dato prova di solidità nella formazione, nel gioco, nelle richieste ai giocatori. Il risultato è un 3-0 pieno, raggiunto con un gol nel primo tempo e due nel secondo: Pulisic, Rabiot, Moreira. Due senatori e un nuovo arrivato, entrato da poco. Due assist per Ramos, che non ha segnato ma ha aiutato a segnare.

Primi applausi convinti della stagione

San Siro, creatura ormai centenaria, ha vibrato ai cori e agli applausi più convinti della stagione, con i giocatori osannati sotto la curva prima di infilarsi negli spogliatoi. Così i rossoneri chiudono con una bella vittoria il primo blocco di partite della stagione, prima della maxisosta, se non si contano estati, guerre e pandemie. E si trovano al quinto posto con 11 punti, dietro al Cagliari e davanti al Frosinone. Ma soprattutto, ad appena due punti da Roma, Inter e Lazio, che condividono la vetta del campionato. Ed è lì che il Milan vuole arrivare, anche a costo di faticare in Europa, come dimostrano le scelte di formazione di questa settimana.

Sette cambi rispetto al Benfica

Rispetto alla partita col Benfica, difettosa già alla lettura della lista dei titolari, Amorim ne ha cambiati sette, dando spazio ai giocatori a più alto peso specifico: Rabiot e Modric per la prima volta insieme a centrocampo, Pulisic e Saelemaekers sulla trequarti. In pratica, la formazione che nella conferenza stampa della vigilia gli aveva suggerito il giornalista Michael Cuomo, diventato famoso sul web in tutto il mondo per essere stato sfidato dal tecnico a proporre il suo undici. Solo un paio, le differenze. La più vistosa: Moreira in panchina e dentro Estupiñan, fischiato prima dell’inizio, ma poi lasciato giocare in pace.

Pulisic e i senatori

Sono stati proprio i vecchi a trascinare un bel Milan fin dall’inizio. L’unico gol del primo tempo lo ha fatto Pulisic, che non segnava da nove mesi. A mandarlo in rete, dopo 13 minuti, è stato Pavlovic, particolarmente ispirato. Attivo anche De Winter, che ha sfiorato il raddoppio di testa. Il Lecce ha fatto poco. E non basta a spiegare l’apatia della squadra di Di Francesco l’assenza di Thiago Gabriel, accostato al Milan in estate e fermato da un torcicollo. Il secondo tempo si è aperto con un tentativo di rovesciata di Gonçalo Ramos, che ha lisciato la palla e fatto imprecare i tifosi. Ma si è fatto ampiamente perdonare servendo due assist: il primo per Rabiot, il secondo per Moreira, entrato al posto di Saelemaekers.

Amorim: “Persi punti solo con Juve e Lazio”

Ora Milanello si svuoterà per gli impegni delle nazionali. Il prossimo appuntamento è per domenica 11 ottobre, in casa del Sassuolo. Amorim avrà venti giorni per pensare a quello che non funzionava fino a ieri e che invece è andato così bene contro il Lecce: «Stiamo migliorando, abbiamo perso punti solo con Juve e Lazio», ha ricordato il tecnico.

Bel ricordo per Baresi e Mazzola

Spettacolo bellissimo anche prima della partita, quando il pubblico rossonero ha applaudito nel ricordo di Franco Baresi, «numero 6 per sempre», si è emozionato nella celebrazione dei 100 anni dello stadio con le parole di Fabio Volo e la musica di Dardust, poi si è raccolto nel saluto a Sandro Mazzola: il silenzio totale, poi gli applausi, anche dalla curva. Chapeau.

Milan (3-4-2-1) Maignan 6 – Gila 6.5, De Winter 6, Pavlovic 7 – Chukwueze 6 (43’ st Camarda sv), Modric 6.5 (32’ Musah sv), Rabiot 7, Estupinan 6 (31’ st Bartesaghi sv) – Pulisic 7.5 (24’ st Loftus-Cheek 6), Saelemaekers 6.5 (24’ st Moreira 7) – Ramos 7. All. Amorim 7

Lecce (4-3-3) Falcone 6 – Veiga 5.5, Siebert 5, Gaspar 5, Gallo 5 – Coulibaly 5.5, Ilic 5.5 (26’ st Kaba 6), Maleh 5.5 (26’ st Ngom 5.5) – Pierotti 5.5 (37’ st N’Dri sv), Stulic 5.5 (1’ st Esteban 6), Monteiro 5.5 (25’ st Fatah 5.5). All. Di Francesco 5

Arbitro La Penna 6 Reti: 14' pt Pulisic, 16' st Rabiot, 28' st Moreira.

Note Ammonito Estupinan. Spettatori 73.197

Leggi i commenti