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Scusate l’interruzione. Il campionato riparte con la grande abbuffata

Gian Piero Gasperini e Cristian Chivu 

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Dopo le tre settimane di stop per le partite delle nazionali, finalmente le partite della serie A. Subito uno scontro diretto in altissimo quota: Como-Roma
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Nove partite in trenta giorni. Archiviata la sosta più lunga di sempre, preso atto del commissariamento della Figc che tornerà al voto il 14 dicembre, la Serie A riparte con la grande abbuffata: da oggi per un mese ci saranno partite tutti i giorni ad eccezione di lunedì 26 e venerdì 30 ottobre. Como-Roma, domani a pranzo, è uno snodo importante per Gasperini. L’Inter di Chivu apre oggi alle 18 contro il Parma un mese buono per tentare la prima fuga stagionale: gli ostacoli arriveranno a inizio novembre con il derby e il Como. La Lazio pure ha un percorso agevole, a partire dalla sfida di domani al Monza: potrà provare a restare incollata a chi guida il gruppo. Juventus, Milan e Napoli cercano invece di cambiare passo: Amorim ha un calendario abbordabile, più insidioso per Spalletti e Allegri (che giocherà a Torino e affronterà Roma e Lazio in casa). Attese le prime risposte. Da domani, poi, rivedremo Gianluca Rocchi: l’ex arbitro e designatore di A e B sarà opinionista per Dazn.

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Nove partite in trenta giorni. Archiviata la sosta più lunga di sempre, preso atto del commissariamento della Figc che tornerà al voto il 14 dicembre, la Serie A riparte con la grande abbuffata: da oggi per un mese ci saranno partite tutti i giorni ad eccezione di lunedì 26 e venerdì 30 ottobre. Como-Roma, domani a pranzo, è uno snodo importante per Gasperini. L’Inter di Chivu apre oggi alle 18 contro il Parma un mese buono per tentare la prima fuga stagionale: gli ostacoli arriveranno a inizio novembre con il derby e il Como. La Lazio pure ha un percorso agevole, a partire dalla sfida di domani al Monza: potrà provare a restare incollata a chi guida il gruppo. Juventus, Milan e Napoli cercano invece di cambiare passo: Amorim ha un calendario abbordabile, più insidioso per Spalletti e Allegri (che giocherà a Torino e affronterà Roma e Lazio in casa). Attese le prime risposte. Da domani, poi, rivedremo Gianluca Rocchi: l’ex arbitro e designatore di A e B sarà opinionista per Dazn.

Roma, partita doppia tra Como e Real Madrid

Il Real Madrid di Mourinho è già all’orizzonte, ma prima per la Roma c’è il Como: l’obiettivo è difendere il primato condiviso con Inter e Lazio. Per farlo Gasperini però potrebbe dover fare a meno del blocco argentino, tornato a Trigoria soltanto a ridosso della trasferta. Soulé, reduce dall’esordio con l’Argentina, può partire dalla panchina: al suo posto scalpita Mora, protagonista con l’Under 21 portoghese, pronto ad affiancare Dybala (rimasto a Roma) e Malen. In difesa confermati Mancini, Ndicka e Hermoso, con Balerdi a riposo. A centrocampo, invece, l’assenza dell’infortunato Cristante apre le porte a De Roon, alla prima da titolare. Torna a disposizione Pellegrini, a caccia dei primi minuti stagionali. Gasperini deve dosare le energie tra campionato e Champions, ma senza fare calcoli: prima i punti del Sinigaglia, solo dopo Mou.

Inter, difesa da registrare. Per Jones guai alla coscia

L’Inter, capolista con la Roma e la Lazio, riceve a San Siro il Parma, squadra dove Cristian Chivu ha esordito come tecnico in Serie A e che ora ha un nuovo allenatore: Gilardino ha preso il posto dell’esonerato Cuesta. Con quasi tutti i titolari tornati dalle gare con le nazionali, e la sfida di martedì al Club Brugge in Champions, oggi il turnover sarà inevitabile. In porta, ballottaggio aperto fra Pepo Martinez e Provedel. In attacco il solo punto fermo è Thuram. A centrocampo, Çalhanoglu ha superato i guai muscolari che lo hanno tenuto fuori quasi un mese, ma è probabile che partirà dalla panchina. Stop invece per Curtis Jones: ne avrà per almeno tre settimane. Al di là degli interpreti, la sfida per i nerazzurri è aggiustare la fase difensiva: nelle ultime quattro sfide, sono sempre partiti incassando due gol. Troppi, per chi vuole tenersi il tricolore sul petto.

Milan, Gonçalo Ramos è la chiave per il rilancio

Presente e futuro. Il Milan lavora su un doppio binario. Amorim con il Sassuolo confermerà il 4-4-2 visto con il Lecce, che concede più libertà a Chukwueze e Moreira rispetto al 3-4-2-1. Durante la sosta si è infortunato Saelemaekers, però si è pure scatenato Gonçalo Ramos, tre gol con il Portogallo. L’operazione-rilancio potrà far comodo al Diavolo. Il calendario fino al derby è promettente (Sassuolo e Udinese in trasferta, Atalanta e Bologna a San Siro), arrivarci vicini all’Inter sarebbe un segnale importante. Cardinale – domani sarà a Reggio Emilia – continua la ricerca di un head of football: è rispuntato il nome di Krösche dell’Eintracht, va tenuto in considerazione. A gennaio si farà un nuovo tentativo per Inacio dello Sporting, in mezzo l’ultima idea è Ayari, classe 2003 in scadenza di contratto con il Brighton.

Juventus, Yildiz ancora ai box, Nico Gonzalez ha rinnovato

Dilemma formazione per Spalletti in vista di Cagliari. I sardi precedono di due punti i bianconeri: merito del loro grande inizio di stagione, trascinati anche dal giovane centrocampista Romano, oggetto del desiderio della Juventus. Carnevali pensa a lui per il futuro dopo il rinnovo di Nico Gonzalez, che ha prolungato fino al 2030. L’argentino è tornato soltanto giovedì e difficilmente giocherà dal primo minuto, visto che la prossima settimana i bianconeri saranno a Vigo contro il Celta in Europa League, ancora senza Yildiz e con Boga rientrato da poco. Recuperati sia Conceiçao, squalificato nell’ultima sfida del Portogallo, che Alajbegovic, dopo l’allarme per una contusione rimediata con la Bosnia. Tra le certezze accumulate durante la sosta, la coppia di centrali Kelly-Bremer: saranno loro a comporre il cuore della difesa.

Lazio, Gudmundsson e Cancellieri fuori

La Lazio sperava di recuperare gli infortunati, invece ha perso due tra gli uomini più in forma, Cancellieri e Gudmundsson. Gattuso ritrova solo Dele-Bashiru, Cataldi sarà convocato con il Monza ma è in condizioni precarie. Ancora fuori Marusic (ricaduta) e Rovella, il tecnico si affida ai protagonisti delle prime 5 giornate, da Frattesi e Zaccagni a Tavares, da Belahyane e Taylor a Noslin. E aspetta che si sblocchi Pinamonti. Morale alto per il primato: in caso di vittoria sul Monza, altro record storico perché la Lazio non ha mai realizzato 16 punti nelle prime 6 gare. Resta grave il problema ambientale: Olimpico semideserto anche domani per la protesta contro Lotito. Trasferta con la Juve (il 18) a parte, favorevole il calendario nei prossimi 5 turni: Monza, Parma, Sassuolo e Cagliari.

Como, Kean in panchina, davanti solo Douvikas

Così come aveva previsto la sconfitta a Frosinone, battezzandola come «una delle cinque partite più difficili del campionato», ora Cesc Fabregas non teme la Roma, che pure ha definito «la squadra più forte della Serie A, stando ai numeri». Quello che i tifosi comaschi si aspettano è che, nel big match di domani contro Gasperini, il tecnico catalano possa schierare del tutto o in gran parte la squadra sconfitta lo scorso 20 settembre allo Stirpe: Milla e Da Cunha a reggere il centrocampo, il trio dei trequartisti formato da Diao, Nico Paz e Baturina, e unica punta Douvikas. Anche se la storia di Kean dice che lui contro le squadre del Gasperini solitamente funziona molto bene. E c’è da considerare il fattore campo: al Sinigaglia, da sempre, i giallorossi faticano.

Napoli, tanti assenti ma torna McTominay

Battere davanti ai 50mila del Maradona il Frosinone e raggiungerlo a quota 10. Il piatto piange e sono questi gli unici obiettivi che può porsi per il momento il Napoli, dopo la falsa partenza che ha già allontanato la zona scudetto e costringe gli azzurri a una rincorsa ad handicap nella lotta per il quarto posto. Massimiliano Allegri non è riuscito finora a trovare la ricetta per competere a livelli più alti, ma ritrova McTominay per la panchina («È convocato») e non si aggrappa alle assenze di Anguissa, Alisson, Buongiorno, Vergara, Favasuli e Olivera. «Niente alibi, ci serve un filotto di vittorie per risalire in classifica». Il tecnico ha lavorato durante la sosta al cambio di modulo, con il 3-4-2-1 che è pronto a diventare il piano B in corsa, se non basterà il solito 4-2-3-1. Osservato speciale Kevin De Bruyne, super finora solo con la nazionale belga.

Atalanta, Sarri cambia modulo ma non ha Raspadori

C’è bisogno di tempo. Un nuovo ciclo, un nuovo allenatore, un nuovo sistema di gioco. Tutto è cambiato, così si giustifica la partenza lenta dell’Atalanta. Ma i segnali non sono rassicuranti, e giovedì inizia la Conference League. Sarri sta cercando l’abito giusto: lunedì con il Venezia schiererà i suoi con il 4-2-3-1, mettendo da parte l’amato 4-3-3. Un’idea nata per valorizzare Raspadori, che però si è infortunato con la Nazionale (distrazione del bicipite femorale, fuori una decina di giorni). Poco importa, la variazione sul tema resterà. Dentro Samardzic, Rowe, De Ketelaere e Scamacca: l’Atalanta ha bisogno di gol (5 finora), arriva da tre sconfitte di fila, è undicesima. Da qui a novembre avrà due ostacoli (Milan e Fiorentina in trasferta) all’interno di un calendario favorevole. I tifosi brontolano: Sarri non è a rischio, ma ora contano i risultati.

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