MOZZATE – “Malen dentro l‘area è devastante. È uno di quei giocatori speciali che ti cambiano una stagione, ti cambiano una squadra”. Alla vigilia di Como-Roma, in programma domani alle 12.30 al Sinigaglia, Cesc Fabregas esalta l‘attaccante olandese di Gasperini. “Abbiamo nello staff un collaboratore arrivato quest‘anno dall‘Aston Villa, che lo ha allenato per anni. Ci ha dato informazioni su di lui, tutte molto positive. Prima del suo arrivo la Roma era una buona squadra, con Malen è diventata fortissima, può lottare per tante cose”.
Kean infortunato, polemica con la nazionale
Il Como dovrà rinunciare a Moise Kean, rientrato dalla nazionale con un problema fisico. Fabregas non nasconde il disappunto per la gestione dell‘attaccante: “Ha preso un colpo importante nella prima partita co…
MOZZATE – “Malen dentro l‘area è devastante. È uno di quei giocatori speciali che ti cambiano una stagione, ti cambiano una squadra”. Alla vigilia di Como-Roma, in programma domani alle 12.30 al Sinigaglia, Cesc Fabregas esalta l‘attaccante olandese di Gasperini. “Abbiamo nello staff un collaboratore arrivato quest‘anno dall‘Aston Villa, che lo ha allenato per anni. Ci ha dato informazioni su di lui, tutte molto positive. Prima del suo arrivo la Roma era una buona squadra, con Malen è diventata fortissima, può lottare per tante cose”.
Kean infortunato, polemica con la nazionale
Il Como dovrà rinunciare a Moise Kean, rientrato dalla nazionale con un problema fisico. Fabregas non nasconde il disappunto per la gestione dell‘attaccante: “Ha preso un colpo importante nella prima partita contro il Belgio. Poi ha giocato altri 90 minuti con un infortunio, come ha mostrato la risonanza fatta ieri”. Una critica alla comunicazione tra federazione e club: “Sono cose che succedono con tanti giocatori e tante società nel mondo. Magari si può fare un po‘ meglio”. Kean dovrebbe restare fuori per una decina di giorni.
Gasperini, un modello da ammirare
Fabregas respinge l‘idea che sia soprattutto una sfida tra allenatori: “È Como contro Roma, una grande squadra con un grandissimo allenatore”. Ma non risparmia gli elogi a Gian Piero Gasperini, con cui in passato c’era stata qualche scintilla: “La Roma è propositiva, offensiva, porta tanti giocatori in avanti, anche i difensori attaccano. Siamo due squadre che vogliono giocare”. E sul collega dice: “Ho un rispetto enorme per la sua storia. Ha fatto crescere tantissimi calciatori. Crede nella sua idea e cambia poco o niente per nessuno”.
Svilar assente, Fabregas lo incorona
La Roma sarà senza Mile Svilar, fermato da una frattura a un dito. “Per me nelle ultime due stagioni è stato il portiere più forte della Serie A. Ha portato tantissimi punti alla Roma, è di livello top”, dice Fabregas. Ma l‘assenza non cambia i piani: “Vogliamo calciare tante volte in porta, concedere meno occasioni ed essere più stabili nel gioco. Chiunque giochi al suo posto sarà un portiere forte”.
Champions, turnover e lezione di Frosinone
Dopo la sconfitta di Frosinone, la prima in campionato dopo oltre cinque mesi, il Como cerca il riscatto. “Non abbiamo fatto una grande gara, non siamo riusciti a gestire certe situazioni. Abbiamo analizzato gli errori e dobbiamo imparare”. Intanto si avvicina un calendario fitto tra Serie A e Champions. “Tutti avranno la loro opportunità. Mi fido di tutta la rosa, abbiamo alternative praticamente in ogni ruolo”. Sulla gestione del doppio impegno: “Sono curioso anch‘io di vedere come reagiremo. Sarà un‘esperienza importante anche per me come allenatore”.
Fabregas difende il ruolo degli allenatori
Infine, una riflessione sulla costruzione delle squadre: “L‘allenatore deve avere tantissima voce nella scelta dei giocatori. Se ho un‘idea e mi portano calciatori adatti a un‘altra, sono finito”. Fabregas critica la scarsa pazienza dei club: “Come si fa a cacciare un allenatore dopo due o tre partite? Serve un‘idea chiara, condivisa da allenatore, direttore e presidente. Poi i risultati arrivano, magari dopo mesi. Ma bisogna avere pazienza”.