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Spalletti: “In pochi ci vedono da scudetto? Non mi importa. Per chi viene alla Juve non c’è tregua”

Luciano Spalletti 

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Il tecnico alla vigilia della trasferta di Cagliari: “Sono forti in contropiede, serve intensità”
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TORINO – Il campionato della Juventus riparte da Cagliari, anzi dall’inseguimento al Cagliari, che sta due punti avanti e ha tutta l’intenzione di conservare il vantaggio. «Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno», dice Luciano Spalletti, «ma non la vittoria dello scorso anno. Quella non se la sono meritata». Era gennaio e i sardi vinsero 1-0 con un gol di Mazzitelli una partita in cui fecero appena due tiri in porta contro i 22 della Juve: quella sconfitta frenò i bianconeri nel loro momento migliore e introdusse un febbraio complicatissimo.

Spalletti, voglia di rivalsa sul Cagliari

Forse anche per quello Spalletti se l’è legata al dito e vorrebbe riscattarla, nonostante il Cagliari sia migliore di quello di qualche mese fa: «Loro volutamente ti concedono un po’ di campo, ti invitano a fare la partita avendo calciatori che ribaltano bene l’azione e che palleggiano bene nello stretto annullando la riaggressione. Riescono a mettere in luce alcuni giocatori come Maldini e …

TORINO – Il campionato della Juventus riparte da Cagliari, anzi dall’inseguimento al Cagliari, che sta due punti avanti e ha tutta l’intenzione di conservare il vantaggio. «Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno», dice Luciano Spalletti, «ma non la vittoria dello scorso anno. Quella non se la sono meritata». Era gennaio e i sardi vinsero 1-0 con un gol di Mazzitelli una partita in cui fecero appena due tiri in porta contro i 22 della Juve: quella sconfitta frenò i bianconeri nel loro momento migliore e introdusse un febbraio complicatissimo.

Spalletti, voglia di rivalsa sul Cagliari

Forse anche per quello Spalletti se l’è legata al dito e vorrebbe riscattarla, nonostante il Cagliari sia migliore di quello di qualche mese fa: «Loro volutamente ti concedono un po’ di campo, ti invitano a fare la partita avendo calciatori che ribaltano bene l’azione e che palleggiano bene nello stretto annullando la riaggressione. Riescono a mettere in luce alcuni giocatori come Maldini e altri potenziali top player. Bisogna essere molto vivi, molto intensi». Spalletti giura che la Juve lo sarà: «Per chi è rimasto, abbiamo compensato con l’accumulo di riposo l’accumulo di fatica. Quelli invece andati in nazionale sono tornati tutti con la mentalità giusta».

"In pochi ci danno da scudetto? Non me ne frega niente”

Così i bianconeri possono approfittare nel secondo scontro diretto stagionale, Como-Roma, per avvicinare il podio. Per arrivare dove? In pochi indicano la Juve come una pretendente allo scudetto, ma l’ex ct non se ne fa un problema, anzi: «Non me ne frega proprio niente. Per chi ha scelto di venire qui non ci sarà mai tregua, la Juventus sarà sempre condannata a vincere che venga o no citata nei pronostici, che se ne parli bene o male. Siamo noi ad avere ambizioni forti».

Spalletti e l’elogio dei singoli

Spalletti è quindi passato a parlare di singoli. Kolo Muani: «Lo stimoliamo ad avere comportamenti differenti dal ruolo di prima punta. Il suo limite è quello che ancora non sa di poter fare. Lui è bravo di testa, in acrobazia, in velocità ma fa troppo la prima punta, deve muoversi di più». Koopmeiners: «Ha gli occhiali tridimensionali, vede oltre. Non ho perso la fiducia di vederlo gestire il gioco della Juventus». Douglas Luiz: «Romano? I complimenti preferisco farli ai miei. I registi bravi fanno diventare meno pazzo l’allenatore e io ne ho uno bravissimo, Douglas Luiz. È così generoso che qualche volta perde di vista sé stesso». Nico Gonzalez: «Ci sono calciatori che ti fanno vedere lo sguardo da persone decise, che vogliono determinare il futuro senza farselo determinare dagli altri. Lui fa vedere di essere intenso in tutto quello che fa, te la indica subito la strada che vuol percorrere, che riguardi l’avversario o l’allenatore. Ha sempre il sopracciglio tagliato e lo sguardo bello profondo».

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