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Kolo Muani tiene a galla la Juventus: 1-1 a Cagliari

Kolo Muani (ansa)

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Il francese, nonostante parecchi errori sotto porta, trova il guizzo che permette ai bianconeri di pareggiare il gol di Maldini. A fine gara screzio tra Spalletti e Pisacane
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Cagliari – Il Cagliari sta ancora davanti alla Juventus e naviga entusiasta in zona Champions, pur nell’effimera provvisorietà di uno scorcio di campionato ancora così ristretto. Ma da questo pareggio (1-1, Maldini e Kolo Muani) qualcosa lo si comincia a capire, anche se siamo ancora ben lontani dall’andare a sentenza: i sardi sono una squadra ben fatta, lucidissima, promettente (i vent’anni di Romano, i diciannove di Mendy) e dalle idee chiarissime, mentre i bianconeri devono ancora risolvere un sacco di questioni a proposito della loro identità.

I cambi di Spalletti

Spalletti ha raddrizzato la partita con i cambi (il primo tempo era stato pessimo, i peggiori quelli che ha tolto), anche se la rimonta è stata a lungo esclusivamente un affare personale tra Zhegrova e Caprile (un sacco di cross arrotati, quattro tiri, due paratone), come se la Juve non avesse fonti di gioco se non il kosovaro ripescato dal dimenticatoio. Il tempo ha poi dato ragione all’insistenza della Juve, che però p…

Cagliari – Il Cagliari sta ancora davanti alla Juventus e naviga entusiasta in zona Champions, pur nell’effimera provvisorietà di uno scorcio di campionato ancora così ristretto. Ma da questo pareggio (1-1, Maldini e Kolo Muani) qualcosa lo si comincia a capire, anche se siamo ancora ben lontani dall’andare a sentenza: i sardi sono una squadra ben fatta, lucidissima, promettente (i vent’anni di Romano, i diciannove di Mendy) e dalle idee chiarissime, mentre i bianconeri devono ancora risolvere un sacco di questioni a proposito della loro identità.

I cambi di Spalletti

Spalletti ha raddrizzato la partita con i cambi (il primo tempo era stato pessimo, i peggiori quelli che ha tolto), anche se la rimonta è stata a lungo esclusivamente un affare personale tra Zhegrova e Caprile (un sacco di cross arrotati, quattro tiri, due paratone), come se la Juve non avesse fonti di gioco se non il kosovaro ripescato dal dimenticatoio. Il tempo ha poi dato ragione all’insistenza della Juve, che però per pareggiare ha dovuto trovare altre soluzioni di gioco: le possibilità non le mancano, Alajbegovic ha ancora pause e ingenuità ma anche un talento innato superiore e con i suoi assist ha consentito a Kolo Muani di pareggiare con un colpo di testa pettinato e poco dopo di centrare la traversa dall’area piccola. La Juve lascia sempre a metà i giudizi, forse anche le cose: nonostante la spinta feroce e la reazione rabbiosa, non trasmette una sensazione reale, netta, precisa di forza.

Ma le carenze della Juve ci sono

Le carenze si notano: Celik gioca a sinistra perdendo ogni volta un tempo di gioco per spostarsi il pallone sul destro, in attacco non c’è immediatezza, anche se poi Kolo Muani in area è riuscito a farsi sentire. E Woltemade? Desolante. Sulla traversa di Kolo Muani era lì, pronto a raccogliere il rimpallo, e non è andato al di là di un tocco loffio.

Maldini, compleanno con gol

Nel primo tempo, Maldini aveva festeggiato il venticinquesimo compleanno col suo quarto gol stagionale: la sua connessione con Cagliari continua a funzionare e per questa rete deve rendere merito a Mendy, che spalle alla porta gli ha appoggiato un perfetto pallone da centravanti boa, una delle tante interpretazioni nel repertorio del diciannovenne senegalese, che sa essere felpato o bruciante, ruvido o scattante, attendista o verticale. La Juve ha spesso giocato a imbuto, finendo per intasare gli stessi spazi. Kolo Muani s’è mosso di più ma pasticciando un po’ troppo (si riscatterà da centravanti puro). E poi se lui svaria, l’area resta vuota: stavolta Nico Gonzalez non ha saputo riempirla ma anche McKennie ha esitato ad aggiungersi agli attaccanti, nonostante gli inviti sbracciati a larghi gesti da Spalletti. In definitiva, la Juve ha tenuto palla e campo e il Cagliari ha rasentato il raddoppio con una botta di Winks alzata in corner da Vicario.

Kolo Muani tiene a galla la Juve

L’insoddisfazione di Spalletti l’hanno segnalata le sostituzioni nell’intervallo, durante il quale ha liquidato McKennie e Conceiçao rimpiazzandoli con Zhegrova e Alajbegovic. È aumentata la pressione, Zhegrova ha messo in discussione la sicurezza difensiva dei rossoblù, che hanno anche perso misura nelle ripartenze. Alla fine ne è venuto fuori un pareggio così così, tra il dolce e l’amaro: Spalletti e Pisacane ne hanno discusso a brutto muso a partita appena finita (si litigava sul tempo perso o da recuperare) e sono stati espulsi entrambi.

Cagliari (4-3-2-1) Caprile 7.5 – Zé Roberto 5.5, Mina 7, Rodriguez 6 (1’ st Deiola 5.5), Obert 5 (39’ st Fazzini sv) – Adopo 6.5, Winks 6, Romano 6 – Massolin 6.5 (15’ st Fadera 5), Maldini 7 (24’ st Sugawara 5.5) – Mendy 7 (24’ st Nzola 6). All. Pisacane 6.5

Juventus (4-2-3-1) Vicario 6.5 – Kalulu 5, Bremer 6, Lucumì 5.5, Celik 5.5 (19’ st Cambiaso 6.5) – Sarr 6.5, Douglas Luiz 6 (39’ st Koopmeiners sv) – Conceiçao 5 (1’ st Zhegrova 7), McKennie 5 (1’ st Alajbegovic 7), Nico Gonzalez 5.5 (15’ st Woltemade 5) – Kolo Muani 7. All. Spalletti 6.

Arbitro: Marcenaro 6.

Reti: 20'pt Maldini, 36'st Kolo Muani.

Note: espulsi Pisacane e Spalletti a fine partita. Ammoniti McKennie, Rodriguez, Deiola. Spettatori 16.334, incasso 520.374 euro.

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