✕

Lazio, il volo continua: batte 3-1 il Monza e resta in testa con l’Inter

Pinamonti esulta dopo il gol del 3-1 (lapresse)

Ascolta l'audio

La squadra di Gattuso continua a stupire, in gol Tavares, Isaksen e Pinamonti
2 minuti di lettura

Roma – Ha vinto la quinta partita su sei, questa Lazio che è l'emblema della resistenza animata. Deve affrontare mille difficoltà, tra i mercati semibloccati e l'Olimpico sempre vuoto (stavolta erano poco più di 10mila gli spettatori), però Gattuso è riuscito a trasmettere alla squadra la sua anima da combattente che proprio nelle sfide più difficili sa esaltarsi. E così la Lazio ha battuto anche il Monza di Juric, l'allenatore che – alla guida del Verona – strappò la Champions League a Gattuso nella famosa partita del maggio 2021, quando il tecnico biancoceleste era sulla panchina del Napoli: “Fu una mazzata tremenda”, ricorda ancora oggi Rino.

Lazio, mai una partenza così nella storia

Che adesso si gode un record storico: mai la Lazio aveva realizzato 16 punti nelle prime 6 gare. Poteva beffarlo di nuovo, Juric, perché in dieci contro undici e sotto di due reti alla fine del primo tempo, il suo Monza ha subito riaperto la partita all'inizio della ripresa e poi – con la Lazio in tilt…

Roma – Ha vinto la quinta partita su sei, questa Lazio che è l'emblema della resistenza animata. Deve affrontare mille difficoltà, tra i mercati semibloccati e l'Olimpico sempre vuoto (stavolta erano poco più di 10mila gli spettatori), però Gattuso è riuscito a trasmettere alla squadra la sua anima da combattente che proprio nelle sfide più difficili sa esaltarsi. E così la Lazio ha battuto anche il Monza di Juric, l'allenatore che – alla guida del Verona – strappò la Champions League a Gattuso nella famosa partita del maggio 2021, quando il tecnico biancoceleste era sulla panchina del Napoli: “Fu una mazzata tremenda”, ricorda ancora oggi Rino.

Lazio, mai una partenza così nella storia

Che adesso si gode un record storico: mai la Lazio aveva realizzato 16 punti nelle prime 6 gare. Poteva beffarlo di nuovo, Juric, perché in dieci contro undici e sotto di due reti alla fine del primo tempo, il suo Monza ha subito riaperto la partita all'inizio della ripresa e poi – con la Lazio in tilt – ha sfiorato per ben quattro volte in 15 minuti il gol del clamoroso 2-2. Invece poi la squadra di Gattuso ha saputo risistemarsi e nel finale ha trovato il guizzo della sicurezza con l'atteso Pinamonti, alla prima rete in biancoceleste, su assist di Pedraza.

I protagonisti di Gattuso

Ma i protagonisti della vittoria – che permette alla Lazio di restare in testa alla classifica con l'Inter e di staccare la Roma – sono soprattutto Tavares, Noslin e Isaksen. Il portoghese, in forma smagliante, ha segnato già al 3' il suo primo gol con la Lazio (l'ultimo centro del terzino risaliva addirittura al 2023, quando era nel Marsiglia): saetta micidiale di sinistro da venti metri sotto la traversa. Al 23' Noslin – inizialmente preferito a Pinamonti – ha servito un pallone invitante per Isaksen, che ha firmato il 2-0 con un sinistro a giro molto preciso. Il trionfo dei mancini, insomma. I pochi spettatori presenti all'Olimpico hanno applaudito la Lazio, quasi perfetta nel primo tempo: pressing asfissiante in fase di non possesso, combinazioni rapide in verticale appena riconquistata la palla, calcio moderno e spettacolare. Al 35' ancora Noslin – non a caso premiato come migliore in campo – scatta da solo verso la porta del Monza, Lucchesi lo stende e viene espulso. L'olandese ex Verona sta davvero meritando il posto di titolare come centravanti: non ha segnato, ma è stato preciso in ogni scelta e in tutti i passaggi.

Gennaro Gattuso (ansa)

Solo un passaggio a vuoto per la Lazio

Nella ripresa, l'improvviso blackout di 15 minuti della Lazio (era già successo con il Milan e nel primo tempo a Venezia): su questo aspetto, Gattuso dovrà lavorare: dopo il gol di Goglichidze, il Monza ha sprecato occasioni a raffica con Birindelli, Varela e altre due volte con Mota. L'organizzazione difensiva dei biancocelesti va rivista, anche se la Lazio ha subito appena 4 reti. Apprezzabili invece il coraggio in fase offensiva e la crescita di Belahyane, un po' mediano e un po' regista, tra i migliori anche stavolta. “Vogliamo continuare a sorprendere”, aveva detto Gattuso alla vigilia: missione compiuta. E così la Lazio si presenta da capolista alla grande sfida con la Juve, domenica a Torino.

Lazio (4-3-3) – Mandas 7 – Floriani Mussolini 6.5, Doekhi 6 (8’ st Leite 6), Provstgaard 6 (15’ st Sutalo 6), Tavares 7.5 (30’ st Pedraza 6.5) – Frattesi 6 (15’ st Dele Bashiru 6), Belahyane 7, Taylor 6.5 – Isaksen 7.5 Noslin 7.5 (30’ st Pinamonti 7), Zaccagni 6.5 All. Gattuso 7

Monza (3-4-2-1) – Tornqvist 5.5 – Kouadio 5.5, Lucchesi 4, Carboni 5 (1’ st Maye 6) – Birindelli 5.5, Akinsanmiro 6, Folorunsho 5 (1’ st Foe Ondoa 5.5), Mangas 6.5 (25’ st Bakoune sv) – Ngonge 5.5 (37’ pt Goglichidze 6.5), Zeballos 6.5 (1’ st Mota 6.5) – Varela 6. All. Juric 5.5

Arbitro: Collu 6

Reti: 3'pt Tavares, 23'pt Isaksen, 1'st Goglichidze, 43'st Pinamonti.

Note: espulso Lucchesi, ammoniti Carboni, Doekhi, Provstgaard, Leite. Spettatori 10.003

Leggi i commenti