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Le pagelle di Cagliari-Juventus: Mina un gigante, Woltemade disarmante

(ansa)

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Promossi e bocciati della sfida tra rossoblù e bianconeri
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Cagliari

Caprile 7.5: riceve dieci tiri in porta e non tentenna su nessuno. Almeno due le parate sopra le righe.

Zé Roberto 5.5: nel primo tempo il controllore della fascia è lui, ma nella ripresa Alajbegovic lo mette decisamente in difficoltà.

Mina 7: giganteggia in area di rigore, sulle palle alte come in quelle basse, nel corpo a corpo come nell’anticipo. E senza neanche i suoi classici trucchetti di furbizia e malizia.

Rodriguez 6: l’unico della difesa sarda a tentennare un po’. Chiude il primo tempo con un’ammonizione, Pisacane non vuol correre rischi e lo rimpiazza. Dal 1’ st Deiola 5.5: comincia bene, respingendo palloni di testa, ma nel duello individuale va in difficoltà, specie con Kolo Muani.

Obert 5: partita prima di prudenza e poi di sofferenza, specie quando si trova faccia a faccia con Zhegrova. La colpa più grave, però, è il ritardo quando Kolo Muani segna. Dal 39’ st Fazzini sv.

Adopo 6.5: più mezzala che incursore, stavolta: lotta con generosità ed è sempre pronto a …

Cagliari

Caprile 7.5: riceve dieci tiri in porta e non tentenna su nessuno. Almeno due le parate sopra le righe.

Zé Roberto 5.5: nel primo tempo il controllore della fascia è lui, ma nella ripresa Alajbegovic lo mette decisamente in difficoltà.

Mina 7: giganteggia in area di rigore, sulle palle alte come in quelle basse, nel corpo a corpo come nell’anticipo. E senza neanche i suoi classici trucchetti di furbizia e malizia.

Rodriguez 6: l’unico della difesa sarda a tentennare un po’. Chiude il primo tempo con un’ammonizione, Pisacane non vuol correre rischi e lo rimpiazza. Dal 1’ st Deiola 5.5: comincia bene, respingendo palloni di testa, ma nel duello individuale va in difficoltà, specie con Kolo Muani.

Obert 5: partita prima di prudenza e poi di sofferenza, specie quando si trova faccia a faccia con Zhegrova. La colpa più grave, però, è il ritardo quando Kolo Muani segna. Dal 39’ st Fazzini sv.

Adopo 6.5: più mezzala che incursore, stavolta: lotta con generosità ed è sempre pronto a ribaltare il fronte.

Winks 6: al netto di un paio di palloni persi perché non s’accorge dello juventino che gli arriva di spalle, nel primo tempo organizza una regia di altissima qualità. Nella ripresa però cala.Romano 6: segue il trend del compagno di reparto, con una prima fase in crescendo e una seconda in calando, ma rimanendo sempre nel vivo del gioco senza perdere la lucidità.

Massolin 6.5: prima da titolare (anzi, esordio assoluto) per il francese in prestito dall’Inter, che sciorina tutta la sua eleganza, che talora trascende in narcisismo. Ma a pallone sa giocare eccome. Dal 15’ st Fadera 5: si sistema largo a sinistra, non entra in partita.

Maldini 7: segna il quarto gol, pesantissimo anche questo, e dà un grande contributo in ogni fase di gioco. Dal 24’ st Sugawara 5.5: Pisacane gli chiede di tamponare le falle sulla fascia destra. L’esercizio non gli viene benissimo.

Mendy 7: alla faccia dei suoi diciannove anni, sa far tutto e sfida a viso aperto due califfi come Bremer e Lucumì, che tiene in continuazione sulla corda. Lavora benissimo la palla che manda in gol Maldini. Dal 25’ st Nzola 6: porta palla, dando respiro ai compagni, anche se le sue sgroppate non arrivano al dunque.

All. Pisacane 6.5: il suo Cagliari ha personalità, identità, coraggio e senso pratico. I suoi cambi non sono ovviamente all’altezza di quelli di Spalletti: la partita si decide lì.

Juventus

Vicario 6.5: nel primo tempo vola togliere da sotto la traversa una sventola di Winks, nella ripresa fa tre parate bellissime, ma non valgono perché gli attaccanti del Cagliari sono in fuorigioco, altrimenti il voto sarebbe altissimo.

Kalulu 5: le cose migliori, come sempre, le fa quando spinge, ma questa volta lo fa più flebilmente del solito. Assai disorientato sul contropiede che porta in vantaggio il Cagliari: guarda Maldini senza intervenire.

Bremer 6: non ha colpe specifiche sul gol incassato e riesce a circoscrivere Mendy. Ma resta su livelli di normalità.

Lucumì 5.5: mai troppo convincente quando la Juve difende in campo aperto: la velocità degli inserimenti cagliaritani lo mette in difficoltà.

Celik 5.5: ogni volta che riceve palla deve fermarsi per portarsela sul destro, perdendo regolarmente un tempo di gioco. Inoltre, sembra appannato dopo le quattro partite in undici giorni giocate con la Turchia (Dal 15’ st Cambiaso 6: fluidifica meglio il gioco e sfiora anche il gol personale).

Sarr 6.5: l’unica nota lieta della serata: recupera palloni con intelligenza e perfetta scelta di tempo, li smista con precisione e quando può cerca l’inserimento in area.

Douglas Luiz 6: nel primo tempo la sua regia è illuminata, nel secondo decisamente più ordinaria, ma non è certo lui a perdere la bussola. Dal 39’ st Koopmeiners sv.

Conceiçao 5: cincischia troppo e si perde anche quando gli riesce il primo dribbling. In aggiunta, perde la palla da cui avrà origine l’1-0 del Cagliari. Dal 1’ st Zhegrova 7: nel secondo tempo la partita è lui contro il Cagliari. Alterna cross tagliati a tiri da fuori (quattro), su due dei quali Caprile deve superarsi.

McKennie 5: più esterno destro che trequartista, anche se Spalletti lo invita a larghi gesti a inserirsi come lui sa fare. Invece infila una serata un po’ pigra, come se avesse la luna storta. Dal 1’ st Alajbegovic 7: qualche buono spunto in avvio di ripresa, poi si eclissa, ma riappare per servire a Kolo Muani la palla del pareggio e subito dopo quella della traversa.

Nico Gonzalez 5.5: non mancano dinamismo e buona volontà, l’efficacia invece decisamente sì. Dal 15’ st Woltemade 5: a tratti disarmante, addirittura imbarazzante quando non riesce a far nulla quando il pallone gli rimbalza davanti dopo la traversa di Kolo Muani.

Kolo Muani 7: il gol ne premia la buona volontà, anche se spesso il suo attivismo genera soprattutto confusione. Ma finalmente segna e sfiora la doppietta, è questo che conta.

All. Spalletti 6: dalla sua Juve non riesce ad avere ordine e continuità, ma con i cambi dà la svolta alla partita.à, ma con i cambi dà la svolta alla partita.

Arbitro Marcenaro 6: tiene le cose sotto controllo, forse esagerato il doppio rosso a Pisacane e Spalletti a partita finita.

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