Napoli, è crisi: vince 1-0 il Venezia. De Bruyne sbaglia un rigore. Allegri: “Serve lucidità”
dal nostro inviato Marco AzziVenezia - Allo stadio Penzo è arrivata la quinta sconfitta stagionale per il Napoli di Massimiliano Allegri, messo ko (1-0) anche dal Venezia con un gol nella ripresa di Adams. Festa grande per la squadra veneta, che ha festeggiato il debutto di Davide Nicola conquistando i primi punti del suo campionato. Decisivo pure il rigore parato da Stankovic - il migliore in campo - al sempre più deludente De Bruyne. Si aggrava la crisi degli azzurri, attesi martedì dal Bodo in Champions al Maradona: un esame decisivo per il futuro della panchina.
Lucca titolare non sfrutta l’occasione
La posta in palio allo stadio Penzo era di vitale importanza per entrambe le squadre, con il Venezia deciso a sfruttare il debutto di Nicola in panchina per cercare di muovere finalmente la classifica e il Napoli obbligato a riscattarsi dopo la pesante sconfitta in Champions League a Vila-Real. Moduli quasi speculari per i due tecnici e tante novità soprattutto per Allegri, con cinque cambi rispetto alla deludent…
Venezia - Allo stadio Penzo è arrivata la quinta sconfitta stagionale per il Napoli di Massimiliano Allegri, messo ko (1-0) anche dal Venezia con un gol nella ripresa di Adams. Festa grande per la squadra veneta, che ha festeggiato il debutto di Davide Nicola conquistando i primi punti del suo campionato. Decisivo pure il rigore parato da Stankovic - il migliore in campo - al sempre più deludente De Bruyne. Si aggrava la crisi degli azzurri, attesi martedì dal Bodo in Champions al Maradona: un esame decisivo per il futuro della panchina.
Lucca titolare non sfrutta l’occasione
La posta in palio allo stadio Penzo era di vitale importanza per entrambe le squadre, con il Venezia deciso a sfruttare il debutto di Nicola in panchina per cercare di muovere finalmente la classifica e il Napoli obbligato a riscattarsi dopo la pesante sconfitta in Champions League a Vila-Real. Moduli quasi speculari per i due tecnici e tante novità soprattutto per Allegri, con cinque cambi rispetto alla deludente trasferta spagnola e il turn over per De Bruyne e Hojlund, lasciati inizialmente a riposo. Ai loro posti Giovane e Lucca, con McTominay avanzato sulla linea dei trequartisti. In difesa esordio stagionale per Beukema e terza gara consecutiva da titolare per Badiashile, che s'è presentato con una pericolosa sbavatura in area e ha permesso ad Adams (4') di stuzzicare subito Meret: tiro fiacco. Sterile e macchinosa invece la manovra dall'altra parte degli azzurri, con Lucca quasi sempre spalle alla porta e Giovane incapace di creare superiorità numerica o minacce concrete, al netto di un tentativo impreciso (26') dalla grande distanza. C'è voluto così il solito calcio d'angolo per liberare in mischia alla mezz'ora il sinistro di Rrahmani, respinto con un guizzo da Haps a due passi dalla linea. Ma i duemila tifosi al seguito si sono mangiati le mani ancora di più per il clamoroso liscio (35') di Lucca, che non ha trovato il pallone a una dozzina di metri dalla porta avversaria liberissimo e da una posizione ottimale, gettando così al vento l'equivalente di un calcio di rigore in movimento.
Il sigillo di Adams
Pessima la prestazione nel primo tempo del bomber di scorta e sotto tono pure parecchi dei suoi compagni: da Lobotka a McTominay, da Di Lorenzo a Spinazzola. Il Venezia non ha dunque dovuto nemmeno soffrire più di tanto per arrivare all'intervallo e ha retto molto bene il bunker di Nicola, con l'ex Juan Jesus che ha messo la sua esperienza al servizio dei nuovi compagni. Mai veramente impegnato il portiere Stankovic, graziato per la seconda volta in avvio di ripresa (3') da un tiro cross sottomisura di Beukema, che Giovane non è riuscito ad arpionare a porta vuota. Gol sbagliato e gol subito, perché sul ribaltamento di fronte il primo errore della gara di Rrahmani ha permesso ad Adams di battere da distanza ravvicinata Meret (4' st).
De Bruyne fallisce il rigore del pari
Soltanto a questo punto Allegri ha provato a correre ai ripari con i tre ingressi di De Bruyne, Hojlund e soprattutto Alisson Santos, che ha costretto Juan Jesus a un altro salvataggio miracoloso sulla linea (14'). L'occasione più clamorosa però se l'è procurata Hojlund, costringendo Moreno al netto fallo da rigore con una percussione in area. Ma De Bruyne (23') dal dischetto si è fatto ipnotizzare da Stankovic, che ha ha addirittura bloccato la conclusione fiacca del belga. Tesissimi i nervi tra gli azzurri, che hanno tentato comunque un ultimo assalto con Politano e Olivera. C'è voluta tuttavia una parata di Meret per evitare il raddoppio in contropiede del nuovo entrato Rrahmani (25'). Poi l'arrembaggio finale di Di Lorenzo e compagni è andato a sbattere sulla saracinesca di Stankovic, straordinario (39') su Lobotka e super pure su Alisson (43'), che si è anche fatto male di nuovo al momento del tiro in porta. Tre punti d'oro al debutto per Nicola, mentre la panchina di Allegri comincia già a scottare.
Le parole del tecnico
Ma il tecnico sembra sereno e ostenta tranquillità: “ "Preoccuparsi oggi non ha senso: capisco gli umori, ma l'unica cosa è mantenere serenità per lavorare e migliorare". E ancora: "Dobbiamo tirare fuori la determinazione e la rabbia per concretizzare le tante occasioni e fare un gol più degli avversari, a cominciare dalla Champions martedi. Oggi gli episodi ci sono stati sfavorevoli", ha aggiunto riferendosi al rigore di De Bruyne parato dal portiere Stankovic. “Nel calcio ci sono questi momenti, dobbiamo continuare a lavorare, trasformando la delusione della sconfitta in energia per il futuro. C'è bisogno di soffrire. Sta a noi ribaltare questa situazione. Martedì abbiamo la Champions e dobbiamo ripartire subito”