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Milan, 3-2 all'Atalanta col brivido. Sarri accusa: “Qualche giocatore può dire vaffa all’arbitro"

L'esultanza di Gila (lapresse)
3-0 rossonero, poi escono gli ospiti e sfiorano il pareggio. Il tecnico toscano furioso con Rabiot, solo ammonito da Chiffi
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MILANO – Una partita a due facce. Il Milan ha superato 3-2 l’Atalanta grazie a una prima ora di gioco bella, intensa, efficace. L’ultimo tratto di gara è stato invece tutto per la Dea, in una manifestazione di Sarrismo a suo modo splendida. In mezz’ora da 3-0 a 3-2, con Zappacosta che ha avuto il pallone per un clamoroso pareggio. Certo il Diavolo ha meritato il successo, folgorante come è stato all'inizio, di nuovo scintillante come raramente si era visto in questa stagione. Hanno segnato Ramos su rigore, poi Rabiot e Gila, sul corner che ha fatto seguito a un altro penalty stavolta fallito dal centravanti portoghese. Dopo, è uscita fuori l’Atalanta, che ha colpito con Gaetano (perché non ha giocato titolare?) e Krstovic.

Amorim, la strada sembra quella giusta

Sarri aveva tante assenze pesanti, a cui si è aggiunto Kolasinac al 20’: al suo posto è entrato il giovane Obric, al debutto in A, che di fatto è stato protagonista in negativo sulle prime due reti subite. Insomma, ci sono dell…

MILANO – Una partita a due facce. Il Milan ha superato 3-2 l’Atalanta grazie a una prima ora di gioco bella, intensa, efficace. L’ultimo tratto di gara è stato invece tutto per la Dea, in una manifestazione di Sarrismo a suo modo splendida. In mezz’ora da 3-0 a 3-2, con Zappacosta che ha avuto il pallone per un clamoroso pareggio. Certo il Diavolo ha meritato il successo, folgorante come è stato all'inizio, di nuovo scintillante come raramente si era visto in questa stagione. Hanno segnato Ramos su rigore, poi Rabiot e Gila, sul corner che ha fatto seguito a un altro penalty stavolta fallito dal centravanti portoghese. Dopo, è uscita fuori l’Atalanta, che ha colpito con Gaetano (perché non ha giocato titolare?) e Krstovic.

Amorim, la strada sembra quella giusta

Sarri aveva tante assenze pesanti, a cui si è aggiunto Kolasinac al 20’: al suo posto è entrato il giovane Obric, al debutto in A, che di fatto è stato protagonista in negativo sulle prime due reti subite. Insomma, ci sono delle attenuanti. Il Milan dà continuità alla vittoria di Salisburgo e sale al quarto posto in classifica, a -4 dall’Inter capolista. La strada imboccata sembra finalmente giusta. Amorim rispetto alla gara della Red Bull Arena ha cambiato tanto: anche così si spiega il ritmo frenetico con cui il Diavolo ha tolto il fiato all’Atalanta fin dall’avvio. Nel primo quarto d’ora subito due occasioni: sulla prima ha calciato male Rabiot, sulla seconda Pulisic ha infilato Carnesecchi ma in fuorigioco, per il tocco di Ramos sul cross di Chukwueze. L’unico squillo della Dea è arrivato in contropiede, con Krstovic che ha saltato come in un lungo slalom Maignan ma si è allargato troppo e ha tirato a lato.

Il debutto problematico di Obric

L’infortunio di Kolasinac ha costretto Sarri a mettere dentro il 2006 Obric, che in neanche due minuti ha allargato troppo il braccio su un tiro di Musah: il rigore, concesso da Chiffi dopo richiamo del Var, lo ha trasformato Ramos spiazzando Carnesecchi. Il Milan è diventato padrone del campo, tanto che il raddoppio segnato da Rabiot è sembrato un effetto inevitabile. Nella ripresa nuova partenza a razzo dei rossoneri e nuovo errore banale dell’Atalanta: tocco con il braccio in area di Kristensen sulla conclusione di Rabiot, rigore assegnato ancora dopo revisione al monitor, però in questo caso parato da Carnesecchi a Ramos. Sul calcio d’angolo seguente, sponda di Rabiot e testata vincente di Gila.

Dopo tanto Milan, ecco il sarrismo

Nel momento peggiore, in apnea e sotto di tre gol, la Dea si è mostrata. Sarri ha cambiato, inserendo Gaetano e Zalewski, che hanno confezionato la prima rete. Così è esondata la marea nerazzurra. A dieci dalla fine Krstovic ha segnato su una sgroppata di Bellanova, poi Zappacosta si è trovato sul destro il pallone del pareggio, ma ha centrato Maignan in uscita bassa. San Siro ha tremato negli ultimi minuti, prima che iniziasse la festa.

L’accusa di Sarri

A fine partita, Sarri accusa: “"Oggi ho scoperto una cosa nuova, che ci sono dei giocatori che possono mandare affanc... l'arbitro. Chi? Non ha importanza. Io alla fine del primo tempo ho chiesto all'arbitro se per regolamento c'era qualcuno che lo poteva mandare affanc... e lui mi ha risposto: ‘Però 'ho ammonitò. Ma se ti mando affanc… io mi mandi fuori, giustamente. Ma io ogni volta che incrociato l’arbitro Chiffi a San Siro ho avuto problemi”. Il riferimento di Sarri è chiaramente a Rabiot, l’unico calciatore ammonito nel corso del primo tempo della partita del Meazza.

Milan (3-4-2-1) Maignan 7 – Gila 7 (39’ st Tomori sv), De Winter 5.5, Pavlovic 6.5 – Chukwueze 5.5 (8’ st Hutchinson 6), Musah 6.5 (30’ st Estupiñan 5.5), Modric 6.5 (30’ st Loftus-Cheek 5.5), Moreira 7 – Rabiot 7.5, Pulisic 6 (30’ st Jashari 5) – Ramos 6.5. All. Amorim 7

Atalanta (4-2-3-1) Carnesecchi 7 – Bellanova 6.5, Kristensen 4.5, Kolasinac sv (20’ pt Obric 4), Bernasconi 5.5 (30’ st Zappacosta 5.5) – Pasalic 5 (13’ st Gaetano 7), Ederson 5.5 – Samardzic 5 (30’ st Scamacca 6), De Ketelaere 5, Rowe 5.5 (13’ st Zalewski 7) – Krstovic 6.5. All. Sarri 6.5

Arbitro: Chiffi 5.5.

Reti: 24' pt Ramos, 43' pt Rabiot, 13' st Gila, 21' st Gaetano, 36' st Krstovic.

Note: ammoniti Rabiot, Ederson, Obric.Spettatori: 73.869.

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