Juve, il carattere e Woltemade trascinatore: ma a Spalletti serve di più per uscire dalla crisi
di Domenico MarcheseAnche se il pareggio con il Rennes non ha conciliato il sonno di Spalletti (“Non dormo se non vinco”, ha dichiarato dopo il fischio finale), la reazione della sua squadra è stata il primo passo verso la normalizzazione della Juventus. Per lunghi tratti contro i francesi, la squadra è sembrata in balia degli eventi: impaurita, nervosa, imprecisa. La scossa emotiva, a volte anche confusionaria ma sempre determinata, è stata l’aspetto più positivo per i bianconeri in una serata che avrebbe potuto anche cambiare volto, se l’interpretazione del danese Krogh sul gol di Lucumì non fosse stata quella di annullare la rete della vittoria.
La risposta della squadra alle difficoltà
Quando la partita sembrava ormai incanalata verso l’ennesima delus…
Anche se il pareggio con il Rennes non ha conciliato il sonno di Spalletti (“Non dormo se non vinco”, ha dichiarato dopo il fischio finale), la reazione della sua squadra è stata il primo passo verso la normalizzazione della Juventus. Per lunghi tratti contro i francesi, la squadra è sembrata in balia degli eventi: impaurita, nervosa, imprecisa. La scossa emotiva, a volte anche confusionaria ma sempre determinata, è stata l’aspetto più positivo per i bianconeri in una serata che avrebbe potuto anche cambiare volto, se l’interpretazione del danese Krogh sul gol di Lucumì non fosse stata quella di annullare la rete della vittoria.
La risposta della squadra alle difficoltà
Quando la partita sembrava ormai incanalata verso l’ennesima delusione, con i francesi tranquilli nella gestione della sfida e i bianconeri ad annaspare, è arrivata la tanto attesa reazione. Non con i colpi di testa e il nervosismo di Gatti, pericoloso e controproducente, ma con la solidità di Kalulu, le iniziative di Woltemade, le incursioni di McKennie: “Sono soddisfatto del nostro atteggiamento, perché riprendere la partita in un momento come questo era difficile – è la conferma di Spalletti -. I ragazzi sono stati lì per riprendere la partita, però potevamo fare meglio sui due gol presi. Certi episodi potevamo metterci in ginocchio e invece quando provi a riprenderla alla fine vieni premiato”.
I dubbi sul gol annullato
Anche se la partenza di Lucumì sul gol del 3-2, segnato proprio dal difensore colombiano, era evidentemente irregolare, restano dubbi sull’interpretazione di Krogh. Che ha arbitrato bene, prendendosi comunque la responsabilità di scegliere l’annullamento, considerando il rinvio della difesa una semplice deviazione e non una giocata. In caso contrario, avrebbe riportato in gioco Lucumì, decisione che lascia dubbi anche nella testa di Spalletti: “Non l'ho capito e mi andrò ad informare. Quando l'ho visto nello spogliatoio mi sono sorpreso e ci sono rimasto male. Il giocatore del Rennes poteva buttare via quella palla e Lucumì non l'ha disturbato. Mi devo informare su questa cosa e questa regola qui pensavo di saperla ma dopo quella decisione mi vengono molti dubbi. L'arbitro, però, è stato molto bravo ma un pochino meno bravo su questo episodio".
Woltemade e Kolo Muani
L’eroe della partita, se dovessimo necessariamente individuarne uno, è stato indubbiamente Woltemade. Il tedesco è partito titolare al fianco di Kolo Muani incidendo subito con l’assist bellissimo per il gol di Celik, ma anche trasformando il rigore del pareggio e rendendosi pericoloso in altre tre occasioni. L’esatto opposto del compagno di reparto, impreciso e confusionario, mai ficcante: “Hanno fatto bene, però penso di potermi aspettare di più da tutti e due. Le loro qualità sono superiori alla prestazione che hanno fatto contro il Rennes, hanno fatto una buona partita ma possono fare di più”. Probabilmente ci sono tanti altri aspetti da migliorare e altri interpreti che devono obbligatoriamente fare di più. Contro il Lecce serviranno conferme, principalmente dal punto di vista del carattere, ma anche un salto di qualità. Solo in questo modo Spalletti e i tifosi della Juventus potranno ritrovare il sonno.