La Lazio batte il Parma 2-1 e comanda da sola la classifica
di Giulio CardoneTaylor sulta dopo il gol del vantaggio laziale
Roma – La banda del gol colpisce ancora e fa sognare la Lazio, per una notte da sola in testa. Addirittura 11 gli uomini di Gattuso andati a segno fin qui, più dell’Inter (10). Al gruppo si è aggiunto — contro il Parma piegato 2-1 nell’Olimpico semideserto — l’olandese Taylor, bravo ad abbattere il muro alzato fin dall’inizio da Gilardino con una percussione classica di questa Lazio scatenata. La mezzala, che da poco ha riconquistato la nazionale, ha sfruttato un assist di Belahyane e di sinistro ha piazzato la palla alla destra di Corvi, mal posizionato. «Non è un caso — sottolinea Gattuso — se tanti giocatori siano andati in gol, cerchiamo di sviluppare un gioco che coinvolga tutti. Non vogliamo schemi fissi, non bisogna dare riferimenti agli avversari e l’area va riempita con tanti uomini».
Lazio, un pressing micidiale
Lo ha fatto anche ieri, la Lazio, aggiungendo alla ricetta vincente un pressing micidiale e altissimo, segno che la squadra sta bene anche fisicamente. La manovra es…
Roma – La banda del gol colpisce ancora e fa sognare la Lazio, per una notte da sola in testa. Addirittura 11 gli uomini di Gattuso andati a segno fin qui, più dell’Inter (10). Al gruppo si è aggiunto — contro il Parma piegato 2-1 nell’Olimpico semideserto — l’olandese Taylor, bravo ad abbattere il muro alzato fin dall’inizio da Gilardino con una percussione classica di questa Lazio scatenata. La mezzala, che da poco ha riconquistato la nazionale, ha sfruttato un assist di Belahyane e di sinistro ha piazzato la palla alla destra di Corvi, mal posizionato. «Non è un caso — sottolinea Gattuso — se tanti giocatori siano andati in gol, cerchiamo di sviluppare un gioco che coinvolga tutti. Non vogliamo schemi fissi, non bisogna dare riferimenti agli avversari e l’area va riempita con tanti uomini».
Lazio, un pressing micidiale
Lo ha fatto anche ieri, la Lazio, aggiungendo alla ricetta vincente un pressing micidiale e altissimo, segno che la squadra sta bene anche fisicamente. La manovra esalta gli esterni: Tavares a sinistra — da un suo cross basso, deviato nella propria porta da Diego Carlos, è nato il 2-0 — e Floriani Mussolini a destra sono più ali che terzini e le sovrapposizioni con Zaccagni e Isaksen sono spesso letali per le difese avversarie, Parma compreso. Altro che Ringhio, quindi: la squadra di Gattuso è molto di più, ma si era capito. Le 7 vittorie su 8 partite sono frutto di un gioco moderno e spettacolare: i giocatori sono sempre accesi anche quando la palla ce l’hanno i rivali, infatti viene recuperata in fretta, con i centrali Sutalo e Provstgaard (poi sostituito da Diogo Leite) implacabili negli anticipi e nei duelli uomo contro uomo.
Olimpico per pochi, ma la macchina funziona
Tutti i reparti danno un contributo essenziale (5 gol subiti, 16 reti segnate), ma il vero segreto è a centrocampo: Frattesi, Belahyane e Taylor sono efficaci in entrambe le fasi. Incredibile come il regista-mediano marocchino non abbia trovato spazio nelle due stagioni precedenti. La macchina funziona, nonostante all’Olimpico non possa contare sulla spinta dei tifosi per la protesta contro Lotito («Prescinde dai risultati», ripetono): si sono presentati in diecimila. Era la tredicesima partita (su 15) da quando, a gennaio, è stato proclamato lo sciopero: 6 vittorie, 3 sconfitte e 4 pareggi lo score. Invece martedì pomeriggio saranno settemila i laziali a Reggio Emilia per la sfida con il Sassuolo. Sempre più incomprensibile, in casa Parma, il cambio in panchina: da quando Gilardino ha sostituito Cuesta, tre sconfitte con 8 gol subiti e uno realizzato, dal talento Lontani al 95’. A questo punto è il nuovo tecnico che deve trovare le soluzioni per uscire dal tunnel e centrare l’obiettivo salvezza.
Lazio (4-3-3): Mandas 6.5, Floriani 6.5, Sutalo 6, Provstgaard 6.5 (1' st Leite 6.5), Tavares 7; Frattesi 6.5 Belahyane 7 Taylor 7.5 (26' st Dele-Bashiru 6); Isaksen 6.5 (32' st Lazzari 6 Noslin 6 Zaccagni 6.5 (32' st Pedraza 6). All.: Gattuso 7.5
Parma (3-5-2): Corvi 5.5, Diego Carlos 5 (28' st Frigan 6), Troilo 4.4, Drobnic 5.5; Delprato 6, Ordonez 5.5 (19' st Lontani 7), Sierro 5.5 (1' st Bernabè 6), Keita 6, Valeri 6; Romero 6.5 (33' st Fabbian 5.5), Toure 6.5. All.: Gilardino 5.
Arbitro: Arena di Torre del Greco 4
Reti: 5'st Taylor, 13'st aut Diego Carlos, 50'st Lontani.