Napoli-Roma, emozioni a non finire: 3-3 al Maradona, espulso Allegri
di Marco AzziNapoli - Sempre avanti il Napoli, indomabile però la Roma. Il pirotecnico pareggio (3-3) del Maradona lascia più amaro in bocca a Massimiliano Allegri (espulso per proteste nel recupero), che ha avuto a lungo la partita in pugno e non è riuscita a chiuderla, nonostante il super gol di Anguissa e la doppietta di McTominay. Ma Gian Piero Gasperini non si è mai arreso e grazie ai cambi è riuscito a risalire la corrente nel finale, con le reti Soulé e l'altra doppietta di Balerdi. Bello lo spettacolo al Maradona, con gli attacchi che hanno fatto la voce grossa sulle difese e un mix di prodezze ed errori che ha contribuito equamente allo spettacolo.
La partenza a razzo del Napoli
Entrambe le squadre erano reduci dai successi infrasettimanali in Champions League ed è stato inizialmente sopratt…
Napoli - Sempre avanti il Napoli, indomabile però la Roma. Il pirotecnico pareggio (3-3) del Maradona lascia più amaro in bocca a Massimiliano Allegri (espulso per proteste nel recupero), che ha avuto a lungo la partita in pugno e non è riuscita a chiuderla, nonostante il super gol di Anguissa e la doppietta di McTominay. Ma Gian Piero Gasperini non si è mai arreso e grazie ai cambi è riuscito a risalire la corrente nel finale, con le reti Soulé e l'altra doppietta di Balerdi. Bello lo spettacolo al Maradona, con gli attacchi che hanno fatto la voce grossa sulle difese e un mix di prodezze ed errori che ha contribuito equamente allo spettacolo.
La partenza a razzo del Napoli
Entrambe le squadre erano reduci dai successi infrasettimanali in Champions League ed è stato inizialmente soprattutto il Napoli a beneficiarne dal punto di vista psicologico, al netto della pericolosa ammonizione che si è andato a cercare a metà campo dopo appena tre minuti Rafa Marin: promosso nel ruolo del controllore di Malen a causa dell'influenza che alla vigilia aveva messo ko Rrahmani. In difesa Allegri ha riproposto per l'emergenza tra i titolari Badiashile e Olivera, confermando l'assetto tattico (4-2-3-1) della vincente sfida contro il Bodo. Gasperini ha invece recuperato Cristante e lo ha incaricato di marcare a uomo De Bruyne, sempre più a suo agio nella posizione di regista e ispiratore dei primi attacchi degli azzurri, portati da Hojlund, Di Lorenzo (salvataggio di Rensch) e Politano.
La rovesciata super di Anguissa
Più prudente invece la partenza della Roma, sempre in emergenza per le indisponibilità di Svilar, Koné e Dybala e pure un po' frastornata dal gran tifo del Maradona: questa volta quasi sold out. Per mettere in partita i giallorossi c'è voluta così una conclusione dalla distanza proprio di Cristante, sfuggito a De Bruyne. Ma la chance più clamorosa per ribaltare l'inerzia della sfida è capitata subito dopo a Malen, liberato quasi sul dischetto da un liscio di Rafa Marin e pronto come al solito a battere a rete, senza però riuscire a spuntarla nel duello ravvicinato (24') col bravissimo Meret. Parata super con i piedi del portiere e via libera per una delle leggi non scritte più inossidabili del calcio, col gol sbagliato da una parte che è stato immediatamente seguito da quello segnato dall'altra: cross su punizione di De Bruyne, mischia in area e rovesciata imparabile (28') di Anguissa.
Il doppio vantaggio del Napoli
Fondamentale il suo recupero per i compagni, che hanno ritrovato in colpo solo un equilibratore, un finisseur e soprattutto il loro leader. Ma è stata ottima la prima mezz'ora di tutto il Napoli, che ha creato anche per il raddoppio con una percussione di De Bruyne, neutralizzata in uscita da Gollini. E' stato l'inizio di un finale pirotecnico dei tempo in cui le squadre si sono affrontate senza esclusione di colpi. Hermoso ha sfiorato il pari con un tiro dal limite, Hojlund ha fallito il bis di testa e Gollini ha compiuto un miracolo (44') a due passi dalla linea su Olivera, mandato in porta a Hojlund. A chiudere i fuochi d'artificio (45') il palo di testa di Cristante, con Meret immobile. Solo il gong dell'intervallo ha quindi interrotto le ostilità, con i 50 mila del Maradona spettatori di un avvincente spettacolo e tanto agonismo in campo: cartellini gialli pure per Cristante e Rensch. Gli allenatori non hanno però fatto cambi e la ripresa è cominciata di nuovo a ritmi vertiginosi, con gli azzurri che al primo assalto hanno colpito per la seconda volta gli avversari: cross di Politano e guizzo vincente del liberissimo McTominay (3').
Balerdi uomo della provvidenza giallorossa
Pessima nella circostanza la difesa di Gasperini, mentre quella di Allegri ha perso poco dopo e sul più bello per l'ennesimo infortunio Badiashile, sostituito da Beukema. Roma nel pallone e graziata intorno al quarto d'ora dopo il liscio di Wesley da Politano, che non è riuscito a sferrare il colpo del ko per un'altra respinta determinante di Gollini. Ma la supremazia del Napoli ha costretto lo stesso i giallorossi a correre ai ripari con tre cambi: dentro Balerdi (subito ammonito), Molina e Castro. Fuori invece a causa dei crampi l'esausto Politano, sostituito da Giovane. Soltanto a questo punto l'inerzia della partita è cambiata davvero e la Roma si è impadronita di colpo del campo, trasformando i successivi minuti in un assedio. In rapida successione sono arrivati così i due gol di Soulé (25', scambio con Malen e rasoterra vincente) e in mischia di Balerdi (29') da posizione ravvicinata.
L’espulsione di Allegri
Per ribaltare quindi di nuovo la situazione ci sono volute le contromosse - tanto tardive quanto azzerate - di Allegri, che ha inserito a sua volta Lobotka, Vergara e Spinazzola. Sue l'iniziativa e il tiro che hanno interrotto l'assedio e riportato all'attacco gli azzurri, favorendo la bordata dalla distanza di McTominay che non ha lasciato scampo a Gollini (38'). Tutto finito? Macché: cross di Wesley e colpo di testa vincente ancora di Balerdi (44'), con le inutili e furibonde proteste per un leggero contatto su Beukema, costate il rosso ad Allegri, ritornato anzitempo negli spogliatoi dopo essersi disfatto alla sua maniera della giacca. «Due punti persi, sono molto contento per la prestazione e arrabbiato per il risultato. In più sono stato espulso per nulla, ringrazio Sacco, Saccani, come si chiama il quarto uomo (Sacchi, ndr), d’ora in poi in panchina non mi alzerò nemmeno più, l’anno scorso ho avuto 80mila euro di multe», ha ruggito il tecnico su Dazn. In un fuorionda subito dopo l’hanno sentito urlare anche contro la Roma qualcosa del tipo: l’anno scorso vi hanno messo la Champions in tasca e l’ho pagata io col Milan. In un fuorionda subito dopo l’hanno sentito urlare anche contro la Roma qualcosa del tipo: l’anno scorso vi hanno messo la Champions in tasca e l’ho pagata io col Milan.
Napoli (4-3-3) Meret 6 - Di Lorenzo 6 (35’ st Spinazzola 6), Rafa Marin 7, Badiashile 6.5 (7’ st Beukema 4.5), Olivera 5 - Anguissa 7, De Bruyne 7 (35’ st Lobotka sv), McTominay 8 - Politano 6.5 (21’ st Giovane 5.5), Hojlund 6, Lang 5.5 (35’ st Vergara sv). All. Allegri 6.5
Roma (3-4-1-2) Gollini 7 - Mancini 5.5 (39’ st Ghilardi sv), Ndicka 6, Hermoso 6.5 (13’ st Molina 6) - Rensch 5.5 (13’ st Balerdi 8), De Roon 5.5, Pisilli 5.5 (13’ st Castro 6.5), Wesley 6.5 - Cristante 6 - Malen 5.5 (39’ st Mora sv), Soulè 7. All. Gasperini 6.5
Arbitro Colombo 6.5
Reti: 28'pt Anguissa, 3'st e 38'st McTominay, 25'st Soulè, 29'st e 44'st Balerdi.
Note: esp. Allegri (45' st), amm. Rafa Marin, Cristante, Rensch, Balerdi e De Roon. Spettatori 50 mila circa