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Il Milan vince 2-0 a Udine e aggancia la Roma al 2° posto

La festa dei giocatori del Milan (ansa)

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Pulisic nel primo tempo e Hutchinson nella ripresa regalano ai rossoneri tre punti di grande importanza. Friulani alla sesta sconfitta in fila
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UDINE – Nella prima notte d’inverno il Diavolo ha saputo trovare le fiammate necessarie per mandare al tappeto l’Udinese. Il Milan non è stato bello, non ha brillato, però è stato solido. Tanto è bastato per superare la squadra di Runjaic: disorganizzata, povera di idee e contenuti, ormai alla sesta sconfitta di fila. Il tecnico tedesco è in bilico, ma idealmente la società vorrebbe aspettare la prossima sosta per eventuali sostituzioni in panchina: riflessioni in corso, Paolo Zanetti è un’ipotesi in caso di esonero. Così anche il Diavolo sbatacchiato giovedì dal Bournemouth e privo di diverse pedine chiave (da Rabiot a Gila, per citarne due) è sembrato tosto, bravo ad appoggiarsi alla vena di Modric e Pulisic. Sono tre le vittorie nelle ultime quattro gare di campionato, Amorim è terzo in classifica insieme alla Roma, a -4 da Inter e Lazio. Non male, considerando pure i mugugni di queste settimane per alcune prestazioni negative.

La partita

Certo il Milan non ha ancora una chiara ide…

UDINE – Nella prima notte d’inverno il Diavolo ha saputo trovare le fiammate necessarie per mandare al tappeto l’Udinese. Il Milan non è stato bello, non ha brillato, però è stato solido. Tanto è bastato per superare la squadra di Runjaic: disorganizzata, povera di idee e contenuti, ormai alla sesta sconfitta di fila. Il tecnico tedesco è in bilico, ma idealmente la società vorrebbe aspettare la prossima sosta per eventuali sostituzioni in panchina: riflessioni in corso, Paolo Zanetti è un’ipotesi in caso di esonero. Così anche il Diavolo sbatacchiato giovedì dal Bournemouth e privo di diverse pedine chiave (da Rabiot a Gila, per citarne due) è sembrato tosto, bravo ad appoggiarsi alla vena di Modric e Pulisic. Sono tre le vittorie nelle ultime quattro gare di campionato, Amorim è terzo in classifica insieme alla Roma, a -4 da Inter e Lazio. Non male, considerando pure i mugugni di queste settimane per alcune prestazioni negative.

La partita

Certo il Milan non ha ancora una chiara identità. Una forma definita. Non dà la sensazione di essere sé stesso a prescindere da infortuni e avversari. A Udine è passato subito a condurre con una stoccata di Pulisic, poi si è adeguato nel primo tempo ai ritmi lenti imposti dalla squadra di casa: tanti errori, alcuni banali, che hanno abbassato la qualità della partita. Insomma, non uno spot per la serie A. Meglio nella ripresa, quando l’Udinese ha provato in modo confuso a reagire e gli spazi sono aumentati. Il risultato è la cosa migliore della serata, e sta anche stretto al Diavolo che dopo il raddoppio di Hutchinson ha sfiorato il tris con Ramos, fermato dalla traversa. Amorim si era avvicinato a questa partita stordito dai tre schiaffi presi in Inghilterra. Ha rischiato, mandando in campo dal 1’ Tomori, Diawara e Hutchinson, tutti all’esordio da titolari in campionato. Fin dall’avvio la differenza di valori con l’Udinese è sembrata troppo ampia. Il gol che ha scavato il primo solco è arrivato dopo soli sei minuti, con la premiata ditta Modric-Pulisic, bravi a sfruttare una dormita di Vojvoda. Il Diavolo ha gestito con apparente serenità, senza neanche stancarsi troppo, sostenuto dalle giocate di Modric – migliore in campo a 41 anni – più libero grazie al lavoro di Jashari in regia e dai guizzi lì davanti di Capitan America. Così sono nate due occasioni per Bartesaghi, vicino al raddoppio a pochi istanti dall’intervallo. Solo questione di tempo.

Sabato il derby

Il sigillo ai tre punti milanisti l’ha messo infatti Hutchinson all’ora di gioco, dopo che il Diavolo aveva sfiorato il secondo gol con Pulisic: sul tiro dal limite di Jashari, Okoye ha respinto in modo goffo il pallone su cui si è avventato l’inglese, alla prima rete in rossonero. Il portiere dei friulani si è in parte riabilitato deviando sulla traversa un tiro a botta sicura di Ramos (gran riflesso, resta però l’errore del centravanti in una sorta di rigore in movimento). Nel finale l’unico squillo dei friulani con Davis e un altro problema muscolare per il Milan, stavolta per Loftus-Cheek, peraltro in campo da pochi minuti. “Sono molto contento”, ha detto il patron Cardinale lasciando il Bluenergy Stadium. Adesso inizia una settimana che indirizzerà la stagione rossonera: mercoledì il Bologna a San Siro, sabato il derby con l’Inter. Guardare in alto o correre nel gruppo: è il momento di capire cosa vuole essere questo Diavolo.

Udinese (3-4-2-1) Okoye 5 – Abankwah 5.5, Kabasele 5, Palma 6– Vojvoda 4.5 (19’ st Zaniolo 5.5), Piotrowski 5 (1’ st Miller 5.5), Karlstrom 5.5 (38’ st Lovric sv), Kamara 6 (19’ st Arizala 5.5) – Chakvetadze 5, Ekkelenkamp 5 – Davis 6 (38’ st Vinciati sv). All. Runjaic 5.

Milan (4-4-1-1) Maignan 6 – Tomori 6.5 (28’ st Musah 6), De Winter 6.5, Pavlovic 6, Diawara 6 – Hutchinson 6.5 (28’ st Loftus-Cheek 6, dal 46’ st Comotto sv), Modric 7.5, Jashari 6.5, Bartesaghi 7 (40’ st Cisse sv) – Pulisic 7.5 – Ramos 6 (46’ st Camarda sv). All. Amorim 6.5.

Arbitro: Marcenaro 6

Reti: 6’ pt Pulisic, 20’ st Hutchinson

Note: ammoniti Ramos, Karlstrom, Modric.Spettatori: 23.550.

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