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La Lazio è uno spettacolo: travolge 6-2 il Sassuolo e torna da sola al comando

I giocatori della Lazio esultano dopo un gol (lapresse)
Trascinata da 10 mila tifosi, la squadra di Gattuso – che sbaglia anche due rigori – domina a Reggio Emilia e infila la quinta vittoria consecutiva. Doppietta di Noslin, in gol anche Taylor, Isaksen, Floriani e Zaccagni
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REGGIO EMILIA – Tutti pazzi per il magic moment e lo spettacolo offerto dall'orchestra di Rino Gattuso, omaggiato a pochi minuti dal fischio finale dalla meritata ovazione degli oltre 10 mila al seguito della Lazio, che hanno festeggiato al Mapei Stadium la goleada (6-2) inflitta al Sassuolo e il nuovo allungo in classifica della capolista, in fuga per una notte in attesa della risposta Inter. Travolgente la prova di Zaccagni e compagni, padroni del campo e alla distanza impeccabili dopo un avvio in cui si erano invece fatti tradire un po' dall'entusiasmo. Forte e inevitabile l'emozione per la ritrovata spinta - almeno in trasferta - da parte dei tifosi.

Invasione biancoceleste a Reggio Emilia

Reggio Emilia si è trasformata per 90' in un appassionato feudo biancoceleste. Dal mesto e sofferto lockdown dell'Olimpico alla calorosa bolgia del Mapei Stadium, preso d'assalto da oltre diecimila tifosi della Lazio in festa e smaniosi di interrompere per un pomeriggio la loro guerra fredda con…

REGGIO EMILIA – Tutti pazzi per il magic moment e lo spettacolo offerto dall'orchestra di Rino Gattuso, omaggiato a pochi minuti dal fischio finale dalla meritata ovazione degli oltre 10 mila al seguito della Lazio, che hanno festeggiato al Mapei Stadium la goleada (6-2) inflitta al Sassuolo e il nuovo allungo in classifica della capolista, in fuga per una notte in attesa della risposta Inter. Travolgente la prova di Zaccagni e compagni, padroni del campo e alla distanza impeccabili dopo un avvio in cui si erano invece fatti tradire un po' dall'entusiasmo. Forte e inevitabile l'emozione per la ritrovata spinta - almeno in trasferta - da parte dei tifosi.

Invasione biancoceleste a Reggio Emilia

Reggio Emilia si è trasformata per 90' in un appassionato feudo biancoceleste. Dal mesto e sofferto lockdown dell'Olimpico alla calorosa bolgia del Mapei Stadium, preso d'assalto da oltre diecimila tifosi della Lazio in festa e smaniosi di interrompere per un pomeriggio la loro guerra fredda contro il presidente Lotito, ritornando al fianco della loro squadra almeno in trasferta.

La curva con i tifosi della Lazio (ansa)

Ma le tribune finalmente affollate hanno avuto sui giocatori di Gattuso l'effetto double face di un elettroshock, provocato da una scarica di adrenalina che per la capolista ha comportato anche degli squilibri insoliti: tattici e psicologici.

Isaksen esulta con Taylor (lapresse)

Segna subito Taylor

Ne è dunque venuta fuori fin dalle battute iniziali una sfida totalmente priva di calcoli e fuori controllo, complice l'atteggiamento come al solito molto spregiudicato del Sassuolo di Aquilani, che si è esposto per primo agli arrembanti assalti degli avversari ed è andato ko dopo una manciata di secondi: respinta corta da parte di Lipani e stoccata vincente di Taylor (2'). In casa Berardi e compagni erano stati però finora quasi perfetti (vittoria sulla Juventus e pari con il Milan) e hanno quindi trovato la forza per reagire immediatamente allo svantaggio, rimettendo il risultato in equilibrio già al 7' con una conclusione ravvicinata di Thorsteved, pronto ad approfittare di un cross di Doig e della eccessiva libertà ricevuta.

L'esultanza di Floriani dopo il gol (agf)

L’espulsione di Thorstvedt

Messa male nella circostanza la difesa della Lazio, ritoccata da Gattuso per dare un turno di riposo a Provstgaard. Ma la doccia fredda è servita alla capolista per riordinare le idee e riprendere in mano con più lucidità il filo della sfida, dopo un avvio disordinato e pirotecnico. Sono arrivati così in rapida successione i due gol di Isaksen (13') e Floriani (16', convalidato dopo un lungo controllo al Var). Nemmeno a questo punto però la partita ha ripreso davvero un filo logico e nell'ambiente a tratti incandescente sono continuate a grandinare emozioni. Prima la rete annullata per fuorigioco a Laurientè, poi la scellerata espulsione intorno alla mezzora che si è andato a cercare Thorstvedt, punito dall'arbitro Zufferli per un'entrata durissima sulla caviglia di Zaccagni. Anche in inferiorità numerica però il Sassuolo è stato capace di accorciare lo stesso le distanze con Sebastiano Esposito (43', torre di Cinquegrano). Un tempo intero di continui botta e risposta, su cui ha messo il sigillo nel recupero (46') con un colpo di testa Zaccagni, liberato con un perfetto traversone sul secondo palo dall'indiavolatato e imprendibile Isaksen: il migliore in campo.

La grinta di Gattuso (ansa)

Rigori sbagliati e doppietta di Noslin

Dalla giostra impazzita del Mapei è saltato dunque lo stesso fuori un risultato logico, all'intervallo, perché il doppio vantaggio ha premiato al netto degli episodi la tangibile superiorità della Lazio: tecnica e tattica. Smagliante è apparsa però soprattutto la condizione fisica dei giocatori di Gattuso, padroni del campo nella ripresa non solo per l'uomo in più e a segno altre due volte con altrettante prodezze balistiche di Noslin (11' e 20'). In mezzo i due calci di rigore respinti da Turati a Zaccagni - con il suggerimento di Berardi - e Frattesi. A quel punto dalla panchina Ringhio ha chiesto ai suoi di rallentare un po' per non infierire sul Sassuolo in 10, mentre in tribuna è continuata fino alla fine la festa dei 10 mila al seguito. La capolista non si ferma più e per una notte ha allungato sull'Inter. I tifosi logorano chi non ce li ha.

Sassuolo-Lazio 2-6 (2-4)

Sassuolo (4-4-3): Turati, Cinquegrano, Odenthal, Caleta-Car (37' st Walukiewicz), Doig, Thorstvedt, Lipani, Bakola (1' st Sulemana), Berardi (17' st Candè) Esposito (17' st Bowie), Laurientè (26' st Ghion) (12 Satalino, 49 Muric, 7 Volpato, 17 Adzic, 18 Matic, 20 Van der Brempt, 21 Idzes, 25 Dominguez, 33 Obrador, 77 Pierini). Allenatore: Aquilani

Lazio (4-3-3) Mandas, Floriani (17' st Lazzari), Sutalo, Leite, Tavares (17' st Pedraza), Frattesi, Belahyane, Taylor (1' st Dele-Bashiru), Isaksen (17' st Cancellieri), Noslin, (26' st Pinamonti), Zaccagni (40 Motta, 47 Renzetti, 3 Pellegrini, 5 Doekhi, 25 Provstgaard, 28 Przyborek, 32 Cataldi, 33 Bordon, 63 Serra, 71 Farcomeni). Allenatore: Gattuso

Arbitro: Zufferli di Udine

Reti: nel pt 2' Taylor, 7' Thorstvedt, 13' Isaksen, 16' Floriani, 43' Esposito, 46' Zaccagni; nel st 10' e 20' Noslin.

Angoli: 1-1

Recupero: 6' e 2'

Note: espulso Thorstvedt al 31' pt per gioco falloso.

Ammoniti Taylor per gioco scorretto, Berardi per comportamento non regolamentare.

Spettatori: 17.324

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