Frosinone in zona Europa: il 5-1 al Lecce lo mette davanti a Napoli e Juve. Raimondo capocannoniere
di Mario LucenteIl Frosinone ha la sua fortezza: quarta vittoria consecutiva allo Stirpe e 17 punti in nove giornate (miglior partenza di una neopromossa con la Serie A a venti squadre). Il 5-1 in casa contro il Lecce lancia la squadra di Alvini al sesto posto, quello che vale la Conference League, davanti a Napoli e Juventus. I ciociari realizzano gol a profusione, anche grazie al loro centravanti: Antonio Raimondo, a segno anche questa sera, guida la classifica marcatori assieme a Gustavo Varela del Monza con otto reti. E quando l’italiano viene sostituito contro la formazione di Di Francesco, il subentrato mantiene alti gli standard: Daniel Bîrligea, calciatore rumeno classe 2000, in venti minuti fa doppietta e mette la firma definitiva sul match.
Sblocca Cichella
Ad aprire le danze è Matteo Cichella, tornato titolare. L’ultima volta che era partito nell’undici iniziale era stato ad agosto, alla prima giornata contro la Juventus, l’unica sconfitta del Frosinone in casa. Con il Lecce, il centr…
Il Frosinone ha la sua fortezza: quarta vittoria consecutiva allo Stirpe e 17 punti in nove giornate (miglior partenza di una neopromossa con la Serie A a venti squadre). Il 5-1 in casa contro il Lecce lancia la squadra di Alvini al sesto posto, quello che vale la Conference League, davanti a Napoli e Juventus. I ciociari realizzano gol a profusione, anche grazie al loro centravanti: Antonio Raimondo, a segno anche questa sera, guida la classifica marcatori assieme a Gustavo Varela del Monza con otto reti. E quando l’italiano viene sostituito contro la formazione di Di Francesco, il subentrato mantiene alti gli standard: Daniel Bîrligea, calciatore rumeno classe 2000, in venti minuti fa doppietta e mette la firma definitiva sul match.
Sblocca Cichella
Ad aprire le danze è Matteo Cichella, tornato titolare. L’ultima volta che era partito nell’undici iniziale era stato ad agosto, alla prima giornata contro la Juventus, l’unica sconfitta del Frosinone in casa. Con il Lecce, il centrocampista romano sblocca la gara: al 25’ dalla destra riceve l’assist di Ghedjemis e di controbalzo la mette nell’angolino basso alla sinistra di Falcone. Venti minuti dopo arriva il raddoppio con Calò dal dischetto. Rigore concesso dopo un lieve contatto tra Kvernadze e Siebert. Tra l’altro due minuti prima l’arbitro ha negato il penalty al Lecce dopo una trattenuta su Gandelman proprio dello stesso Calò.
Raimondo da finimondo
Nella ripresa non cambia lo spartito: il Frosinone mantiene il dominio del gioco e il Lecce subisce. E al 59’ ecco il timbro di garanzia: Raimondo riceve in area e di sinistro la mette alle spalle del portiere. Tre a zero e ottava marcatura per il centravanti ciociaro. Agguantata la vetta della classifica cannonieri, Raimondo viene richiamato in panchina da Alvini, che gli concede un po’ di riposo. Al suo posto Bîrligea, a cui bastano cinque minuti per entrare nel tabellino del match: lancio lungo per Schmid che appoggia per l’attaccante romeno. Prima annullata per fuorigioco, poi la rete viene convalidata dal Var. Il Lecce, ormai battuto, segna il gol della bandiera con Monteiro. Salvo poi subire il quinto allo scadere del secondo tempo. Ancora Bîrligea e ancora un altro spettacolo allo Stirpe, la nuova Broadway della Ciociaria.
Alvini: “La classifica si guarda, ma l'obiettivo resta la salvezza”
Alvini nel post partita è soddisfatto per risultato e prestazione: “Il calcio è spettacolo e divertimento,nel bene e nel male. Si cerca di giocare anche per far divertire la gente che viene allo stadio, che è il posto più bello in cui stare. Se poi ci si diverte, meglio ancora. Siamo riusciti a trovare rapidamente i nostri esterni e a verticalizzare subito. La squadra è stata rapida a riuscirci. Kvernadze come Kvaratskhelia? Sono diversi. Kvara dribbla di più, mentre Kvernadze ha più forza. Dopo Napoli mi sono arrabbiato perché abbiamo pensato più a noi stessi che alla squadra. Oggi invece abbiamo ragionato di più da squadra, pensando più agli assist e non alle giocate personali. La classifica si guarda, ma l'obiettivo resta la salvezza. Servono ancora tanti punti”.
Di Francesco: “Noi sempre in ritardo, ko giusto”
Di Francesco è molto frustrato dopo la sconfitta: “Il Frosinone ha meritato, ma il rigore concesso a loro sull'1-0 ha contribuito. Ormai non so più quando è rigore. Questo non lo era. Sono però più rammaricato per la partita. Questo episodio dà comunque fastidio e mi lascia perplesso. Siamo partiti bene ma alla lunga hanno avuto ragione loro. Siamo sempre arrivati secondi sulla palla e abbiamo perso tanti duelli. Abbiamo commesso ingenuità che hanno indirizzato la partita. I dettagli sono sempre stati dalla parte del Frosinone, per merito loro. Non hanno rubato nulla. Alcune scelte finali le dobbiamo rivedere. A volte non abbiamo capito le scalate e le marcature preventive, su cui avevamo lavorato in settimana. Ci sono state assenze pesanti e tanti giocatori che negli ultimi giorni non si sono potuti allenare come Tiago Gabriel, N'Dri e Fatah. Non cerco però giustificazioni. Anche il quinto gol mi ha dato fastidio”.
Frosinone-Lecce 5-1
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani 6.5; Oyono 6.5, Calvani 7 (35' st Fayed sv), Monterisi 7, Terzic 7; Cichella 7, Calò 7.5 (32' st El Azzouzi 5.5); Ghedjemis 7 (25' st Birligea 7.5), Schmid 7 (32' st Hasa sv), Kvernadze 7.5; Raimondo 7 (25' st Fini 6).
In panchina: Pisseri, Desplanches, Cittadini, Amey, Zerbin, Akpogum, Masini, Bracaglia, Bobcek, Tchato.
Allenatore: Alvini 7
LECCE (3-5-2): Falcone 7; Siebert 5, Tiago Gabriel 5.5, Ndaba 5 (1' st Fatah 5.5); Danilo Veiga 5, Maleh 5 (13' st Gorter 6.5),
Ngom 5, Gandelman 5 (13' st N'Dri 5.5), Gallo 5; Monteiro 7 (38' st Kaba sv), Esteban 5 (13' st Stulic 5.5).
In panchina: Bleve, Borbei, Dembélé, Fofana, Jean, Scott, Geubbels.
Allenatore: Di Francesco 5.5
ARBITRO: Abisso di Palermo 5.5
RETI: 25' pt Cichella, 45' +1' pt Calò (rig.), 14' st Raimondo, 27' st Birligea, 37' st Monteiro, 45' +4' st Birligea.
NOTE: Cielo coperto, campo in buone condizioni. Ammoniti: Tiago Gabriel, Ngom, Siebert. Angoli 10-3. Recupero 1' +2' pt, 4' st.